CERTIFICATE – Draghi aziona gli stabilizzatori

C’è una via protetta per puntare su una stabilizzazione del mercato azionario, una via che rende il 7,2%. Stiamo parlando del Crescendo Rendimento Memory Low Strike, sottostanti Fiat Chrysler, Deutsche Lufthansa, Intesa Sanpaolo. La barriera è al 50%. ISIN FREXA0014284.

Certificate – C’è una via protetta per puntare su una stabilizzazione del mercato azionario, una via che prevede un flusso cedolare costante, attraverso cedole mensili condizionate dello 0,6%, per un rendimento annualizzato massimo del 7,2%. Stiamo parlando del certificato Crescendo Rendimento Memory Low Strike, con sottostanti Fiat Chrysler [FCHA.MI], Deutsche Lufthansa [LHAG.DE] ed Intesa Sanpaolo [ISP.MI]. La barriera è al 50% del valore iniziale e l’ultima data di rilevazione, quella in cui si tirano le somme, è fissata al 30 novembre 2021.

L’effetto Low Strike consente una maggiore protezione del capitale a scadenza, mediante un’attenuazione delle perdite, nel  caso la Barriera Europea di Protezione del Capitale sia oltrepassata.

L’emittente è Exane Finance ed il garante è Exane Derivatives (Moody’s Baa2; S&P BBB+), lo strumento è negoziato su EuroTLX con ISIN FREXA0014284.

Nei grafici sotto riportati (fonte Reuters) sono indicati i livelli di riferimento per ciascuno dei titoli di riferimento per il certificato. Tali livelli sono riassunti nella tabella che segue.

1. Fiat Chrysler. Tra gli analisti censiti da Bloomberg il 48% consiglia di comprare e solo l’8% consiglia di vendere. Il prezzo obbiettivo medio è di 17,8 euro.
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2. Deutsche Lufthansa. Il 40% degli analisti censiti da Bloomberg suggerisce di comprare il titolo e solo il 7% dice di vendere. Il prezzo obbiettivo medio è di 23 euro.
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3. Intesa Sanpaolo. Sulla principale banca italiana la metà esatta degli analisti suggerisce di comprare, e solo il 3% di vendere. Il prezzo medio obbiettivo è 2,55 euro.
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Ecco nel dettaglio le caratteristiche del Crescendo Rendimento Memory Low Strike durante la sua vita ed alla scadenza:

Cedole Mensili condizionate allo 0,60% con Effetto Memoria a partire dal 2 gennaio 2019.
Per l’erogazione della cedola è necessario che il prezzo di chiusura di tutti e tre i sottostanti sia maggiore o uguale al 50% del valore iniziale. Se ad una delle date di osservazione tale condizione non è verificata,la cedola non è persa, ma grazie all’Effetto Memoria, la cedola resta nel cassetto pronta per essere eventualmente versata appena viene soddisfatta la condizione ad una successiva data di verifica.

Clausola di rimborso anticipato (a partire dal 6° mese, 30 maggio 2019)
Se ad una delle date di rilevazione mensile il prezzo di ciascuno dei tre i titoli è maggiore o uguale al rispettivo livello iniziale (a partire dal 30 maggio 2019), scatta il rimborso anticipato. In questo caso, l’investitore riceverà 1.000 euro più la cedola dello 0,60% (6 euro). Grazie all’effetto memoria, si ricevono anche le eventuali cedole non ottenute alle precedenti date di osservazione. Qualora la condizione non sia soddisfatta, il prodotto continua.

Rimborso del capitale a scadenza

A scadenza, se il prezzo di tutti e tre i sottostanti è superiore o uguale al 50% del livello iniziale, l’investitore riceve 1.000 euro. In caso contrario, l’investitore riceve il doppio del valore finale del sottostante che ha registrato la performance meno buona (misurata in percentuale rispetto al suo livello iniziale). Ad esempio se il peggiore dei tre sottostanti dovesse essere Intesa Sanpaolo, con un prezzo di chiusura a 0,8192 euro, cioè il 60% sotto i valori di riferimento iniziali, allora il certificato verrebbe rimborsato a (100% -60%) x 2.000 euro = 800 euro. Questo implica che se il sottostante peggiore dovesse completamente azzerarsi, allora si potrebbe arrivare alla perdita della totalità del capitale investito.


A stabilizzare i mercati finanziari europei, alle prese con un rallentamento del ciclo economico sempre più evidente e preoccupante, potrebbe essere ancora una volta la banca centrale. Nel suo intervento al Parlamento europeo, Mario Draghi ha affermato in modo perentorio:  “Una significativa dose di stimoli monetari è ancora necessaria”. Non è il whatever it takes, ma l’affermazione è di quelle importanti, soprattutto perché il governatore ha escluso la possibilità di lasciar passare altro tempo senza intervenire: “non c’è spazio per la compiacenza”.

Passano poche ore, e due membri del Consiglio direttivo della BCE prendono la parola per rassicurare chi vede nel ritorno in campo della banca centrale, un peggioramento dai contorni preoccupanti. L’austriaco Ewald Nowotny ed il lussemburghese Yves Merch hanno affermato che non siamo in recessione, quel che sta avvenendo è all’incirca quel che era stato previsto. Non c’è bisogno di cambiare le linee guida di politica monetaria, ma bisogna passare all’azione, riportando fuori dagli arsenali le armi giù utilizzate con successo qualche anno fa.
Queste indicazioni aumentano la possibilità di una nuova immissione di liquidità (TLTRO), da annunciarsi nella riunione del 7 marzo, eventualmente con partenza differita a giugno.

Il ritorno della fiducia di questa prima parte del 2019, ha permesso al Tesoro italiano di ottenere questa settimana un risultato eccezionale, l’emissione di 10 miliardi di euro  di un BTP a quindici anni, a fronte di 35,5 miliardi di euro di richieste. Tre quarti della domanda sono andati all’estero e poco più della metà a investitori fondi, solo un quinto è stato assegnato alle banche.

Un altro segnale della risalita della propensione al rischio, è la discesa del rendimento del BTP italiano a due anni, tornato sui livelli di maggio.

Sembra essere in corso, all’incirca da un paio di settimana, un ritorno alla normalità, dopo gli eccessi di dicembre, nel corso del quale, i mercati hanno dato l’impressione di volersi portare avanti, anticipando l’arrivo della recessione nel corso del 2019. La risalita è stata favorita anche dalla discesa delle valutazioni su livelli più favorevoli: il rapporto P/E dell’indice MSCI World a 12 mesi, da ai massimi del 2018 è sceso di circa il 30% il mese scorso. Per avere un termine di paragone, nel 2008 questa misura era precipitata (-45%).

Prima dell’adesione leggere il prospetto informativo.
Il prospetto e le informazioni chiave (KID) relative al certificate sono reperibili sul sito dell’emittente al seguente indirizzo: clicca qui per accedere alla pagina del prodotto:
https://www.exane.com/italiancertificate/produits/details/9aeXF6e0TH5z73C2TmPNjA

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La presente comunicazione  non integra in alcun modo consulenza – nemmeno generica  –  o ricerca in materia di investimenti, non è stata preparata conformemente ai requisiti giuridici volti a promuovere l’indipendenza della ricerca in materia di investimenti e non è soggetta ad alcun divieto che proibisca le negoziazioni prima della diffusione della ricerca in materia di investimenti.

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