CERTIFICATE – L’ombrello delle banche centrali si riapre sulle Borse

L’economia globale frena, ma nel corso dell’anno la politica monetaria tornerà ad essere espansiva. Citigroup prevede un anno Toro, Morgan Stanley invece resta prudente. Chi vuole affrontare i mercati azionari con uno strumento multi fattoriale, può scegliere il Crescendo Rendimento Autocall Step Down di Exane, sottostanti Intesa Sanpaolo, UniCredit e Stmicroelectronics. Codice Isin FREXA0014771. Rendimento cedolare potenziale del 12%, con cedole mensili di 10 euro e barriere al 50%, scadenza tre anni. I livelli per il richiamo anticipato, attivo dal sesto mese, digradano dal 90% del valore iniziale, al 70%…
Certificate – L’economia globale frena, ma nel corso dell’anno la politica monetaria tornerà ad essere espansiva. Citigroup prevede un anno Toro, Morgan Stanley invece resta prudente. Chi vuole affrontare i mercati azionari con uno strumento multi fattoriale, può scegliere il Crescendo Rendimento Autocall Step Down di Exane…

Comunicazione di marketing

Natale 2018 è stato il punto di svolta per le Borse, intorno al 25 di dicembre l’indice MSCI World ha toccato i minimi degli ultimi 20 mesi, da lì è risalito, arrivando su livelli che non si vedevano da circa tre settimane. L’indice MSCI che ingloba solo i paesi sviluppati, guadagna da Natale circa L’8,5%, lo Stoxx 600 dell’Europa il 6%, l’S&P500 di Wall Street il 9,5%. A mettersi in luce in quest’ultimo periodo sono state soprattutto le società medio piccole, quelle più reattive all’andamento del sentiment dei mercati e del ciclo economico: l’indice Russell guadagna il 12%.

Non sono stati di certo i dati macroeconomici a guidare il rimbalzo delle Borse, negli ultimi giorni sono arrivate altre conferme del rallentamento in atto. Negli Stati Uniti, pressoché tutti gli indicatori di direzione hanno proseguito la discesa. Ha sorpreso in positivo solo la dinamica salariale, tornata su livelli che non si vedevano dal 2009. Ma il mercato del lavoro è l’ultimo a muoversi, quando il ciclo parte, per cui, capita quasi sempre che raggiunga il suo punto di massimo splendore quando già vi sono segni di rallentamento in corso.

In Europa va in onda la stessa serie tv, ma con una stagione di ritardo. L’indice PMI Composite sulle aspettative dei direttori degli acquisti delle aziende industriali e dei servizi, da mesi in caduta libera, è sceso in dicembre sui minimi degli ultimi sei anni.

bancamondiale.jpgLa fiducia sulle prospettive economiche dell’Europa è scesa ancora in dicembre, registrando così un trend negativo di 12 mesi filati, la peggiore serie dalla crisi finanziaria del 2008.

Anche la Germania, la locomotiva dell’Europa, è fiacca, la produzione industriale tedesca è scesa dell’1,9% mese su mese in novembre, molto peggio del +0,3% stimato dagli analisti.

Tutti questi segnali di perdita di spinta non hanno buttato giù il morale degli investitori, rassicurati dal ritorno in campo delle banche centrali.

La Federal Reserve è stata la prima a rispondere all’SOS lanciato dai mercati. Venerdì scorso il governatore Jerome Powell ha annunciato di aver disinserito il pilota automatico sulla rotta del rialzo tassi, da ora in avanti si procederà con cautela.
Lo stesso giorno, la banca centrale cinese apriva ulteriormente i rubinetti della liquidità, pompando risorse fresche nel sistema economico attraverso un allentamento delle riserve obbligatorie, i quinto nel giro di 13 mesi.

In Europa, dove il Quantitative Easing è terminato da pochi giorni, la BCE si prepara a tornare in gioco. Già in marzo potrebbe essere annunciata una nuova possente immissione di liquidità, attraverso operazioni di rifinanziamento analoghe a quelle avviate prima del QE (TLTRO).

Il ritorno della banche centrali segnerà il ritorno del Toro in Borsa?

