CERTIFICATE – L’accoppiata Mediobanca-Generali può rendere il 31% in 3 anni

Il certificate FREXA0014276 è un classico Bonus cap con barriera europea a tre anni che punta su due finanziari a prova di spread. Protezione fino a cali del 35% dei sottostanti. Obiettivo sfruttare le ipotesi speculative su Generali per massimizzare il rendimento prima della scadenza…

Comunicazioni di marketing.

Battaglia per la presidenza di Generali. Il clima attorno al Leone di Trieste si scalda. Leonardo Del Vecchio non si è fermato nemmeno durante le vacanze natalizie, e nei pochi giorni di Borsa aperta, ha approfittato per continuare ad arrotondare la partecipazione nella compagnia assicurativa. 

Attraverso Delfin, il patron di Luxottica è salito al 4,18% del capitale, ora punta al 5%. Non è solo lui a muoversi. Nel frattempo, un altro imprenditore di spicco del panorama italiano, Francesco Gaetano Caltagirone, è arrivato  a 4,78% Insieme, i due arrivano a sfiorare il 9%. Primo azionista di Generali è Mediobanca con il 13%. Al di sopra della soglia rilevante del 3% anche il gruppo Benetton. Secondo Il Sole 24 Ore si riapre la partita per la presidenza, con il fronte dei soci privati italiani pronto a far valere il peso delle azioni in portafoglio. 

Per approfittare della situazione di possibile contesa, segnaliamo il certificate Bonus Cap emesso da Exane con Isin FREXA0014276 [FREXA0014276.TX] che promette di rendere fino  al 31% in tre anni se Generali [GASI.MI] e Mediobanca [MDBI.MI] non avranno perso alla scadenza (novembre 2021) più del 35%. 

Un investimento dunque con un rendimento potenziale elevato e serio livello di protezione che in un mercato come questo, caratterizzato dall’alta volatilità, è un  plus indispensabile. 

Il prodotto è semplice, senza fronzoli,  arrivato sul mercato il 27 novembre 2018. Alla data di valutazione finale, il 29 novembre del 2021, se i due sottostanti si troveranno sopra le rispettive barriere, 5,005 euro per Mediobanca e 9,555 euro per Generali, il certificato verrà ritirato a 1289,1 euro. Ai prezzi attuali, il guadagno totale è 309  euro, il 10,3% l’anno. 

L’investimento potrebbe però chiudersi prima della scadenza, in modo da massimizzare il rendimento.
La crescita dei soci italiani le voci di una possibile fusione di Generali con qualche big assicurativo europeo, in passato si è parlato di Axa, ma ci potrebbero essere altri soggetti interessati all’operazione, potrebbero portate a un apprezzamento veloce del sottostante e dunque del certificate rendendo conveniente la vendita prima della scadenza naturale del prodotto.   

Crediamo che il certificate sia stato emesso in un momento opportuno, con i titoli finanziari sotto pressione, permettendo così di fissare lo strike iniziale a un livello interessante. Abbiamo terminato l’anno con i mercati in netto calo, depressi dai timori di una guerra commerciale tra Usa e Cina, dai dati macro contrastanti e dall’annuncio di politiche restrittive da parte delle banche centrali. 

A inizio anno inizia a intravedersi qualche schiarita. Il dialogo Cina e Usa è ripreso ed è facile che questo porti ad un abbassamento delle barriere commerciali. Le banche centrali, in prima fla la Fed sono pronte e rivedere le loro politiche di rialzo tassi e drenaggio della liquidità. Ottime notizie per Generali. Il gruppo assicurativo ha in pancia 38 miliardi di titoli obbligazionari italiani, su 159 miliardi di obbligazioni governative, e il deciso calo dello spread si traduce in un deciso miglioramento del valore dei bond in portafoglio. Ma anche un  rialzo graduale dei tassi, senza scossoni, è molto positivo per Generali, permettendo in futuro un aumento dei rendimenti. 
Mediobanca, da inizio ottobre perde il 17,7%, eppure lo scorso 26 ottobre la società ha presentato dati del trimestre sopra il consensus degli analisti, con un Common Equity Tier 1 (indice di solidità patrimoniale) al 13%, ben sopra la media del sistema bancario italiano. 

I punti di forza di Generali  sono tre: società contendibile che potrebbe essere oggetto di una fusione importante con un altro big europeo, i tassi in rialzo nel medio periodo sono una buona notizia, valutazioni ancora a sconto. 

Mediobanca, che controlla il 13% di Generali, una quota che pesa quasi il 30% di tutti gli asset di Piazzetta Cuccia, è solidissima dal punto di vista patrimoniale, inoltre è poco esposta al tema delle sofferenze bancarie. 
  
Gli analisti censiti da Bloomberg sono ottimisti sui due titoli. Su Generali 11 consigliano di acquistare il titolo e 14 di tenerlo in portafoglio, solo 3 di venderlo.  Il prezzo obiettivo medio è di 16,53. Sulle attuali stime del consenso. il P/E atteso per quest’anno è  9,44 volte. 

Ottimismo anche su Mediobanca: 13 analisti consigliano di acquistare il titolo e 2 di tenerlo in portafoglio, nessuno consiglia di venderlo. Il prezzo obiettivo medio è di 9,94 euro , ampiamente sopra la barriera del certificate e sopra il  livello iniziale. Sulle attuali stime del consenso il P/E atteso per quest’anno è fissato a 8,08 volte. 

Tornando alla struttura del certificate, il 29 novembre del 2021 abbiamo uno scenario digitale. Con tutti i titoli sopra la barriera il prodotto verrà ritirato a 1289,1 euro. Se uno dei titoli sarà sotto la barriera, il certificate verrà ritirato a  1000 euro, meno la performance del sottostante peggiore rispetto al livello iniziale (per Mediobanca 7,7 euro per Generali 14,7 euro). Per chiarire con un esempio, se Mediobanca alla  scadenza dovesse trovarsi appena sotto la barriera il certificate verrebbe ritirato a poco meno di 650 euro. 

Analizzando i grafici, per trovare Generali sotto il livello di barriera dobbiamo tornare indietro di sei anni, al 2012. Il titolo Mediobanca è stato qualche mese sotto barriera, nel terzo trimestre del 2016, mentre ha sempre veleggiato su livelli più alti, ad eccezione del 2012-2013. 

Investire in certificate comporta anche il rischio di fallimento dell’emittente. Mentre la perdita dell’investimento potrebbe essere totale in caso di azzeramento del valore di un sottostante. 

Prima dell’adesione leggere il prospetto informativo.
Il prospetto e le informazioni chiave (KID) relative al certificate sono reperibili sul sito dell’emittente al seguente indirizzo: CLICCA QUI


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