WallStreet chiude poco mossa in attesa delle trimestrali dei giganti bancari

WallStreet chiude poco mossa in attesa delle trimestrali dei giganti bancari

WallStreet ha chiuso poco mossa ieri sera, mentre stamattina quelle dell’Asia si muovono contrastate: Nikkei +0,7%, Shanghai -0,5%. 
Gli investitori puntano gli occhi alle trimestrali dei colossi bancari statunitensi in agenda nel pomeriggio di oggi. Dow Jones e S&P500 hanno terminato quasi in parità, NASDAQ +0,2%.

UnitedHealthGroup [UNH.N] è stata la peggior blue chip con un calo del 4,3%.wallstreet

Anche i volumi scambiati denotano prudenza. In Borsa sono passate di mano 6 miliardi di azioni, rispetto alla media di 7,17 miliardi degli ultimi 20 giorni.

Sul fronte macro Usa, le richieste di sussidio di disoccupazione sono scese la scorsa settimana al livello più basso dal 1969, mentre a marzo i prezzi alla produzione hanno registrato il maggior guadagno da ottobre, due dati  ottimistici che giustificano in qualche misura il rally di questi mesi che ha spinto i tre indici principali di Wall Street a ridosso del record storico.

Con l’inizio della stagione delle trimestrali, gli analisti avranno modo di chiarire se l’aspettativa di un calo medio del 2,5% dei profitti delle società appartenenti all’S&P500 è corretta. Sarebbe la prima contrazione dal 2016.

JPMorganChase [JPM.N] e WellsFargo [FFC.N] pubblicano oggi i dati. Citigroup [C.N] e GoldmanSachs [GS.N] lunedì prossimo. BankofAmerica[BAC.N] e MorganStanley [MS.N] martedì prossimo.

Di qua dell’oceano, i future europei anticipano un avvio poco sopra la parità. Piazza Affari ha terminato piatta dopo una giornata borsistica altalenante.

Il Btp decennale riparte da un rendimento del 2,35%, è il minimo da maggio 2018, grazie al buon esito dell’asta di Btp da 7,75 miliardi. Ma il movimento al ribasso interessa anche il resto della zona euro. Quello dei Bonos decennali spagnoli è sceso sotto la soglia dell’1% per la prima volta dal 2016.

Poco mosse le principali variabili macro.

Petrolio in leggero rialzo, mentre si intensificano gli scontri in Libia. dollaro e petrolio
L’oro è scivolato nuovamente sotto la soglia psicologica dei 1.300 dollari l’oncia
Forex. Non si registrano grosse oscillazioni sul fronte valutario. Euro/Dollaro a 1,128; Euro/Sterlina 0,863.

Titoli sotto la lente.

Terna [TRN.MI] acquista due nuove concessioni in Brasile, valore contratto 130 milioni di dollari.

MPS [BMPS.MI]. L’AD Marco Morelli ha specificato che la valutazione di diverse operazioni strategiche sta avvenendo all’interno del Cda e non c’è nulla di definito e che la possibile rinegoziazione del piano è nelle mani del Tesoro.

Mediaset [MS.MI]. Il gruppo media tedesco ProSiebenSat.1 ha escluso un’acquisizione da parte della società di Cologno Monzese smentendo recenti speculazioni.

Banche. Il consorzio per la quotazione di Nexi ha fissato il prezzo dell’Ipo a 9 euro per azione, al minimo della forchetta di prezzo ristretta a 9-9,50 euro qualche giorno fa.

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