CERTIFICATE – Puntare sulle Supernova di WallStreet, con lo scudo protettivo

CERTIFICATE – Puntare sulle Supernova di WallStreet, con lo scudo protettivo

Exane propone uno strumento con Facebook, Netflix e Twitter come sottostanti, il codice Isin è FREXA0016347. Cedola mensile condizionata di 10 euro. Effetto Memoria. Clausola di rimborso anticipato. Barriera a scadenza al 50%. Durata: 2 anni.

Comunicazione di marketing

Il Toro ha ripreso possesso delle Borse, reclamando gli spazi concessi provvisoriamente all’Orso nella parte finale del 2018. Il più lungo rally dei mercati azionari della storia, iniziato dieci anni fa sulle ceneri di Lehman Brothers, è ripartito.

L’indice MSCI World ha chiuso i primi tre mesi del 2019 con un rialzo di quasi il 12%, miglior trimestre degli ultimi sette anni.  Il trimestre precedente invece, -13,3%, era stato il peggiore dal 2011.
Ma i tre mesi di Orso scatenato sono già un ricordo sbiadito. Il secondo trimestre è partito con lo stesso passo del primo.

Le condizioni macroeconomiche peggiorano, è vero, ma le banche centrali vedono, provvedono e promettono sostegno infinito, negli Stati Uniti, in Europa ed in Giappone. Anche in Cina, le autorità monetarie sono in azione. Dietro al rimbalzo dell’attività manifatturiera registratosi in marzo, c’è lo zampino della banca centrale. La ripartenza del ciclo espansivo è probabilmente stata favorita dal forte aumento del credito fornito alle aziende dalle banche, tornate solide grazie ad una ricapitalizzazione mascherata. Le banche cinesi sono state incoraggiate ad emettere bond perpetui, da scambiare con Treasury Bills messi a disposizione dallo stesso istituto centrale di Pechino, in questo modo, senza bisogno di risorse fresche, si sono rafforzate.

In più, la guerra commerciale tra Cina e Stati Uniti, l’evento più catastrofico del 2018, sembra destinata a chiudersi, se non nei prossimi giorni, nel corso della primavera, con una pace di lungo periodo, non un semplice armistizio.

Gli indicatori della propensione al rischio da qualche giorno lampeggiano: il rendimento del Bund tedesco è tornato in positivo, lo yen si indebolisce, la curva del rendimento tra Treasury Bills a tre mesi e Treasury Note a 10 anni non è più invertita. La ripartenza del ciclo economico, soprattutto di quello della Cina, ha innescato il rally dei metalli ferrosi: il future di riferimento guadagna da inizio anno il 35%.

I tecnologici stanno guidando il rialzo, come in precedenza avevano dato un contributo rilevante alla correzione dei mercati.

Tra questi, ci sono le onnipotenze assolute, i FANG, in origine comprendenti Facebook [FB.O], Apple [AAPL.O], Netflix [NFLX.O] ed Alphabet [GOOGL.O]. L’indice Nyse Fang, all’interno del quale si trovano anche Twitter [TWTR.N], Tesla [TSLA.O], Alibaba [BABA.O] e Baiudu, nel primo trimestre del 2019 ha guadagnato il 18%, grazie soprattutto al +32% di Facebook ed al +27% di Netflix. Ma nel quarto trimestre, la discesa era stata fragorosa, con oltre mille miliardi di dollari di capitalizzazione persi ed un pesantissimo -30% di Apple.

Intanto, l’S&P500 guadagna il 14% da inizio anno, di nuovo in prossimità dei massimi storici, dopo essersi quadruplicato di valore negli ultimi dieci anni. L’assenza di segnali di recessione potrebbe aprire la via al superamento di quota 3.000 punti di S&P.

