Rendimento fino al 40% con il Crescendo Memory Superbarriera

Rendimento fino al 40% con il Crescendo Memory Superbarriera

Con l’analisi di questa settimana torniamo a un tipo di certificate caratterizzato da una struttura semplice che abbiamo più volte messo sotto la lente in passato e che ci ha dato ottimi ritorni: il Crescendo Rendimento Memory. Si tratta di un classico cash collect con effetto memoria caratterizzato da cedole elevate con sottostante un basket di azioni. Il punto di forza di questa struttura è l’elevata distanza dalle barriere.

Il prodotto in questione, il Crescendo Rendimento Memory emesso da Exane con codice Isin FREXA0005589 [FREXA0005589.TX], ha come sottostanti le azioni di tre società totalmente diverse l’una dall’altra per tipo di business, per area geografica e nazionalità: Unicredit, Saint Gobain e British Telecom. L’unico denominatore comune è la solidità. Unicredit è fra le banche più patrimonializzate in Europa  dopo l’aumento di capitale da 13 miliardi di euro. La francese Saint Gobain è fra i leader a livello globale in un settore (vetro e materiali per l’edilizia) che sta ripartendo anche in Europa. British Telecom realizza un business che è sempre più vicino a quello delle utility con spazi di crescita nel mondo internet.

Entriamo nei dettagli del certificate. Il Crescendo Rendimento Memory con codice Isin FREXA0005589 [FREXA0005589.TX] emesso a 1.000 euro oggi vale sul mercato 978 euro e paga ogni mese una cedola di 10,30 euro. Il rendimento annuo delle cedole è molto elevato: 12,36%.

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Funzionamento
La cedola viene pagata a condizione che il giorno fissato per la rilevazione mensile la quotazione di Borsa di tutte e tre le azioni sottostanti sia superiore o uguale alla barriera.
Per Unicredit la barriera è  fissata a 8,549 euro. Per trovarsi sotto la barriera il titolo dovrebbe perdere il 36,2% dalle attuali quotazioni.
Per la società francese Saint Gobain, che fabbrica prodotti di vetro e materiali ad alte prestazioni per il settore edilizio, la barriera è posta a 28,305 euro, ovvero il 40% sotto le attuali quotazioni.
Per il gruppo di telecomunicazioni inglese British Telecom, la barriera è posta a 191,409 pence, ovvero il 39% sotto le attuali quotazioni.

Il certificate ha durata triennale, con rimborso finale fissato per il 22 aprile 2020. Il prodotto è stato emesso due giorni fa, l’11 aprile 2017. Le date di rilevazione mensili sono fissate tra il 6 e l’8 di ogni mese a seconda che sia un giorno festivo o meno.
Se al giorno fissato per la rilevazione mensile la quotazione anche solo di uno dei sottostanti dovesse trovarsi sotto la barriera, il certificate non staccherà cedola.

 
Effetto memoria
Oltre ad avere barriere distanti circa 40% dalle attuali quotazioni, l’altra caratteristica di questo prodotto è l’Effetto Memoria. Vuol dire che se in uno dei giorni fissati per la valutazione uno dei tre titoli dovesse trovarsi sotto la barriera, la cedola non viene pagata, ma non è persa. Infatti, quando ad una delle date di osservazione successive si verificherà la condizione per ricevere la cedola (ovvero il sottostante recupera e gli altri si trovano sopra il livello di barriera) l’investitore, oltre alla cedola del mese in questione, riceverà tutte le cedole precedenti non distribuite.

Di conseguenza la data più importante diventa il 6 aprile 2020, ultimo giorno di rilevazione mensile. Se quel giorno la quotazione di tutti i tre sottostanti sarà sopra la barriera, l’investitore chiuderà l’investimento avendo incassato tutte le 36 cedole per un totale di 370,80 euro (ovvero un rendimento in tre anni pari al 38%) e otterrà il rimborso del certificate a 1.000 euro (+1,5% dal prezzo di acquisto oggi), con un rendimento complessivo del 39,5%.  Il rendimento annuo del certificate sarà del 13,5%.

 Rimborso anticipato
A partire dal 6 ottobre di quest’anno scatta la possibilità del ritiro anticipato, ipotesi che si verifica se a una delle date di rilevazione tutti e tre i sottostanti sono sopra il loro prezzo iniziale (strike). In questo caso l’investimento si chiude in positivo. Ipotizzando che già a ottobre scattino le condizioni, si incassano 61,8 euro di cedole e il certificato acquistato a 978 euro verrà  ritirato a 1.000 euro. In tutto un guadagno di 83,8 euro (61,8 di cedole e 22 di capitale gain) che su un investimento di 978 euro significa un rendimento in sei mesi dell’8,5% (annualizzato siamo al 17%).

Scenari alla scadenza
Gli scenari alla scadenza sono di due tipi. Uno positivo ovvero con tutti i tre titoli sopra la barriera: in questo caso il certificate verrà ritirato a 1.000 euro e al rendimento delle cedole del 38% si aggiungerà quello del capital gain +1,5% in totale +39,5% (vedi calcolo sopra).

Se alla scadenza uno o più sottostanti si troveranno sotto la barriera non si incasserà la cedola finale ed il rimborso sarà parametrato sulla performance peggiore fra le tre azioni rispetto al Livello iniziale.
Questi i Livelli iniziali:  per Unicredit è stato fissato a 14,249 euro, per Saint Gobain a 47,176 euro e per Bt a 319,015 penny.

Ipotizziamo che Unicredit alla data di rilevazione finale del 6 aprile 2020 sia a 8,54 euro (appena sotto la barriera), Saint Gobain a 35 euro (sopra la barriera) e Bt a 250 pence (sopra la barriera):  il rimborso si calcolerà sul titolo con la peggiore performance sotto la barriera, ovvero Unicredit. Il prezzo di rimborso sarà 1.000 euro meno una percentuale pari alla distanza percentuale fra la quotazione finale di Unicredit e il suo Livello iniziale (strike). Nell’esempio di sopra, con un calo di poco meno del 60%, il rimborso sarà appena sotto i 600 euro.

Analisi dei sottostanti in un ottica di medio lungo periodo.

UNICREDIT. Dopo l’aumento di capitale da 13 miliardi, Unicredit ha riportato i suoi indici di solidità a un livello elevato. L’amministratore delegato Jean Pierre Mustier piace molto al mercato perché in poco tempo ha dato prova di avere le idee chiare e di essere in grado di portare avanti il piano industriale. Mustier ha ceduto diverse attività (Pioneer,  Pekao Bank e una quota di Fineco) per focalizzarsi sul core business. Su  32 analisti censiti da Bloomberg: 21 consigliano di acquistare il titolo e 10 di tenerlo in portafoglio, solo uno di venderlo.  Il prezzo obiettivo medio è di 15,63 euro.

SAINT GOBAIN. Giudizio positivo anche per Saint Gobain. Sul titolo del gruppo francese gli analisti interpellati da Bloomberg hanno un giudizio positivo con 13 Buy,  8 Hold e solo 2 Sell. Il target price medio è pari a 48,27 euro, poco sopra le attuali quotazioni.

BRITISH TELECOM. Anche su BT il consensus vede rosa. Il titolo tratta a 315 pence ma gli analisti credono che nell’arco di 12 mesi possa arrivare a 381 pence; 12 analisti hanno un giudizio Buy, 10 Hold e solo due Sell.

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