Capitale super protetto e cedole variabili con il Wedding Cake su Eni

Capitale super protetto e cedole variabili con il Wedding Cake su Eni

Assicurarsi un rendimento pari al dividendo pagato dalle azioni Eni, senza rimanere esposti alla volatilità della Borsa: in sintesi, è questa l’attrattiva del certificate  Crescendo Rendimento Memory Wedding Cake, lanciato da Exane su Eni con Isin FREXA0005191 [FREXA0005191.TX].

La particolarità del nuovo Cash Collect di Exane sono le cedole variabili a seconda della quotazione del sottostante. Le cedole saranno pagate anche in caso di ribasso dell’azione, con cedole più alte in caso di ribassi contenuti.  A renderlo più attraente è l’effetto memoria, che permette di recuperare le cedole passate in caso rialzo del sottostante.

Capitale super protetto e cedole variabili con il Wedding Cake su Eni

Abbiamo scelto di illustrare questo certificate partendo da un interesse per il sottostante, l’azione Eni. Il titolo è reduce da un eccessivo calo in Borsa a seguito dello sgonfiarsi delle quotazioni di greggio. I dati Usa sul forte incremento del numero di pozzi di shale gas attivi hanno controbilanciato l’effetto del taglio di produzione dell’Opec. Il risultato è un greggio vicino ai 50 dollari al barile. A questo livello molti campi di shale gas non sono più profittevoli e il calo delle quotazioni si è fermato.

L’andamento in Borsa di Eni negli ultimi anni non è stato così dipendente dal greggio. Il gruppo infatti ha messo a segno la scoperta di importanti giacimenti di gas, primo fra tutti quello di Zohr, nel Mediterraneo egiziano, uno dei maggiori giacimenti mondiali. La strategia dell’a.d. Claudio Descalzi  prevede di proseguire con le dismissioni per un valore di 5-7 miliardi di euro tra il 2017 e il 2020. Una strategia focalizzata a mantenere elevato il flusso delle cedole.

Attualmente i dividendi di Eni offrono un rendimento del 5,5% l’anno sul valore dell’azione. Ma investire direttamente sull’azione vuole dire anche rimanere fortemente esposti alla volatilità del prezzo del greggio, in uno scenario caratterizzato dalla previsione di un continuo calo dei costi di estrazione dello shale gas nel medio-lungo periodo.

Una via per assicurarsi le cedole riducendo i rischi tipici dell’investimento    azionario è quello di acquistare il nuovo certificate di Exane Crescendo Rendimento Memory Wedding Cake (codice Isin FREXA0005191 [FREXA0005191.TX]), emesso ieri  a 1.000 euro.

A differenza dei tipici cash collect che staccano cedole tutte uguali, le cedole di questo strumento variano a seconda dell’andamento del sottostante.  Il rendimento massimo può arrivare fino al 6% l’anno.

La scadenza è fra tre anni (24 marzo 2020). La barriera valida per il rimborso finale è solo a scadenza (tipo europeo), la più conveniente per l’investitore, ed è posizionata a 8,906 euro. Significa che il capitale investito  resta protetto in caso di ribasso dell’azione Eni, fino a una discesa di oltre il 40% rispetto al prezzo di oggi.

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Analizziamo tutte le caratteristiche.

 
CEDOLE

Le cedole sono condizionate a seconda dell’andamento del sottostante. Ogni mese alla data di valutazione si guarderà la quotazione di Borsa di Eni. Se l’azione del Cane a sei zampe si troverà sopra 13,359 euro (un prezzo più basso del 10% dal Livello iniziale), il certificate staccherà una cedola dello 0,50%, ovvero 5 euro, dato dalla somma di tre cedole: una pari allo 0,25% (cedola A di 2,5 euro, che viene staccata per un ribasso del sottostante inferiore al 10%) a cui si somma un’altra dello 0,15% (cedola B di 1,5 euro per ribassi fra il 10% e il 25%) e infine una cedola C dello 0,10% (1 euro) per ribassi tra il 25% e il 40%.

Se a una data di valutazione Eni  dovesse essere scesa sotto la barriera finale di 8,906 euro, il certificate non distribuirà la cedola mensile. Ma la struttura del certificate rimarrà intatta:  grazie all’effetto memoria, se a una successiva data di valutazione Eni sarà risalita nella fascia fra 8,906 euro e 11,132 euro allora distribuirà tutte le cedole di tipo C (quelle del valore di 1 euro non distribuite in precedenza). Se il recupero sarà superiore, con la quotazione nella fascia fra 11,132 euro e 13,359 euro, il certificate distribuirà tutte le cedole di tipo B (quelle dal valore di 2,5 euro) non distribuite in precedenza, che si sommeranno alle cedole di tipo C (non distribuite).
Infine, in caso di un recupero ancora più forte, con Eni sopra 13,359 euro, il certificate staccherà tutte le cedole di tipo A, B e C non distribuite fino ad allora..
 
 
RIMBORSO ANTICIPATO
Ogni mese a partire dal sesto mese (rilevazione dell’11 settembre 2017) e fino alla scadenza se le quotazioni di Eni saranno superiori al Livello iniziale fissato a 14,843 euro, si attiverà il meccanismo di rimborso anticipato. Il prodotto sarà rimborsato e l’investitore riceverà 1.000 euro per ogni certificato. Se la condizione per il rimborso anticipato non è soddisfatta, il prodotto continua ad essere quotato.

SCENARI ALLA SCADENZA
Gli scenari alla scadenza (ultima data di valutazione 10 marzo 2020) sono due:
1) Se all’ultima rilevazione le quotazioni di Eni  sarà superiore o uguale alla barriera di  8,906  euro (-40% dalle attuali quotazioni)  il certificate verrà rimborsato a 1.000 euro. Il pagamento della cedola finale (e delle eventuali cedole non pagate nei mesi precedenti) seguirà il solito meccanismo e dipenderà  quindi dalla fascia di prezzo in cui si troverà la quotazione di Eni all’ultima data di valutazione.

2) Se all’ultima rilevazione Eni segnerà una quotazione inferiore alla barriera di 8,906 euro il certificate verrà rimborsato a un prezzo calcolato sottraendo da 1.000 euro una percentuale pari alla distanza fra il Livello iniziale e il prezzo del titolo alla data di valutazione.
Facciamo un esempio: se Eni dovesse trovarsi appena sotto la barriera a 8,906 euro il certificate verrà ritirato a poco meno di 600 euro.

STRATEGIA
La forza di questo certificate è quella di riuscire a distribuire cedole anche in caso di ribassi del sottostante.
E’ un investimento che suggeriamo per gli investitori più focalizzati sulle cedole. Le possibilità che la quotazione di  Eni alla scadenza finale, fra tre anni, si trovi sotto la barriera sono basse. L’ultima volta che il titolo ha toccato quel livello era nell’anno 1997.

Consigliabile per chi volesse alleggerirsi di bond per un investimento un gradino più rischioso ma con cedole decisamente più interessanti.

Fra i 35 analisti censiti da Bloomberg che coprono il titolo Eni prevale l’ottimismo: 19 consigliano di acquistare e 10 di tenerlo in portafoglio, il restante di venderlo. Il prezzo obiettivo medio è di 16,63 euro.

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