Doppia maxi cedola e doppia vita: rendimento sfiora il 30%

Doppia maxi cedola e doppia vita: rendimento sfiora il 30%:

Battuta d’arresto di Wall Street e delle Borse europee dopo una lunga cavalcata che ha visto gli indici americani e il Dax di Francoforte aggiornare più volte in pochi giorni i massimi storici.

Dopo un così lungo periodo di rialzo, gli investitori ieri hanno iniziato a vendere per realizzare parte degli utili. Il pretesto per avviare le prese di beneficio sono le nuove difficoltà politiche del presidente Usa, Donald Trump, alle prese con quello che alcuni osservatori già hanno battezzato lo scandalo Russiagate.

Con le azioni così tirate e i rendimenti sui bond risicati, una valida strada per trovare rendimento sono i certificate. Oggi analizziamo un Crescendo Rendimento Memory Double Maxi Coupon, emesso da Exane a un valore nominale di 1.000 euro con codice Isin FREXA0006074.

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 Doppia maxi cedola e doppia vita: rendimento sfiora il 30%
Doppia maxi cedola e doppia vita: rendimento sfiora il 30%

Questo certificate pagherà da qui a fine anno due maxi coupon da 75 euro l’uno (7,5% del nominale), se l’indice Euro Stoxx 50 non sarà sotto la barriera il prossimo 5 luglio e il prossimo 5 dicembre. La barriera è fissata a 2180,853 punti. Tenendo conto che oggi l’indice vale 3.559 punti, per arrivare in barriera l’indice dovrebbe perdere il 39% in pochi mesi.

Il certificate viene emesso oggi, 18 maggio 2017,  a 996.17 euro. Ha una durata di tre anni (scadrà nel maggio 2020). Il Livello iniziale dell’indice Euro Stoxx 50 è 3.634,756. Grazie all’Effetto Memoria, qualora le condizioni fossero rispettate solo a dicembre, ci sarà la possibilità di recuperare il maxi coupon non pagato a luglio.

Che l’indice Euro Stoxx 50 possa perdere il 39% nel corso del 2017 pare davvero improbabile. Le elezioni in Francia hanno allontanato il pericolo di una disgregazione dell’euro. Quelle tedesche non destano alcun problema.

La Banca Centrale Europea non sembra intenzionata ad abbandonare i mercati anche dopo la fine del Quantitative Easing a fine anno.

Dal 2018 tre sottostanti:

Passato il 2017, il certificate FREXA0006074 cambierà il sottostante, che da uno diventano tre. Al posto dell’indice EuroStoxx 50 arrivano le azioni di StMicroelectronics, Renault e Intesa Sanpaolo. Le cedole condizionate diventano mensili, pari a 5 euro (0,5% del nominale).

Cedole ed effetto memoria:

A partire da gennaio 2018, ogni mese il certificate pagherà il coupon se i prezzi dei tre titoli di riferimento (StM, Renault e Intesa Sanpaolo) saranno sopra o pari alle rispettive barriere, poste al 60% del livello iniziale.

L’effetto memoria può venire in soccorso, permettendo di recuperare eventuali cedole perse. Infatti, se ad una data di osservazione ci si trova nella condizione prevista per il pagamento, si incassa anche tutto quanto era stato perso in precedenza.

Con questo certificate in tre anni, si possono incassare 295 euro di cedole. Considerando il prezzo di emissione sotto la pari, il rendimento cumulato massimo può arrivare così al 29,9%.

Rimborso anticipato:

Nel corso di questa seconda parte della vita del certificate, a partire da marzo 2018 potrebbe arrivare anche il rimborso anticipato, evento che si presenta quando alla data di osservazione tutti e tre i sottostanti si trovano sopra il livello iniziale. In questo caso si viene rimborsati con 1.000 euro. La prima data utile per il ritiro è il 2 marzo 2018.

Barriere e Livelli iniziali:

Vediamo dove si trovano oggi i tre sottostanti.

StM: barriera a 9,055 euro; il titolo oggi vale in Borsa 14,25 euro e per arrivare alla barriera dovrebbe perdere il 36%. Il Livello iniziale è fissato a 15,091 euro.
Renault: barriera a 51,631 euro; il titolo oggi vale in Borsa 85,74 euro e per arrivare alla barriera dovrebbe perdere il 40%. Il Livello iniziale è fissato a 86,051 euro.
Intesa SanPaolo: barriera a 1,69 euro; il titolo oggi vale in Borsa 2,77 euro e per arrivare alla barriera dovrebbe perdere il 40%. Il Livello iniziale è fissato a 2,816 euro.

Scenario alla scadenza:

Fra tre anni, alla scadenza (maggio 2020), l’investitore riceverà il 100% del nominale (1.000 euro) se tutti e tre i sottostanti saranno sopra o pari alle rispettive barriere.

La data di osservazione alla scadenza è il 4 maggio 2020.

Qualora queste condizioni non fossero rispettate, il capitale non sarà più protetto. In questa ipotesi, l’investitore riceverà una somma calcolata sul sottostante con la performance peggiore. Per esempio, qualora StM fosse il titolo peggiore e dovesse trovarsi a 9 euro, appena sotto la barriera, l’investitore incasserebbe poco meno di 600 euro.

Le tre società associate all’investimento sembrano in questo momento sufficientemente solide. Questo scenario rende improbabile una discesa superiore al 40% nei prossimi tre anni.

StM:

stmlogo.jpgStM [STM.MI]. Il primo gruppo europeo dei semiconduttori, ha alle spalle un periodo di forte rialzo. Dopo avere guadagnato il 70% nel 2016, dall’ inizio di quest’anno ha segnato un altro progresso del 42%. I dati sui ricavi e sulla redditività del primo trimestre 2017 hanno sorpreso gli analisti in positivo. Il 38% degli esperti raccomanda Buy e il 43% consiglia Hold. Con i recenti rialzi le quotazioni di Borsa hanno superato il target price medio che è di 14,28 euro. L’analisi tecnica sottolinea la presenza di un forte supporto di lungo periodo intorno a 10 euro, quindi sopra la barriera a 8,387 euro.

Renault:

Renault.logo.jpgRenault [RENA.PA] . Il gruppo ha chiuso il primo trimestre dell’anno con ricavi in crescita del 25% battendo le stime degli analisti a 13,1 miliardi di euro con un +16% di unità vendute. Non sono soltanto i numeri di fatturato a richiamare l’attenzione degli analisti, ma anche le prospettive di una strategia che punta ad ampliare i margini grazie alla crescita nei Suv, modelli dalla più forte redditività. Il consensus degli analisti è positivo cin 15 raccomandazioni Buy, 8 Hold e solo 3 sell. Il target price medio è di 99,05 euro, sopra gli attuali prezzi di Borsa.

 

Intesa SanPaolo:

intesasanpaolo.pngIntesa SanPaolo [ISP.MI] . La banca retail più solida in Italia con un Cet 1 ratio al 12,9%. I risultati del primo trimestre hanno mostrato una buona crescita soprattutto di qualità. Stimiamo che il gruppo ha un ritorno sul tangible equity, inclusi i dividendi tra il 16 e il 18%.

Intesa sta crescendo molto anche nella gestione del risparmio, ovvero sta riuscendo a portare molti dei suoi clienti dall’investimento in bond (che ora hanno tassi davvero bassi a prodotti più sofisticate che portano anche maggiori guadagni alla banca. Ottimisti anche gli analisti, il consensus raccolto da Bloomberg vede 17 giudizi Buy, 13 Hold e un solo Sell con un target price a 2,89 euro.

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