Maps – Fa tappa in Borsa per accelerare la crescita

Fra gli obiettivi della quotazione, la crescita per linee esterne e l’espansione in nuovi territori. Ma l’entrata in Borsa è solo l’inizio di un programma più ampio dell’azienda, che annovera fra i propri clienti imprese di rilievo come Tim, Iren, Esselunga, Ibm, Vodafone,Generali, A2A e Accenture…

mapsMaps Group, PMI innovativa fondata nel 2002 e attiva nel settore della digital transformation, che progetta e produce software per l’analisi dei big data, ha iniziato le negoziazioni in Borsa il 7 marzo con un’ottima accoglienza. Il prezzo di collocamento è stato fissato in 1,90 euro per una capitalizzazione, pre IPO, pari a 16 milioni. 

L’offerta ha registrato ordini per un controvalore pari a 5 volte il quantitativo offerto, con circa il 40% di richiesta dall’estero. Negli ultimi cinque anni, il gruppo ha raddoppiato i ricavi e decuplicato l’Ebitda. Maps ha chiuso il 2018 con un fatturato consolidato pari a 16,7 milioni e una marginalità lorda pari a 3,6 milioni ovvero oltre il 20% del fatturato. Diversi sono i motivi che hanno spinto la società a quotarsi. Websim ha intervistato il presidente Marco Ciscato.

Quali sono gli obiettivi che vorreste raggiungere con la quotazione?

Premetto che l’ingresso in Borsa è solo una tappa, non un punto d’arrivo. È un obiettivo verso una crescita culturale e dimensionale che vogliamo perseguire. Vogliamo reperire risorse finanziarie da destinare allo sviluppo di soluzioni proprietarie, e pensiamo alla crescita per linee esterne tramite acquisizioni. Inoltre, la quotazione ci consentirà di rinforzare l’elemento reputazionale. Il mercato in cui operiamo è costituito da grandi clienti, ai quali vogliamo presentarci forti del sostegno della comunità finanziaria. Lo stesso si può dire anche per gli azionisti e i soggetti terzi con cui collaboriamo, come enti di ricerca ed università. Crediamo anche ci possa dare l’opportunità di attrare nuovi talenti manageriali. Infine, lo status di società quotata impone il rispetto di regole di trasparenza e buona governace. Per noi seguire queste regole è un elemento di grande positività che può favorire la nostra immagine.

Per quanto riguarda le acquisizioni, che caratteristiche devono avere le società target?

Le società che ci interessano devono essere coerenti con i nostri obiettivi strategici. Guardiamo ad aziende aggregatrici di dati o che gestiscono processi che generano dati, e che non riescono a trarre, da queste informazioni, i vantaggi che invece noi possiamo offrire. Per esempio, lo scorso anno abbiamo finalizzato l’acquisizione di Artexe, un’azienda che opera in ambito sanitario offrendo soluzioni nell’ambito della “Patient Journey”, ovvero dell’esperienza dei pazienti all’interno e all’esterno della struttura sanitaria. Le soluzioni Artexe conferiscono ai pazienti più autonomia, per esempio nelle prenotazioni e nei pagamenti. Ma, oltre all’attività, valutiamo anche la solidità dell’azienda e al fatto che abbia una certa redditività. Noi non siamo ristrutturatori. Infine, puntiamo a società che ci permettano di espanderci nei vari segmenti della digital trasformation.

In quali segmenti di mercato vorreste espandervi?

I mercati che valutiamo con molta attenzione sono quello della sanità in primis, ma anche il manifatturiero e l’utility, dove già siamo operativi. Pensiamo anche di subentrare in quei settori dove ancora non siamo presenti, come quello finanziario. Tuttavia, per espanderci in mercati nuovi abbiamo bisogno di tempo, perché noi proponiamo soluzioni per risolvere problemi specifici. E per poterlo fare dobbiamo prima studiare attentamente il mercato.

In quali Paesi vorreste espandervi?

I territori esteri per noi sono molto importanti, e in Germania stiamo già lavorando su un progetto destinato al settore sanitario. Guardiamo con molto interesse la Germania, e in generale tutti i Paesi europei. Tuttavia, vogliamo espanderci anche in Italia, e immaginiamo, per il 2019, una crescita molto legata al mercato domestico.

Cosa distingue i vostri prodotti da quelli dei concorrenti? 
 
La gestione dei dati può essere svolta in diversi modi. Noi aiutiamo i nostri clienti a prendere decisioni appropriate tramite un’approfondita analisi dei dati che gestiscono. Ai nostri clienti portiamo soluzioni a problematiche specifiche, non tecnologie. Offriamo prodotti per gestire correttamente i dati, e che consentano di prendere le migliori decisioni per efficientare i modelli di business, in un’ottica di digital trasformation. La tecnologia è il mezzo che utilizziamo noi, non che offriamo al cliente. Questa è il nostro tratto distintivo rispetto ai concorrenti, ma anche ai grandi players.

Guarda il video dell’intervista.

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