GENERALI – I trend operativi sono buoni ovunque, Donnet è ottimista

GENERALI – I trend operativi sono buoni ovunque, Donnet è ottimista

Questi ottimi dati, sia dal punto di vista finanziario che industriale, ci permettono di guardare con serenità all’anno in corso ed al successivo”…

I risultati del 2018 di Generali, leggermente sopra le attese per quanto riguarda il combined ratio e l’utile operativo, rappresentano “il punto di partenza per il nuovo piano industriale al 2021”, ha detto oggi l’amministratore delegato Philippe Donnet nel corso della conferenza tenutasi all’ultimo piano della Torre Generali di City Life, il nuovo quartier generale a Milano del gruppo.

generali“Questi ottimi dati, sia dal punto di vista finanziario che industriale, ci permettono di guardare con serenità all’anno in corso ed al successivo”, ha proseguito il manager francese.

Nel 2018 l’utile operativo è salito del 3%  a 4,9 miliardi di euro. Indice di efficienza Combined Ratio al 93%, contro il 92,6% atteso. L’utile netto, salito del 9,4% a 2,30 miliardi, è stato leggermente penalizzato dalle svalutazioni di fine anno, risultando poco sotto le previsioni. In linea con le attese il Solvency Ratio (216%). Il dividendo proposto è 0,90 euro, da 0,85 euro del 2017.

Donnet non ha fornito indicazioni precise sul 2019 ma ha affermato che i trend operativi sono buoni quasi ovunque, sia a livello di Vita che di Danni: “il rallentamento economico non è un tema rilevante, perché siamo diversificati e perché il nostro business ha caratteristiche anti cicliche”.

Interrogato sulle intenzioni di Generali in merito le obbligazioni italiane, Donnet ha affermato che il posizionamento attuale, 59 miliardi di BTP su un portafoglio Bond di circa 500 miliardi, è ritenuto adeguato. Le oscillazioni dello spread Bund-BTP non sono un serio problema, 100 punti base di allargamento valgono 7 punti base in meno di Margine di Solvibilità, mentre un restringimento si traducono in 12 punti percentuali in più. Il Solvency non include l’approvazione dei modelli interni in Spagna, per cui, quando Madrid li approverà nel corso dell’anno, ci sarà un ulteriore miglioramento.

Per quanto riguarda la remunerazione dei soci, il ceo ha confermato il dividend pay out al 55-65%, nessuna intenzione per il momento di comprare azioni proprie.

La crescita per linee esterne non sembra essere una priorità per il gruppo, non ci sono piani specifici e nulla c’è all’orizzonte, a parte l’intenzione di andare avanti con le acquisizioni di piccole realtà attive in settori di nicchia.

Generali si è attrezzata per raggiungere gli obiettivi al 2021 senza acquisizioni e senza contare su un miglioramento delle condizioni generali, ovvero, il piano prevede tassi bassi per un lungo periodo di tempo, Donnet ha parlato di uno scenario giapponese, dal quale, nessuno sa come se ne esce.

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