CERTIFICATE – Ricco premio a dicembre (11%) se non crolla l’Euro Stoxx50. Poi cedole mensili

CERTIFICATE:
di Redazione Websim

Dopo un così lungo periodo di rialzo, ad alcuni investitori stanno arrivando le vertigini.  Negli ultimi mesi le Borse europee hanno corso cercando di recuperare il gap con Wall Street: a sostenere lo sprint è stata l’elezione in Francia di Emmanuel Macron, che ha spinto l’indice di Parigi Cac40 sui massimi dal 2008.  L’indice Dax di Francoforte è sui massimi storici.

Le Borse di Milano e Madrid sono ancora indietro, lontane dai rispettivi massimi, ma i titoli più solidi hanno da tempo iniziato a correre. Telecom Italia, Leonardo, Intesa Sanpaolo da fine febbraio a oggi hanno messo a segno rialzi importanti rispettivamente del 12%,  26% e 29%.

Con le azioni così tirate e i rendimenti sui bond risicati,  una valida strada per trovare rendimento sono i certificate. Oggi analizziamo un Crescendo Rendimento con maxicedola ed effetto memoria, emesso da Exane a un valore nominale di 1.000 euro con codice Isin FREXA0006124.

LE CARATTERISTICHE:

Dettagli del prodotto.
Questo certificate pagherà un maxi coupon da 110 euro (pari all’11% del nominale) se l’indice Euro Stoxx 50 non sarà sotto la barriera il prossimo 5 dicembre. La barriera è fissata a 2.181,693 punti. Tenendo conto che investimenti_alternativi.gifoggi l’indice vale 3.576 punti, per arrivare in barriera l’indice dovrebbe perdere il 39% in pochi mesi.

Il certificate è stato emesso lunedì 22 maggio 2017 e oggi passa di mano a 1.002 euro. Ha una durata di tre anni (scadrà nel maggio 2020). Il Livello iniziale dell’indice Euro Stoxx 50 è 3.636,154.

Che l’indice Euro Stoxx 50 possa perdere il 39% nel corso del 2017 pare davvero improbabile. Le elezioni in Francia hanno allontanato il pericolo di una disgregazione dell’euro. Quelle tedesche non destano alcun problema e altre tensioni all’orizzonte non sembrano esserci. L’economia tedesca corre con l’indice di fiducia dei consumatori sui massimi degli ultimi 16 anni a 10,4 punti.

Dal 2018 tre sottostanti.
Passato il 2017, il certificate FREXA0006124 cambierà il sottostante, che da uno diventano tre. Al posto dell’indice Euro Stoxx 50 arrivano le azioni di Telecom Italia, Leonardo e Intesa Sanpaolo. Le cedole condizionate diventano mensili, pari a 5 euro (0,5% del nominale).

Cedole ed effetto memoria.

A partire da gennaio 2018, ogni mese il certificate pagherà il coupon se alle date stabilite per la rilevazione i prezzi dei tre titoli di riferimento (Telecom Italia, Leonardo e Intesa Sanpaolo) saranno sopra o pari alle rispettive barriere, poste al 60% del livello iniziale.
L’effetto memoria può venire in soccorso, permettendo di recuperare eventuali cedole perse. Infatti, se ad una data di osservazione ci si trova nella condizione prevista per il pagamento, si incassano anche tutte le cedole perse in precedenza.

Con questo certificate in tre anni, si possono incassare 255 euro di cedole, il 25,5% in tre anni.

Rimborso anticipato.

Nel corso di questa seconda parte della vita del certificate, a partire da marzo 2018 potrebbe arrivare anche il rimborso anticipato, evento che si presenta quando alla data di osservazione tutti e tre i sottostanti si trovano sopra il livello iniziale. In questo caso si viene rimborsati con 1.000 euro. La prima data utile di valutazione è il 5 marzo 2018 per un ritiro al 19 marzo.

