CERTIFICATE – Dopo 6 cedole garantite, scende la barriera del richiamo

Con lo strumento emesso da Exane a codice Isin FREXA0015000, si punta ad un rendimento del 12,2% annuo. Cedole mensili di 10,1 euro, le prime sei garantite. Barriera a scadenza al 40%, quella per la cedola è al 35%. I sottostanti sono Intesa Sanpaolo ed Enel…

Comunicazione di marketing

Un modo per puntare su una stabilizzazione del mercato azionario, proteggendosi da moderati ribassi ed al contempo puntando ad ottenere un flusso cedolare costante fino al 12,12% all’anno è investendo nel certificato Crescendo Rendimento Memory Autocall Step Down con sottostanti Intesa Sanpaolo [ISP.MI] ed Enel [ENEI.MI].
Il prodotto gode dell’effetto Autocall Step Down che offre la possibilità del richiamo anticipato anche in caso di ribasso contenuto dei sottostanti. L’effetto prevede infatti un abbassamento graduale della barriera da 95% fino al 85%. I benefici non finiscono qui, un’altra novità introdotta riguarda le cedole dell’1,01% al mese, dove le prime 6 sono garantite, cioè erogate a prescindere dall’andamento dei sottostanti. L’emittente è Exane Finance, il garante è Exane Derivatives (Moody’s Baa2; S&P BBB+), ed è negoziato su EuroTLX con ISIN FREXA0015000.

Contesto di mercato.

Il rallentamento sincronizzato delle economie del mondo, certificato qualche giorno fa anche dal Fondo Monetario Internazionale, sta costringendo le banche centrali a tornare in campo: come si è visto negli ultimi tre mesi dell’anno passato, senza le loro rassicurazioni, i mercati cadono in una spirale ribassista. Al contrario, le promesse di accomodamenti e di stimoli, hanno il potere di abbassare le tensioni.

Ieri notte ha parlato quella del Giappone, oggi comunica la BCE, la settimana prossima tocca alla Federal Reserve.

La prima ha tagliato le stime sull’inflazione, confermando il target per i tassi a breve termine a -0,1% e l’impegno a guidare il rendimento dei titoli di Stato a dieci anni a zero. La stima d’inflazione core per l’anno fiscale che inizia ad aprile, è stata tagliata a 0,9% da 1,4%, a fronte del netto calo dei prezzi del greggio e delle potenziali ricadute dal rallentamento della crescita globale. Il governatore Haruhiko Kuroda ha affermato che il peggioramento dello scenario non impedirà all’economia giapponese di espandersi in modo modesto nel medio periodo.

Domani, Mario Draghi dovrebbe soffermarsi sul rallentamento della crescita dell’Eurozona, sempre più evidente. Ma il quadro non è così preoccupante, perché la crescita dei salari accelera,  mentre il livello di disoccupazione è sceso al punto più basso da ottobre 2008, inoltre, le politiche fiscali sono diventate più espansive. “Ci aspettiamo che la BCE rimanga in attesa e rinvii ogni decisione sull’eventuale passaggio alla politica di normalizzazione alla riunione del 7 marzo, quando sono previste le nuove proiezioni macro”, dice Aneeka Gupta, Associate Director of Research di WisdomTree.

Il 30 gennaio, Jerome Powell dovrebbe ribadire quanto ha già anticipato nelle ultime uscite pubbliche: stop al rialzo tassi, perlomeno nella prima parte dell’anno. Volendo andare oltre, il governatore potrebbe accennare qualcosa sulla riduzione del bilancio della Federal Reserve. Il tema è delicatissimo, soprattutto per le società che in questi anni hanno approfittato della pioggia di soldi caduta sui mercati attraverso il QE, per aumentare a dismisura il debito: il mancato re investimento delle cedole incassate negli anni scorsi, alleggerisce il bilancio della banca centrale, ma si traduce in un elevato drenaggio di liquidità.

I mercati si preparano ad un ritorno in campo delle banche centrali, comprando obbligazioni.
In Europa, le ultime aste dei governativi sono state un successo per gli emittenti. Il nuovo decennale spagnolo, collocato per 10 miliardi, ha visto una domanda di 47 miliardi. Qualche giorno prima il nuovo BTP a 15 anni, emesso per 10 miliardi, era arrivato a 35 miliardi.
Nel mese di gennaio 2019 complessivamente la domanda verso i bond governativi di Italia, Portogallo e Spagna si è attestata complessivamente al nuovo record (a parità di stesso mese) a 106 miliardi di euro, risultando in rialzo di circa il 15% rispetto a gennaio 2018.

