FIERA MILANO – ANALISI FONDAMENTALE

FIERA MILANO – ANALISI FONDAMENTALE

Il gruppo Fiera Milano, costituito nel 1920, è uno dei più importanti operatori fieristici al mondo e il primo in Italia.

Le attività di Fiera Milano abbracciano i diversi segmenti del mercato di riferimento, quindi non solo l’organizzazione di fiere, ma anche quella di manifestazioni espositive in Italia ed all’estero, i servizi di allestimento, la produzione di contenuti media e la gestione di congressi.

Anche la struttura del gruppo rispecchia le diverse attività.

Fiera Milano si occupa infatti delle manifestazioni in Italia, Fiera Milano Eurofairs di quelle all’estero. La divisione Fiera Milano Nolostand gestisce i servizi di allestimento.

Le attività media e i congressi vengono svolte da Fiera Milano Media e Fiera Milano Congressi.

Asset ed azionariato

L’azionista di maggioranza è Ente Autonomo Fiera Internazionale di Milano, che possiede il 63,82%.

Segue la Camera di Commercio Metropolitana di Milano, Monza, Brianza e Lodi, che detiene il 6,52%.

Le azioni proprie ammontano al 1,31%, mentre il flottante è pari al 28,35%.

Modello di business

Il modello di business di Fiera Milano si focalizza su quattro strategie.

La prima è quella relativa allo sviluppo del portafoglio di manifestazioni di terzi, che consiste nell’attrarre le fiere leader nei settori di riferimento per offrire un valido supporto nella realizzazione delle manifestazioni.

Per quanto riguarda la valorizzazione dei servizi, importante è l’attività di rafforzamento e sviluppo degli smart district, “distretti intelligenti”, dotati delle più avanzate tecnologie per offrire standard qualitativamente elevati ai clienti e ai visitatori.

Sempre nell’ambito servizi, Fiera si occupa anche della destination management, ovvero l’organizzazione della logistica per il turismo, e dello sviluppo di servizi digitali.

Fiera Milano punta anche all’espansione internazionale del business, attraverso accordi con partner locali. Le aree di maggiore interesse sono Cina e Usa.

La società intende anche rafforzare alcune  manifestazioni da essa direttamente organizzate, come Host, che si occupa di ospitalità professionale, Tottofood, attiva nell’ambito alimentare, e Homi, che opera nel settore interior design. L’obiettivo è quello di accrescere le categorie merceologiche interessante, il tasso di internazionalità degli espositori e dei buyer.

Ultimi risultati di bilancio 

La società ha chiuso il terzo trimestre 2018, con  ricavi pari a 35,6 milioni di euro (43,5 il risultato nello stesso periodo del 2017).

Se si considerano i primi nove mesi del 2018, la cifra si attesta a 193,3 milioni, in crescita rispetto ai 177,4 dello scorso anno.

L’Ebitda sale a -5 milioni (-11,2 nel terzo trimestre 2017). Nei primi nove mesi la cifra è salita a 41,1 milioni di euro (0,7 milioni di euro nei primi nove mesi del 2017).

Cresce anche l’Ebit, che passa da -12,9 milioni (terzo trimestre 2017) a -6,5 (36,6 milioni di euro nei primi nove mesi 2018, -4,5 milioni di euro nei primi nove mesi del 2017).

La società ha rivisto al rialzo la stima dell’Ebitda per il 2018, che ora si aggira intorno ai 28-30 milioni.

Previsioni 

Le stime sul quinquennio prevedono: ricavi medi annui a 260-280 milioni di euro, Ebitda medio annuo pari a 28-32 milioni di euro, utile netto annuo per tutto il periodo di Piano (a prescindere dalla stagionalità tipica del business), posizione finanziaria netta positiva per 70-90 milioni di euro.

Il piano strategico 2018-2022 stima una crescita sostenibile di lungo periodo, un forte aumento dei risultati e  una solida generazione di cassa.

Piano di investimenti

Fondazione Fiera Milano, proprietaria del quartiere fieristico e del centro congressuale MiCo, stanzierà, nel periodo 2019-2020, 70 milioni di euro per il miglioramento di questi asset.

In particolare, si punta a creare non solo gli smart district, ma anche potenziale la sostenibilità ambientale per ridurre i costi energetici. E’ quindi in progetto l’utilizzo del fotovoltaico per la copertura dei padiglioni.

Saranno anche migliorate l’accessibilità ai vari siti e la customer experience.

Newsflow recente

Negli ultimi tempi, la società si è rinforzata sia attraverso nuove partnership, sia attraverso nuove acquisizioni.

Sul fronte delle collaborazioni, a novembre 2018 ha concluso un accordo di collaborazione con l’Unione Italiana Vini, (Uiv), la principale associazione di categoria del settore. Grazie all’accordo, nascerà, all’interno dell’esposizione internazionale del cibo TuttoFood, uno spazio interamente dedicato al vino.

Per quanto riguarda le acquisizioni, Fiera Milano ha incorporato Ipack-Ima, società della quale già deteneva la totalità delle azioni.

Ipack-Ima organizza una fiera specializzata nel processing e packaging food e non food.

Fiera Milano ha continuato la sua strategia di internazionalizzazione anche organizzando eventi fuori dall’Italia.

Recentemente, ha siglato un accordo con Hannover MilanoFairs Shanghai, per organizzare E-Pack Tech, una nuova manifestazione dedicata alle tecnologie e ai materiali di imballaggio per l’e-commerce, che si svolgerà in Cina nel corso del 2019.

Rating Analisti

Il titolo è coperto da Banca Imi, che ad ottobre del 2018 ha confermato il giudizio Buy con il target price pari a 4,3 euro.

Secondo Banca Imi, i risultati positivi conseguiti nei primi nove mesi del 2018 sono stati determinati non solo da una congiuntura favorevole, ma anche dall’efficace razionalizzazione dei costi effettuata dal management.

Questo ha permesso di contenere gli effetti negativi della stagionalizzazione, elemento tipico di alcune attività fieristiche.

Banca Imi vende, per i prossimi anni, ricavi in crescita. Le stime per il 2018 prevedono un fatturato pari a 227,4 milioni di euro, che arriva a 262,8 nel 2019.

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