Bank of America Merrill Lynch dice di comprare ora, ma tanto avanti non si spinge nelle previsioni. Il suo indicatore Bull&Bear, per la prima volta da Brexit, ha dato un segnale “Buy” all’inizio dell’anno, il rimbalzo dovrebbe proseguire fino a circa quota 2650 punti di S&P500 (+4% circa dai valori attuali).
Citigroup è ottimista anche per il lungo periodo: nel report della scorsa settimana, gli strategist Robert Buckland e Jonathan Stubs prevedono un rialzo di quasi il 15% delle Borse mondiali per il 2019.

Il rimbalzo degli ultimi giorni non convince invece Mike Wilson, il capo delle strategie sulle azioni statunitensi di Morgan Stanley. Nel report di questa settimana, la banca d’affari mantiene la sua visione cauta su Wall Street, anche se il pessimismo è stato mitigato dal cambio di tono della Fed.

Neil Robson, il responsabile delle azioni globali di Columbia Threadneedle Investments afferma nel report di inizio anno che ci sono le condizioni per andare avanti a investire in Borsa. “Riteniamo che l’economia globale si trovi appena a metà del suo ciclo attuale. Di certo, i mercati finanziari non stanno mostrando quei segnali di stress tipici delle fasi finali di un ciclo. La crescita può essere sì lenta, ma non ci sono motivi concreti perché debba arrestarsi.

Nel report di presentazione della house view per il 2019, UBS fornisce anche qualche consiglio su come investire. “In un ambiente sempre più sfidante, noi preferiamo le strategie a fattore multiplo, quelle che combinano più stili”. Questo approccio è “resiliente”, quando la volatilità sale e gli indicatori di direzione scendono.

Il risparmiatore italiano interessato ad operare sulle azioni in via indiretta, per esempio attraverso un certificate a più variabili, può prendere in considerazione il CRESCENDO RENDIMENTO MEMORY AUTOCALL STEP DOWN con sottostanti Intesa Sanpaolo [ISP.MI], UniCredit [CRDI.MI] e STMicroelectronics[STM.MI]. Codice Isin FREXA0014771 . 
 
Lo strumento è stato emesso a inizio anno, scade nel gennaio del 2022.

Ogni mese l’investitore riceve una cedola dell’1% (10 euro) con Effetto Memoria se ogni sottostante è superiore o uguale al 50% del suo livello iniziale. Qualora la condizione non fosse soddisfatta, non sarà pagata nessuna cedola su tale periodo.
L’Effetto Memoria consente di ricevere le eventuali cedole non ottenute nelle precedenti date di osservazione nel momento in cui, ad un data di constatazione mensile, si verifica la condizione per il pagamento della cedola.

Clausola Mensile di rimborso anticipato con barriere decrescenti (a partire dal 6° mese).  Se ogni sottostante è superiore o uguale alla Barriera Mensile di Rimborso Anticipato, ad una data di constatazione mensile, l’investitore viene rimborsato anticipatamente. Qualora la condizione non sia soddisfatta, il prodotto continua.
Dal 6° mese all’11° mese la barriera è al 90% del valore iniziale, dal 12° al 17° è all’85%, dal 18° al 23° è all’80°, dal 24° al 29° è al 75%, dal 30° al 35° al 70%.

Rimborso del capitale a scadenza.
A scadenza, se tutti i sottostanti sono superiori o uguali al 50% del livello iniziale, l’investitore riceve 1.000 euro. In caso contrario, l’investitore registra una perdita significativa di capitale: il rimborso finale sarà inferiore a 500 euro. In questo caso, l’investitore riceve il valore del sottostante che ha registrato la performance meno buona (in percentuale rispetto al suo livello iniziale moltiplicato per 1.000 euro). In caso di azzeramento di un sottostante, il certificate va a zero, c’è quindi il rischio di perdita dell’intero capitale investito.

Rendimento cedolare potenziale 12% l’anno.

L’emittente è Exane Finance ed il garante è Exane Derivatives (Moody’s Baa2; S&P BBB+)

Prima dell’adesione leggere il prospetto informativo.
Il prospetto e le informazioni chiave (KID) relative al certificate sono reperibili sul sito dell’emittente al seguente indirizzo: clicca qui

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La presente comunicazione  non integra in alcun modo consulenza – nemmeno generica  –  o ricerca in materia di investimenti, non è stata preparata conformemente ai requisiti giuridici volti a promuovere l’indipendenza della ricerca in materia di investimenti e non è soggetta ad alcun divieto che proibisca le negoziazioni prima della diffusione della ricerca in materia di investimenti.

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