Il certificato punta su due grandi realtà italiane:

1. Enel. Prima società italiana dell’energia elettrica, genera il 51% del fatturato in Italia, ma sta da tempo portando avanti una strategia d’internazionalizzazione, prevalentemente nel resto d’Europa ed in Sud America. Tra gli analisti censiti da Bloomberg l’84% consiglia di comprare e solo il 3% consiglia di vendere. Il prezzo obbiettivo medio è di 5,6 euro. Nel grafico sotto (fonte Reuters) sono evidenziati i livelli di Fixing iniziale e della Barriera a Scadenza, che come si vede è al di sotto dei minimi dal 2014 e del forte supporto grafico in area 3,3 euro.
97ENEL.png

2. Intesa Sanpaolo. Nome primario del settore bancario italiano. Genera nel mercato domestico il 75% dei ricavi. Coefficiente patrimoniale (CET1 ratio) al primo semestre 2018 pari al 13,4%, tra i più alti, nel panorama. La metà esatta degli analisti suggerisce di comprare, e solo il 3% di vendere. Il prezzo medio obbiettivo è 2,54 euro. Nel grafico sotto (fonte Reuters) sono evidenziati i livelli di Fixing iniziale e della Barriera a Scadenza, che come si vede è al di sotto dei minimi dall’agosto 2013 e del forte supporto grafico in area 1,5 euro.
97ISP.png

Ecco nel dettaglio le caratteristiche del Crescendo Rendimento Memory Autocall Step Down durante la sua vita ed alla scadenza (ultima data di osservazione 22 gennaio 2021):

Sei Cedole Mensili garantite all’1,01%.
A partire da marzo 2019, le prime sei cedole sono garantite, cioè erogate a prescindere dall’andamento dei sottostanti, per un rendimento minimo del 6,06%.

Cedole Mensili condizionate all’1,01% con Effetto Memoria a partire dal 22 agosto 2019.
Dal settimo mese per l’erogazione della cedola è necessario che il prezzo di chiusura di entrambi i sottostanti sia maggiore o uguale al 65% del suo valore iniziale. Se ad una delle date di osservazione tale condizione non fosse verificata, la cedola viene messa da parte ed erogata ad una delle successive date di osservazione che rispetti la condizione richiesta.

Clausola Mensile di rimborso anticipato (a partire dal 6° mese, 22 luglio 2019).
Se ad una delle date di rilevazione mensile il prezzo di entrambi i titoli è maggiore del livello di Autocall indicato in tabella (che è decrescente nel tempo), l’investitore viene rimborsato anticipatamente. In questo caso, l’investitore riceverà 1.000 euro più la cedola dell’1,01% (10,1 euro) e, grazie all’effetto memoria, le eventuali cedole accumulate. Qualora la condizione non sia soddisfatta, il prodotto continua.

Rimborso del capitale a scadenza

A scadenza, se il prezzo di entrambi i sottostanti è superiore o uguale al 60% del livello iniziale, l’investitore riceve 1.000 euro. In caso contrario, l’investitore riceve il valore finale del sottostante che ha registrato la performance meno buona (misurata in percentuale rispetto al suo livello iniziale). Ad esempio se il peggiore dei due sottostanti dovesse essere Intesa Sanpaolo, con un prezzo di chiusura a 1,195635 euro, cioè il 41% sotto i valori di riferimento iniziali, allora il certificato verrebbe rimborsato a (100% -41%) x 1.000 euro = 590 euro. Questo implica che se il sottostante peggiore dovesse completamente azzerarsi, allora si potrebbe arrivare alla perdita della totalità del capitale investito.

Prima dell’adesione leggere il prospetto informativo.
Il prospetto e le informazioni chiave (KID) relative al certificate sono reperibili sul sito dell’emittente al seguente indirizzo: clicca qui per accedere alla pagina del prodotto:

https://www.exane.com/italiancertificate/produits/details/_oM6Ecv-lHtlECMtN40mHg

Guarda il video

logo_exane_derivatives.gif
La presente comunicazione  non integra in alcun modo consulenza – nemmeno generica  –  o ricerca in materia di investimenti, non è stata preparata conformemente ai requisiti giuridici volti a promuovere l’indipendenza della ricerca in materia di investimenti e non è soggetta ad alcun divieto che proibisca le negoziazioni prima della diffusione della ricerca in materia di investimenti.

www.websim.it

Print Friendly, PDF & Email