Barriere e Livelli iniziali.
Vediamo dove si trovano oggi i tre sottostanti.
Telecom Italia: barriera a 0,536 euro; il titolo oggi vale in Borsa 0,8485 euro e per arrivare alla barriera dovrebbe perdere il 36,8%. Il Livello iniziale è fissato a 0,894 euro.
Leonardo: barriera a 9,289 euro; il titolo oggi vale in Borsa 15,06 euro e per arrivare alla barriera dovrebbe perdere il 38,3%. Il Livello iniziale è fissato a 15,481 euro.
Intesa SanPaolo: barriera a 1,702 euro; il titolo oggi vale in Borsa 2,672 euro e per arrivare alla barriera dovrebbe perdere il 36,3%. Il Livello iniziale è fissato a 2,837 euro.

LO SCENARIO:

Scenario alla scadenza.
Fra tre anni, alla scadenza (maggio 2020), l’investitore riceverà il 100% del nominale (1.000 euro) se tutti e tre i sottostanti saranno sopra o pari alle rispettive barriere.

La data di osservazione alla scadenza è il 5 maggio 2020.

Qualora queste condizioni non fossero rispettate, il capitale non sarà più protetto. In questa ipotesi, l’investitore riceverà una somma calcolata sul sottostante con la performance peggiore. Per esempio, qualora Intesa SanPaolo fosse il titolo peggiore e dovesse trovarsi a 1,7 euro, appena sotto la barriera, l’investitore incasserebbe poco meno di 600 euro.

Le tre società associate all’investimento sembrano in questo momento sufficientemente solide. Questo scenario rende improbabile una discesa superiore al 40% nei prossimi tre anni.

TelecomItalia.rete.jpgLa trimestrale di Telecom Italia [TILT.MI] ha confermato l’ottimo lavoro dell’a.d. Flavio Cattaneo che da quando è arrivato alla guida del gruppo si è concentrato sul taglio dei costi e sulla tenuta/crescita dei ricavi per ampliare i margini. I numeri confermano che la sua strategia sta dando buoni frutti.  Il gruppo è pronto a lanciare un brand low cost per affrontare la competizione del gruppo francese Iliad che dovrebbe sbarcare in Italia tra fine 2017 e inizio 2018. Sul fronte costiTelecom ha avviato il processo di riduzione delle sue centrali telefoniche, che dovrebbero calare di oltre 6mila rispetto alle attuali 10.500.

Leonardo.jpgLeonardo [LDOF.MI] è reduce da una buona performance. La guida di Mauro Moretti lascia nelle mani del neo a.d. Alessandro Profumo una società più focalizzata sul core business e con margini in crescita. Pochi giorni fa l’uscente a.d. Moretti ha dichiarato durante l’assemblea degli azionisti che ci sono potenziali acquirenti di quote di minoranza in ATR e che ci sono possibili novità in arrivo “di grande importanza” dal Qatar e dall’Arabia Saudita. Tra 19 analisti censiti da Bloomberg prevale l’ottimismo, 11 consigliano di acquistare il titolo e 8 di tenerlo in portafoglio , nessuno consiglia di venderlo. Il prezzo obiettivo medio è di 16,17 euro

intesa.jpgIntesa Sanpaolo [ISP.MI] è la banca retail più solida in Italia con un Cet 1 ratio al 12,9%. I risultati del primo trimestre hanno mostrato una buona crescita soprattutto di qualità. Stimiamo per il gruppo un ritorno sul Tangible equity, inclusi i dividendi, tra il 16 e il 18%.
Intesa sta crescendo molto anche nella gestione del risparmio, ovvero sta riuscendo a portare molti dei suoi clienti dall’investimento in bond a prodotti più sofisticate che portano anche maggiori guadagni alla banca.

Ottimisti anche gli analisti, il consensus raccolto da Bloomberg vede 17 giudizi Buy, 13 Hold e un solo Sell con un target price a 2,89 euro.

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