CERTIFICATE – Nell’automotive parte la danza nuziale: matrimoni in vista

CERTIFICATE – Nell’automotive parte la danza nuziale: matrimoni in vista

Certificate – Una via per puntare sul fermento del settore, è quella indicata dal certificate a codice Isin FREXA0016321. I sottostanti sono Fiat Chrysler, Ferrari [RACE.MI] e Tesla [TSLA.O]. Barriera a scadenza al 50%. Durata due anni. Cedola mensile condizionata di 13,5 euro…

Comunicazione di marketing

Nell’industria dell’auto c’è ancora troppo affollamento, anche se molti marchi negli ultimi due decenni sono spariti o sono stati comprati, qualche grande costruttore, fatica a stare in piedi da solo, non avendo le dimensioni ottimali per poter mettere in campo tutte le economie di scala necessarie in questo momento critico, quello del passaggio all’auto elettrica a guida autonoma.

Non c’è posti per tutti, quindi non è affatto un caso che si parli tanto di aggregazioni e di acquisizioni.
La scorsa settimana c’era stato il tema del matrimonio PSA [PEUP.PA] –  Fiat Chrysler [FCHA.MI], riemerso con l’esplicito invito ad avviare un negoziato arrivato da Robert Peugeot.
L’ultima indiscrezione, quella di questi giorni, riguarda il numero uno dei costruttori francesi, Renault [RENA.PA] al lavoro sulla fusione con la partecipata Nissan. Il Financial Times, riferisce che al termine dell’operazione, l’aggregato franco giapponese si rimetterebbe subito in pista, alla ricerca di una maxi acquisizione: Fiat Chrysler, fortissima nel Nord America e ben posizionata anche nella fascia alta dei prodotti, sarebbe la preda preferita.

La maxi operazione bolle in pentola da parecchio: tre anni fa ci sarebbe stato un abbozzo di negoziato Renault-Fiat Chrysler, subito stoppato da Francois Hollande. La politica è sempre parte in causa, quando si parla di industria dell’auto, ma per Renault lo è ancora di più, in quanto lo Stato controlla il 43% dei diritti di voto. Nissan, a sua volta, ha il 15% di Renault.
E’ impensabile che una tale operazione, per quanto sensata dal punto di vista industriale, possa andare avanti senza il via libera di Emmanuel Macron. Il nuovo inquilino dell’Eliseo dovrebbe essere più aperto alle logiche del capitalismo finanziario, ma per il momento prevale la linea della prudenza: un portavoce del governo francese ha ribadito ieri che in questo momento, la priorità è la ridefinizione del governo dell’azienda Renault, scossa dall’affare Ghosn.
Parole di cautela, ma non una smentita, come se nulla di imminente stesse per succedere. In effetti, lo stesso FT afferma che Fiat Chrysler entrerà in scena nel secondo atto, nel primo c’è l’aggregazione Renault-Nissan-Mitsubishi.

Mettendosi insieme, i tre soggetti, riuscirebbero ad arrivare ad una potenza di fuoco importante, tale da far pensare ad un’offerta in contante di qualche interesse per Exor ed i soci FCA: sommando quanto c’è in cassa in questo momento in Nissan ed in Renault si arriva a 14 miliardi di euro, FCA capitalizza 21 miliardi. L’ipotesi di un’offerta, parte in contante e parte in cassa, resta comunque la più probabile.

Le maxi fusioni di cui si è parlato nelle ultime settimane potrebbero anche non diventare mai una realtà, visti gli insormontabili ostacoli rappresentati dagli Stati, dalla politica, dai sindacati e da tutti quei soggetti in grado di far sentire il loro peso al tavolo del negoziato. Nel settore comunque c’è fermento, lo stesso Financial Times, ne dà conto, segnalando che Daimler [DAIG.DE] sta per chiudere la vendita del 50% in Smart alla cinese Geely, a sua volta socio della casa di Stoccarda con il 9,7%. L’affare non di dimensioni rilevanti, sia in termini di autovetture prodotte (130.000 auto l’anno), sia in termini di valore delle attività, visto che Smart, in questi 25 anni ha quasi sempre chiuso in perdita, ma rivela la fluidità del contesto.

