CERTIFICATE – Rendimento del 6,6% con le cedole garantite su Telecom Italia

di Redazione Websim
Qualsiasi cosa dovesse succedere, il Bonus Cap di Exane pagherà per un anno cedole mensili di 5,1 euro (su un valore di emissione di 1.000). La barriera, fissata a 0,596 euro (-27% dal prezzo attuale), entrerà in gioco solo alla scadenza per determinare l’entità del rimborso. Giudizio positivo dagli analisti….

Non c’è analista che non si aspetti a breve un’operazione straordinaria su Telecom Italia: che sia una fusione con Mediaset, piuttosto che un accordo con il gruppo francese delle tlc Orange, Telecom Italia pare destinata a grandi trasformazioni. Vivendi, il socio di maggioranza, finora non ha svelato le proprie strategie, preferendo puntare sulla riduzione dei costi e sull’aumento dell’efficienza, ma  nei prossimi mesi il mercato si aspetta novità.

telecom.jpgLa partita a scacchi è complessa. I francesi di Vivendi credono nella convergenza fra  media e telecomunicazioni e, guardando come hanno posizionato le loro pedine, sono in vantaggio: sono il primo azionista di Telecom Italia con il 23,4% e il secondo socio di Mediaset con il 29%, soglia oltre la quale non possono salire senza incorrere nell’obbligo di lanciare un’Opa.

Il mercato attende il parere dell’Autorità delle Comunicazioni (Agcom), chiamata a esprimersi sull’intreccio Mediaset-Telecom, mentre si inseguono le indiscrezioni di trattative riservate tra il presidente di Vivendi, Vincent Bolloré, e la famiglia Berlusconi.

L’unica cosa certa è che va avanti la causa legale avviata da Mediaset per chiedere l’applicazione del contratto di quest’estate con cui Vivendi si era impegnata ad acquistare Premium. Quale sarà lo schema vincente – uno scambio azionario tra Fininvest e Vivendì, la cessione a Orange di Telecom, o una fusione Telecom Italia/Mediaset – è presto per dirlo.

L’investitore interessato ad approfittare della situazione senza correre il rischio di rimanere imbrigliato nelle decisioni dell’Agcom, può acquistare il  certificate Cash collect con cedole garantite emesso da Exane (Isin Code FREXA0003956 [FREXA0003956.TX]). Le cedole ci permettono di trarre subito profitto dalla situazione.

Con il certificate Cash collect di Exane,  l’investitore  ottiene un rendimento annuo del 6,12%.  Rendimento che aumenta di un altro 0,5% (per un totale del 6,62%), acquistando oggi il certificate a 995 euro, un prezzo inferiore a quello di emissione (1.000 euro).  Il rendimento è interessante perché permette di estrarre una cedola investendo su una società solida, che però non paga dividendi. Le cedole sono garantite: vuole dire che saranno pagate tutte, indipendentemente dall’andamento di Borsa del titolo Telecom Italia.

Guardiamo come funziona il Bonus Cap emesso da Exane il 16 dicembre del 2016:

– ogni mese viene pagata una cedola garantita di 5,1 euro, pari allo 0,51% del valore di emissione (1.000 euro), per  un incasso complessivo, nell’arco dei 12 mesi, di 61,2 euro.

– la prima, delle dodici cedole garantite verrà pagata venerdì 20 febbraio prossimo e l’ultima il 18 gennaio dell’anno prossimo.

Il certificate si acquista oggi sul mercato a 995 euro e verrà rimborsato alla scadenza (gennaio 2018) a 1.000 euro, a patto che alla data fissata per la rilevazione finale (4 gennaio 2018) il prezzo di Telecom Italia sia sopra la barriera, fissata a 0,596 euro. Oggi l’azione Telecom Italia vale 0,819 euro: per scendere fino alla barriera dovrebbe perdere il 27,2%.

Alla scadenza si potranno presentare due possibilità:

1) Se la quotazione di Telecom Italia sarà sopra la barriera, il rimborso avverrà al valore di emissione, pari a 1.000 euro.

2) Se Telecom Italia sarà sotto la barriera, il  rimborso sarà di 1.000 euro meno una percentuale pari alla distanza percentuale fra il valore iniziale fissato dall’emittente (strike), pari a 0,851 euro, e il prezzo di Borsa del giorno di rilevazione.
Ipotizzando un prezzo finale del titolo Telecom Italia poco sotto la barriera, il certificate sarà rimborsato a 700 euro circa.

Pensiamo che alla scadenza Telecom Italia sarà sopra la barriera: il nostro target price è ben più alto, a 1,2 euro.
Non siamo gli unici ad essere ottimisti sul titolo. Su 36 analisti censiti da Bloomberg: 22 consigliano di acquistare il titolo e 12 di tenerlo in portafoglio, solo 2 di venderlo.  Il prezzo obiettivo medio è di 0,99 euro.

Al di là delle speculazioni sulle strategie future del gruppo, crediamo che a stupire gli analisti saranno anche i numeri di bilancio. Il gruppo sta attraversando una fase di importante taglio costi e dal suo arrivo a Telecom Italia, l’a.d. Flavio Cattaneo  è sempre riuscito a stupire il mercato con delle trimestrali in miglioramento. Crediamo che l’operazione di ampliamento dei margini proseguirà permettendo alla società di archiviare anche i prossimi trimestri con utili in crescita.

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