CERTIFICATE – Cash collect, cosa sono e perché

A cura dell’Ufficio Studi Websim
Conoscere per investire.
Pochi giorni fa si è tenuto il primo incontro del nuovo Webinar sui Cash collect di Banca Imi, organizzato da Investors’ Magazine con la partecipazione di Websim e di Directa. In questi incontri (ne sono previsti altri quattro) vengono presentate le strategie di eccellenza per realizzare investimenti nei nuovi certificate cash collect con  rendimenti fino al 16% in un mondo con i tassi vicino a zero, limitando il rischio di un investimento diretto in azioni.

Chi si fosse perso il webinar, può cliccare qui per vederlo in qualsiasi momento.

IL WEBINAR IN SINTESI.

Bianco o nero?
Con  Wall Street e la Borsa di Francoforte ai massimi storici e  i rendimenti dei titoli di Stato sui minimi storici, lo scenario per gli investitori sembra o tutto bianco o tutto nero. Investire sulle azioni  con i mercati ai massimi rischia di essere molto pericoloso; al contrario, scegliere i lidi sicuri dei bond non offre rendimenti interessanti.

Il FtseMib italiano per rivedere il massimo storico dovrebbe salire ancora del 117% circa. Non è lo stesso, però, per l’indice milanese  All Star che si muove in territori mai esplorati prima.

BOT.jpgPer la Borsa di Parigi i record non sono lontanissimi: l’indice deve salire del 37%.  Una situazione completamente diversa per Portogallo, che deve salire del 250% per raggiungere  i massimi storici, e la Grecia che per arrivare ai top deve salire del 950%.

A Wall Street e Francoforte suona tutt’altra musica con i listini ai top di sempre.

Al contrario, sui bond i tassi sono vicini ai minimi storici con il rendimento dello  Schatz  tedesco a due anni negativo (-0,7%), lo stesso vale per il biennale italiano. Non entusiasmano nemmeno le cedole sul decennale: quello tedesco rende solo lo 0,3% mentre  quello italiano il 2,2%, un investimento quest’ultimo che non è certo esente da rischi soprattutto se un mese sì e uno no qualcuno paventa nuovi referendum per l’uscita dall’euro.

Nuovi strumenti per un miglior rapporto rischio/rendimento.
In  uno scenario come questo, Websim ha cercato nuove soluzioni di investimento che potessero offrire meno rischio delle azioni ma un rendimento più elevato dei bond. Uno strumento in grado di collocarsi in una posizione intermedia nel rapporto rischio /rendimento che separa l’investimento in azioni da quello in obbligazioni.

In questa nostra ricerca, negli ultimi anni abbiamo messo sotto la  lente  i certificate. Con questo nome si raccolgono diverse tipologie di prodotti, alcuni caratterizzati da basso rischio e basso rendimento, altri con rischi, che per l’effetto leva, possono superare addirittura quelli degli investimenti in azioni.

I Cash collect: cedole, durata, barriera e rendimento.
In questi incontri analizzeremo la nuova famiglia di cash collect emessi da Banca Imi. Come funzionano? Acquistando un certificate, in emissione o direttamente sul mercato, si investono dei soldi. Ogni certificate ha un preciso codice Isin (codice identificativo di riferimento) e  una durata, dopo di che il prodotto verrà ritirato a un determinato prezzo, variabile a seconda di come si è mosso il suo sottostante (azione, indice o commodity)

Se alla scadenza il sottostante sarà sopra il livello di barriera (ovvero la sua quotazione sarà salita o non sarà scesa sotto il livello definito – la barriera appunto), allora l’intero capitale verrà restituito all’investitore, che nel frattempo avrà incassato anche delle cedole. Al contrario, nel caso di un forte calo del sottostante sotto la barriera, l’investitore rischia di perdere  parte del capitale.

Entrando nel dettaglio, la famiglia dei Cash collect di Banca  Imi si caratterizza per la distribuzione di cedole mensili, di cui le prime quattro incondizionate, con rendimenti che nell’ipotesi migliore partono dal  4,8% per lo strumento con sottostante Tod’s e arrivano fino  al 16,8% (con sottostante Unicredit).

La famiglia dei Cash collect di Banca Imi ha barriere che variano dal 15% al 35%. Se  durante la vita del certificate (un anno)  l’azione sottostante cala oltre il livello di barriera può accadere di non ricevere la cedola. Se poi il titolo alla scadenza del certificate recupera, l’investimento viene rimborsato al valore nominale di emissione di 100 euro. Il guadagno sarà legato al numero di cedole incassato.

Come valutare il rischio.
Se alla scadenza il sottostante si troverà sotto la barriera, allora il valore del certificate sarà pari a  100 euro meno la distanza percettuale tra il livello iniziale del sottostante e la sua quotazione alla data di scadenza finale del certificato.

Per fare un esempio, per un certificate con scadenza il prossimo gennaio e barriera al 30%, se alla data finale di valutazione il sottostante si troverà a un valore del 40% del suo livello iniziale (quindi il 10% sotto la barriera) il certificate verrà ritirato a 60 euro (il 40% meno di 100).

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