Se così andranno le cose, il contributo delle FAANG al rialzo potrebbe essere meno rilevante del passato, in quanto molti nomi di spicco dell’high tech ancora private, hanno deciso di vendere azioni e quotarsi in Borsa.
Per le FAANG, questa alluvione di IPO potrebbe essere una mezza calamità.

Nel corso dell’anno, molti dei cosiddetti unicorni, romperanno il loro isolamento e arriveranno sul listino: Uber, Pinterest, Slack, Postmates ed Airbnb, solo per citarne alcuni. Lyft [LYFT.O], fornitrice di un servizio alternativo a Uber, c’è già da alcuni giorni.

Se tutti quelli che hanno avviato la procedura dell’IPO, arriveranno fino in fondo, nel 2019 sarà superato il vecchio record di esordi sul listino stabilito nel 1999, all’apice della dotcom mania.

Certo, si può pensare che l’abbondante liquidità immessa nel sistema dalle banche centrali, basterà ad assorbire tutta questa nuova carta in arrivo, ma l’accorrere degli unicorni al listino, segnala che in tanti temono si stia per chiudere la finestra utile per vendere le azioni a buon prezzo.

Ci sono molte buone ragioni, in questo contesto di mercato così favorevole al rischio, per investire direttamente sulle supernove classe FAANG, ma si possono prendere in considerazione anche vie meno esposte al rischio ribasso.

Il risparmiatore italiano può valutare il Crescendo Rendimento Memory su Facebook, Twitter e Netflix. Codice ISIN: FREXA0016347

Cedola mensile condizionata pari a 10 euro. Effetto Memoria. Clausola di rimborso anticipato mensile a partire dal sesto mese (16 settembre 2019). La barriera per il pagamento della cedola è al 60% del valore iniziale, la barriera di protezione del capitale a scadenza è al 50% dello stesso, la barriera per il rimborso anticipato è al 95%.
Emesso il 15 marzo, oggi lo strumento si acquista a 1.020 euro. La scadenza è 29 marzo 2021.

Funzionamento.

Ogni mese l’investitore riceve una cedola pari a 10 euro se ognuno dei tre sottostanti è superiore o uguale al 60% del suo livello iniziale. Qualora la condizione non fosse soddisfatta, non sarà pagata nessuna cedola su tale periodo.
L’Effetto Memoria consente di ricevere le eventuali cedole non ottenute nelle precedenti date di osservazione nel momento in cui, ad un data di constatazione mensile, si verifica la condizione per il pagamento della cedola.

Se ognuno dei tre sottostanti è superiore o uguale al 95% del suo livello iniziale ad una data di constatazione mensile (a partire dal 6° mese), l’investitore viene rimborsato anticipatamente con 1.000 euro. Qualora la condizione non sia soddisfatta, il prodotto continua.

A scadenza, se ognuno dei tre sottostanti è superiore o uguale al 50% del livello iniziale, l’investitore riceve 1.000 euro. In caso contrario, esso registra una perdita significativa di capitale: il rimborso finale sarà inferiore a 500 euro. In questo caso, l’investitore riceve il valore finale del sottostante (in percentuale rispetto al suo livello iniziale e moltiplicato per  1.000 euro).

Gli investitori sono soggetti al rischio di credito di Exane Derivatives (Moody’s Baa2; S&P BBB+), garante del Certificato emesso da Exane Finance. L’investitore potrebbe subire una perdita in capitale (tale perdita potrebbe essere pari alla totalità dell’investimento).

Prima dell’adesione leggere il prospetto informativo.
Il prospetto e le informazioni chiave (KID) relative al certificate sono reperibili sul sito dell’emittente al seguente indirizzo: clicca qui

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La presente comunicazione  non integra in alcun modo consulenza – nemmeno generica  –  o ricerca in materia di investimenti, non è stata preparata conformemente ai requisiti giuridici volti a promuovere l’indipendenza della ricerca in materia di investimenti e non è soggetta ad alcun divieto che proibisca le negoziazioni prima della diffusione della ricerca in materia di investimenti.

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