CERTIFICATE – Doppia maxi cedola e doppia vita: il rendimento sfiora il 30%

Crescendo Rendimento Memoria Double Maxi Coupon (Isin FREXA0005688) paga prima della fine dell’anno due cedole condizionate dal valore totale del 16% (con effetto memoria) se l’Eurostoxx 50 non crolla del 40%. Con l’arrivo del 2018 il sottostante cambia: tre titoli italiani Intesa, Telecom Italia e Fiat Chrysler con barriera distante il 40%, cedole dello 0,5% al mese con effetto memoria.

L’investitore che non si accontenta degli avari rendimenti delle obbligazioni trova da oggi uno strumento dai ritorni generosi, il Crescendo Rendimento Memoria Double Maxi Coupon con codice Isin FREXA0005688.

Il certificate emesso da Exane al prezzo indicativo di 1000 euro, paga quest’anno due maxi coupon da 80 euro (8% del nominale), se l’indice Euro Stoxx 50 (codice Bloomberg SX5E), il 5 luglio ed il 5 dicembre, non sarà sotto quota 2088,43 punti. Detto in altro modo, l’investitore incassa 160 euro se ad ognuna delle due date di osservazione se l’indice delle 50 blue chip della zona euro non avrà perso oltre 40%. Inoltre, qualora le condizioni fossero rispettate solo nel mese di dicembre, grazie all’effetto memoria, c’è la possibilità in dicembre di recuperare quel che si è perso a luglio. Le due date di pagamento sono il 19 luglio 2017 ed il 19 dicembre 2017.

Una caduta dell’indice Euro Stoxx 50 di queste dimensioni, in un periodo così breve, pare poco probabile. Il  Fondo Monetario Internazionale non vede all’orizzonte scenari così depressi, nel bollettino semestrale diffuso ieri dall’organizzazione guidata da Christine Lagarde il Pil 2017 della zona euro è stimato a +1,7%, una crescita analoga a quella del 2016. L’Europa sembra aver imparato a coesistere con il rischio politico e con il traballare delle istituzione comunitarie.
Dal 2018 in poi..
Con l’arrivo del 2018 il certificate FREXA0005688 cambia identità, muta la struttura retributiva ed arrivano tre nuovi sottostanti di riferimento (Intesa Sanpaolo, Telecom Italia e Fiat Chrysler), l’indice EuroStoxx 50 cessa la sua funzione. Le cedole condizionate diventano mensili, pari a 5 euro (0,5% del nominale).
Cedole ed effetto memoria

Ogni mese, a partire da gennaio 2018, il certificate paga il coupon se il prezzo dei tre i titoli di riferimento (Intesa, Telecom Italia e Fiat Chrysler) sono sopra o pari la barriera, pari al 60% del livello iniziale.

L’effetto memoria può venire in soccorso, permettendo di recuperare eventuali cedole perse. Se ad una data di osservazione ci si trova nella condizione prevista per il pagamento, si incassa anche tutto quanto era stato perso in precedenza.
Rimborso anticipato

Nel corso di questa seconda parte della vita del certificate, a partire da marzo 2018, potrebbe arrivare anche il rimborso anticipato, evento che si presenta quando alla data di osservazione tutti e tre i sottostanti si trovano sopra il livello iniziale. In questo caso si viene rimborsati con 1000 euro. La prima data utile per il ritiro è il 29 marzo 2018.
Scenario alla scadenza

Alla scadenza, l’investitore riceve il 100% del nominale (1.000 euro), se tutti e tre i sottostanti sono sopra o pari alla barriera, posta a 1,512 euro per Intesa, a 0,491 euro per Telecom Italia, a 5,851 euro per Fiat Chrysler. La data di osservazione alla scadenza è il 30 marzo del 2020, il rimborso è il 15 aprile. In tre anni, si possono incassare 295 euro di cedole, pari ad un rendimento, su un prezzo nominale di 1000 euro, del 29,5%.

Se alla scadenza queste condizioni non sono rispettate, il capitale non è più protetto e l’investitore riceverà una somma calcolata sul sottostante con la performance peggiore. Per esempio, se Intesa dovesse trovarsi a 1,50 euro, si incasserebbero 595 euro.
Analisi sui tre sottostanti

Le tre società associate all’investimento sembrano in questo momento sufficientemente solide, tali da scongiurare il pericolo di una discesa superiore al 40%.
Intesa Sanpaolo [ISP.MI] è la banca italiana di grandi dimensioni con le migliori prospettive, soprattutto perché ha abbandonato il progetto di aggregazione con Generali: il piano industriale è credibile e prudente. L’istituto di credito ha le risorse per approfittare della relativa debolezza dei concorrenti, alcuni ancora alle prese con la grana dei crediti in sofferenza,
Telecom Italia [TLIT.MI] migliora i conti, trimestre dopo trimestre, da almeno un anno, sia perché le condizioni di mercato sono meno sfavorevoli, sia perché l’attenzione sui costi resta altissima. Nel medio periodo potrebbe anche arrivare un altro cambio di proprietà, con il passaggio della quota di controllo, ora nelle mani di Vivendi, a un grande operatore straniero della telefonia, un’operazione che dovrebbe contribuire a tenere alte le quotazioni.

Nel corso dei prossimi tre anni, anche Fiat Chrysler [FCHA.MI] potrebbe vedere mutamenti della struttura  proprietaria, con un passo indietro della famiglia Agnelli ed una combinazione con una società dell’automotive. Prima di lasciare il gruppo, nella primavera del 2019, Sergio Marchionne potrebbe riuscire a trovare il partner giusto, in Europa o negli Stati Uniti. L’indagine sulle emissioni truccate negli Stati Uniti è l’unico serio elemento di incertezza dei prossimi tre anni, ma con l’arrivo alla Casa Bianca di Donald Trump, i pericoli di una maxi sanzione, stile Volkswagen, si sono ridimensionati.

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Scheda del Certificate  

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