CERTIFICATE – Ombre gialle sull’indice CAC40

CERTIFICATE – Ombre gialle sull’indice CAC40

Da inizio anno il benchmark del listino francese guadagna solo lo 0,2%, contro il +2,5% del Dax di Francoforte ed il +4% del FtseMib di Milano. La sottoperformance delle ultime settimane potrebbe essere al termine…

Comunicazione di marketing

Un’ombra giallastra si allunga sulla Borsa di Parigi. Da quando l’agitazione dei gilet gialli imperversa sulle strade della Francia, l’indice CAC 40 soffre.

Da inizio anno il benchmark del listino francese guadagna solo lo 0,2%, contro il +2,5% del Dax di Francoforte ed il +4% del FtseMib di Milano.

Negli ultimi 30 giorni il Cac40 segna un calo dello 0,1, contro il +1,2% dell’indice globale Stoxx 600, il +3,2% di Piazza Affari.

Le manifestazioni ed i blocchi stradali stanno condizionando negativamente i consumi e le vendite al dettaglio. L’associazione degli operatori della grande distribuzione ha stimato preliminarmente intorno ai 400 milioni di euro i mancati ricavi. Le ricadute sui consumi di prodotti di Lusso potrebbero essere ben più pesanti, visto che la Francia, per effetto del turismo, vale da sola il 7% del mercato europeo.

C’è poi il timore che il governo, per andare incontro alle richieste dei dimostranti, aumenti a dismisura la spesa, provocando un aumento del debito. Le prime risposte di Macron al movimento (taglio delle tasse ai pensionati e aumento dei salari minimi) costeranno alla Francia tra 8 e 10 miliardi di euro. Anche a seguito di questi provvedimenti, il rapporto deficit/Pil si spingerà ben oltre i vincoli posti dall’Unione Europea.

Il mercato delle obbligazioni ha preso atto del pericolo: lo spread tra l’OAT (il governativo francese) ed il Bund tedesco, sui dieci anni, è salito nei giorni scorsi a 50 punti base, livello che non si vedeva da un anno e mezzo.

La debolezza delle ultime settimane dell’indice CA40 contrasta con la forza relativa messa in mostra dal listino francese negli scorsi anni. Nel 2018 l’indice delle blue chip parigine ha perso l’11%, a fronte del -13,3% dello Stoxx 600. Nel 2017 ha guadagnato il 9,3%, lo Stoxx 600 il 7,7%. Nel 2016 la divaricazione è stata ancora più ampia: +5% il primo e -1,2% il secondo.

La sovraperformance (forza relativa) dell’indice Ca40 sull’indice EuroStoxx 50, come si vede dall’immagine, è arrivata in questi giorni su livelli grafici importanti, l’area 13,7 è nella parte bassa del canale ascendente: ci sono le condizioni per un rimbalzo di questo indicatore.

Grafico fonte Reuters
CACvsSTOXX600.png

Il risparmiatore italiano che intende puntare su una ripartenza del Cac40, in ottica di breve o brevissimo periodo, può prendere in considerazione tre certificate a leva, per una strategia Long (al rialzo), su questo indice:

Benchmark a Leva su Cac40 x3 Isin DE000HV41HJ6 Vai alla scheda
Benchmark a Leva su Cac40 x5 Isin DE000HV41HF4 Vai alla scheda
Benchmark a Leva su Cac40 x7 Isin DE000HV41HC1 Vai alla scheda

Il ritorno di forza relativa, non è detto si accompagni ad un apprezzamento dell’indice, soprattutto, se nei prossimi giorni le Borse europee dovessero stornare.

Per operare con una strategia Short sullo stesso indice, si possono usare questi strumenti:

Benchmark a Leva su Cac40 x -3 Isin DE000HV41HK4 Vai alla scheda
Benchmark a Leva su Cac40 x -5 Isin DE000HV40B80 Vai alla scheda
Benchmark a Leva su Cac40 x -7 Isin DE000HV40B98 Vai alla scheda 

Tutti i certificate sono esposti al rischio di credito dell’emittente o e al rischio di azzeramento del valore del sottostante, con la possibilità di perdere tutto il capitale investito.

Prima dell’adesione leggere attentamente il prospetto di base, ogni eventuale supplemento, la nota di sintesi, le condizioni definitive e il documento contenente le informazioni chiave (KID) e, in particolare, le sezioni dedicate ai fattori di rischio connessi all’investimento.
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