CERTIFICATE-L’incrocio Mediobanca/Generali protegge e rende tanto, 9,9%

CERTIFICATE-L’incrocio Mediobanca/Generali protegge e rende tanto, 9,9%

Comunicazioni di marketing.

Il certificate FREXA0014276 ha la barriera al 35%. Scadenza 29 novembre 2021. La banca, per effetto della sua partecipazione nella compagnia assicurativa, è una quasi holding, questo abbraccio riduce la volatilità e può frenare la caduta in caso di ribasso…

Il certificate a codice Isin FREXA0014276 [FREXA0014276.TX]permette di prendere una posizione protetta sulla banca italiana più solida dal punto di vista patrimoniale, Mediobanca [MDBI.MI]: a fine gennaio il suo Common Equity Tier 1 graduato in funzione dei nuovi principi contabili, si colloca al 13,8% . Questa cifra, di assoluta eccellenza nel panorama italiano, è destinata a crescere ulteriormente nel corso dell’anno in corso, intorno a 14%, per effetto dell’adozione del modello valutativo interno.

Il secondo sottostante del certiticate, Generali, rappresenta in qualche modo una ulteriore protezione. Il titolo della banca, è molto influenzato da quello della compagnia assicurativa, suo principale asset (circa il 30% del NAV). Negli ultimi anni, in coincidenza con lo scoppio della crisi dei crediti in sofferenza, il Leone di Trieste ha frenato la discesa di Mediobanca in Borsa.

Guardiamo cosa è successo in Borsa a Generali ed a Mediabanca, nei tre anni passati e negli ultimi dodici mesi.

Il titolo della banca, rispetto ad un anno fa, segna un calo del 24%, a fronte del -34% dell’indice EuroStoxx banks. In questo periodo le banche italiane hanno perso molto di più (Ubi Banca -45%, Banco BPM -40%). Nei tre anni il titolo guadagna il 14%, l’indice perde il 10%, Banco BPM il 70%, Ubi Banca il 40%.

Il titolo della compagnia assicurativa è in lieve calo nei dodici mesi, a fronte del -7% dell’indice EuroStoxx assicurazioni. Nei tre anni guadagna il 25%, contro il +19% dell’indice di riferimento.

Mediobanca, pur essendo attiva principalmente in Italia ed essendo per questa ragione collegata all’andamento del suo ciclo economico, non è una banca come le altre. Perché è più solida delle altre e perché l’esposizione ai crediti in sofferenza è sotto quota 5%, ovvero, molto sotto la media italiana. In più c’è il 13% di Generali, una partecipazione che muta la sua identità, avvicinandola a quella di una holding.

Il fatto di essere una scatola dove si trova la quota del Leone di Trieste la rende meno volatile, ovvero meno soggetta ai malanni che colpiscono le banche italiane.

Nel grafico qui sotto si vede la sovraperformance di Mediobanca rispetto alle banche europee (EuroStoxx). Grafico fonte Reuters.

In questo secondo grafico (Generali/indice Stoxx assicurazioni europee) si vede che la compagnia italiana, fino al 2016, è andata molto peggio dell’indice europeo di riferimento. Da tre anni a questa parte, invece, le due performance sono molto simili. Grafico fonte Reuters.

Il certificate con i due sottostanti è stato emesso alla fine di novembre a 1.000 euro, ha toccato un minimo di 942 euro intorno alla fine dell’anno, si trova oggi a 2.029 euro. La scadenza è 29 novembre 2021. La barriera di protezione del capitale è al 35% del valore iniziale.

Alla scadenza, con i due titoli sottostanti sopra la barriera, il prodotto verrà ritirato a 1.289,1 euro. Ai prezzi attuali, il guadagno teorico è del 28%, rendimento del 9,9% l’anno.

Se anche solo uno dei due titoli sarà sotto la barriera, il certificate verrà ritirato a 1.000 euro, meno la performance del sottostante peggiore rispetto al livello iniziale (per Mediobanca 7,70 euro per Generali 14,70 euro). Per chiarire con un esempio: se Mediobanca alla  scadenza dovesse trovarsi appena sotto la barriera il certificate verrebbe ritirato a poco meno di 650 euro.

Investire in certificate comporta anche il rischio di fallimento dell’emittente, mentre la perdita dell’investimento potrebbe essere totale in caso di azzeramento del valore di un sottostante.

Prima dell’adesione leggere il prospetto informativo.
Il prospetto e le informazioni chiave (KID) relative al certificate sono reperibili sul sito dell’emittente al seguente indirizzo: CLICCA QUI

La presente comunicazione  non integra in alcun modo consulenza – nemmeno generica – o ricerca in materia di investimenti, non è stata preparata conformemente ai requisiti giuridici volti a promuovere l’indipendenza della ricerca in materia di investimenti e non è soggetta ad alcun divieto che proibisca le negoziazioni prima della diffusione della ricerca in materia di investimenti.

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