Allargando lo sguardo all’ambito dei nuovi servizi associati all’automobile, si ha subito un’altra conferma del movimento in atto. Uber ha confermato ieri l’acquisto della rivale medio orientale Careem Networks, pagata 1,4 miliardi di dollari in contante, più 1,7 miliardi di dollari in azioni convertibili.
L’operazione avviene alla vigilia del progettato sbarco a Wall Street del colosso che mette insieme autisti e passeggeri: si parla di un’operazione da 120 miliardi di dollari.

In questo scenario di fermento sui titoli dell’automotive, una via per puntare sul settore, è quella indicata dal certificate a codice Isin FREXA0016321.
I sottostanti sono Fiat ChryslerFerrari [RACE.MI] e Tesla [TSLA.O]. C’è un costruttore auto tradizionale e diversificato, c’è il nome più importante delle auto sportive, c’è la nuova frontiera dell’automobile.
Il prodotto è stato emesso il 18 marzo 2019 su EuroTLX. L’emittente è Exane Finance mentre il Garante è Exane Derivatives (Moody’s: Baa2; S&P: BBB+). La scadenza è il 29 marzo del 2021
La barriera per il pagamento della cedola è al 60% del valore iniziale, la barriera a scadenza, di protezione del capitale, è al 50%. La cedola mensile condizionata è pari a 13,5 euro: rendimento potenziale annuo: 16,6%. Oggi il certificate si compra a 974 euro.
La cedola viene pagata se alla data di osservazione, ognuno dei 3 sottostanti è maggiore o uguale al 60% del Livello Iniziale. In caso contrario, non sarà pagata nessuna cedola.

Grazie all’effetto memoria, se ad una data di osservazione mensile si verifica la condizione per ricevere la cedola, l’investitore, oltre alla cedola del mese in questione, riceverà tutte le cedole precedenti non distribuite.

A partire dal 6° mese, alla data di osservazione, se ognuno dei 3 sottostanti è maggiore o uguale al 95% del Livello Iniziale, si attiva il meccanismo di rimborso anticipato a 1000 euro.
Qualora si verifichi il rimborso anticipato del prodotto, non sarà pagata nessuna cedola dopo la data di rimborso anticipato. In caso contrario, il prodotto continua il suo ciclo di vita.

Fiat Chrysler. Livello iniziale 12,63 euro. Barriera per la cedola: 7,58 euro. Barriera a scadenza 6,317 euro. Livello per il rimborso anticipato: 12,00 euro.

Ferrari. Livello iniziale 116,6 euro. Barriera per la cedola: 69,96 euro. Barriera a scadenza 58,30 euro. Livello per il rimborso anticipato: 110,77 euro.

Tesla. Livello iniziale 275,43 dollari. Barriera per la cedola: 165,26 dollari. Barriera a scadenza 137,71 dollari. Livello per il rimborso anticipato: 261,65 dollari.

A scadenza, l’investitore riceverà 1000 euro per ogni Certificato, se ognuno dei 3 sottostanti è maggiore o uguale al 50% del Livello Iniziale. In caso contrario, il rimborso finale sarà inferiore a 500 euro. L’investitore riceverà il valore finale del sottostante con performance meno buona in percentuale rispetto al Livello
Iniziale moltiplicato per 1000 euro. Per esempio, nel caso Tesla, il titolo peggiore, fosse alla scadenza a 130 dollari, il rimborso sarebbe 472 euro.

Gli investitori sono soggetti al rischio di credito di Exane Derivatives (Moody’s Baa2; S&P BBB+), garante del Certificato emesso da Exane Finance. L’investitore potrebbe subire una perdita in capitale (tale perdita potrebbe essere pari alla totalità dell’investimento).

Prima dell’adesione leggere il prospetto informativo.
Il prospetto e le informazioni chiave (KID) relative al certificate sono reperibili sul sito dell’emittente al seguente indirizzo: clicca qui

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La presente comunicazione  non integra in alcun modo consulenza – nemmeno generica  –  o ricerca in materia di investimenti, non è stata preparata conformemente ai requisiti giuridici volti a promuovere l’indipendenza della ricerca in materia di investimenti e non è soggetta ad alcun divieto che proibisca le negoziazioni prima della diffusione della ricerca in materia di investimenti.

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