CERTIFICATE: nella scia del petrolio, puntando sul terzetto Eni, Tenaris, Saipem

l certificate stacca cedole mensili dello 0,83% pari a un rendimento annuo del 9,96% se i tre big petroliferi non crollano del 42%. Il prodotto gode dell’effetto memoria e del ritiro anticipato. Analisti ottimisti sul settore.

Comunicazione di marketing

I prezzi del greggio attaccano i massimi da novembre. Il petrolio ha chiuso il miglior trimestre dal 2009 con un guadagno tra il +27% del Brent e il +32% del Wti. Venerdì il ministro dell’energia russo, Aleksander Novak, ha dichiarato che “il Paese rispetterà gli accordi di taglio di produzione dalla fine di marzo”. E dalla Cina, primo consumatore mondiale di petrolio arrivano ottimi dati macro con il Pmi che torna sopra la soglia di espansione.

Buone notizie per i tre big di Piazza Affari del settore: Eni, Tenaris e Saipem.
Il treno del rialzo non è perso grazie al certificate cash collect targato Leonteq con Isin CH0461382829 che ha come sottostante i tre big del settore. Il  certificate stacca cedole dello 0,83% al mese, pari a un rendimento annuo del 9,96% se i tre sottostanti si troveranno alla data di valutazione sopra al livello di barriera posta a livelli tra il  42 e il 47% inferiori rispetto alle attuali quotazioni dei tre titoli, come mostrato nella tabella qui sotto:

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Effetto memoria 
 
Il certificate gode dell’effetto memoria, grazie alla quale le cedole eventualmente non distribuite restano nel cassetto per essere staccate alla prima data di osservazione che troverà tutti e tre i sottostanti sopra la barriera.

Ritiro anticipato

Da  agosto in poi, il certificato beneficia della possibilità di ritiro anticipato che scatterà qualora tutti e tre i sottostanti si troveranno sopra il livello chiamato autocall trigger level. Questo livello è pari al 100% allo strike iniziale fino a febbraio 2020 poi da marzo 2020 a febbraio 2021 scenderà al 95% per passare al 90% fino alla fine del prodotto secondo la tabella sottostante.

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Barriera valida solo a scadenza

La barriera è di tipo europeo, è valida solo alla scadenza del certificato (22  febbraio 2022 data di valutazione finale),  è posta al 40% sotto il valore di riferimento iniziale dei tre sottostanti. Questa tipologia di barriera permette di mantenere intatta la struttura delle cedole e del certificate anche nel caso in cui durante la vita del prodotto i sottostanti dovessero portarsi sotto la barriera. Un loro recupero farebbe scattare l’effetto memoria ottenendo le cedole eventualmente distribuite e a scadenza assicurerebbe il ritiro a 1000 euro del prodotto.

Scenario alla scadenza

L’ultima data di valutazione è fissata il 22 febbraio del 2022, gli scenari saranno due..

Scenario 1: se alla data di scadenza del certificato non è mai scattato ne l’Autocall, e i tre sottostanti si troveranno sopra il livello di barriera allora il certificato verrà ritirato al prezzo di emissione (1.000 euro)  più, grazie all’effetto memoria, tutte le cedole eventualmente non distribuite in precedenza.

Scenario 2: alla data di scadenza si verifica l’evento barriera, cioè il peggiore dei tre sottostanti mostra un valore di chiusura pari o inferiore al 60% del prezzo di Fixing iniziale, allora il certificato verrà rimborsato ad un valore pari al 100% meno la performance del peggior sottostante rispetto al valore iniziale.
Poniamo ad esempio che il peggiore dei tre sottostanti sia Saipem, con un prezzo di chiusura al 22 febbraio 2022  appena sotto ai 2,55 euro ovvero il 40% sotto il valore di riferimento iniziale, allora in questo caso il certificato replicherebbe la performance del titolo e verrebbe quindi rimborsato poco sotto i 600 euro.

Ricordiamo che il certificate è esposto anche al rischio emittente e all’azzeramento del valore di un solo sottostante che potrebbe comportare anche la perdita della totalità del capitale investito.

Tornando ai tre sottostanti sono tra i titoli preferiti dal consensus di Bloomberg. In particolare Eni su  32 esperti censiti vede 22 analisti che consigliano di acquistare il titolo e 8 di tenerlo in portafoglio, solo due di venderlo. Il prezzo obiettivo medio è di 18,30 euro.

Per quanto riguarda Tenaris su  21 analisti censiti da Bloomberg prevale l’ottimismo: 12 consigliano di acquistare il titolo e 7 di tenerlo in portafoglio, tre di venderlo.  Il prezzo obiettivo medio è di 14,89 euro.

Infine Saipem su  25 analisti censiti da Bloomberg 15 consigliano di acquistare il titolo e 6 di tenerlo in portafoglio, il restante di venderlo.  Il prezzo obiettivo medio è di 5,32 euro.

Tutti i prezzi obiettivo indicati dal consensus sono sopra il livello iniziale.

Guarda il video

Prima dell’adesione del certificate ricordiamo leggere il prospetto informativo.
Il prospetto e le informazioni chiave (KID) relative al certificate sono reperibili sul sito dell’emittente al seguente indirizzo: https://structuredproducts-it.leonteq.com/isin/CH0461382829

www.websim.it
www.websimaction.it

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