STM – Dopo la tempesta sui tech è ora dei saldi

Il Fixed Cash Collect a codice Isin XS1520282457 paga una cedola del 2% ogni trimestre, per un totale dell’8% all’anno, indipendentemente dell’andamento del sottostante, a cui si aggiunge un altro 8% al termine perché il certificate quota sotto la pari. La barriera si attiva solo alla scadenza (novembre 2020), protegge da cali sino al 25% rispetto al prezzo di rilevazione iniziale.

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Tech nella tempesta. Le FAANG (Facebook, Apple, Amazon, Netflix e Google) sono state il simbolo del forte calo delle Borse registrato a fine 2018 con perdite nell’ordine del 30-40%. Wall Street ha registrato uno dei peggiori dicembre dal 1930 e, a frenare i listini, è stata soprattutto la debolezza del settore tech. Se il 2018 è finito in calo, il 2019 è iniziato anche peggio. Apple ha lanciato un profit warning fornendo delle indicazioni preliminari per il primo trimestre 2019 sotto le attese fornite due mesi fa. In particolare, il fatturato è stimato a 84 miliardi rispetto alla guidance di 89-93 miliardi. La causa principale della debolezza sono le minori vendite di iPhone in Cina. Immediato anche il crollo di STMicroelectronics N.V. che in una seduta ha lasciato sul terreno l’11,77%.

A guardare, però, con la lente di ingrandimento si scopre che non tutti i tech sono uguali. Nel 2018 l’indice dei produttori di semiconduttori, il SOX, ha perso poco più del 7,8% e al suo interno i più penalizzati sono stati i fornitori più legati ad Apple che soffrono il calo della domanda dei nuovi iPhone. STMicroelectronics N.V. dai massimi di giugno si è dimezzata in Borsa riportandosi sui livelli che non vedeva dal gennaio 2017. La dipendenza del gruppo italo-francese da Apple è però limitata: il13% dei ricavi e il nuovo taglio di stime peserà per meno dell’1% dei ricavi di STMicroelectronics N.V..

Vi sono molti altri fornitori di Apple decisamente più correlati:50% dei ricavi di AMS dipende dalla gruppo della mela, eppure la reazione in Borsa è stata identica a quella di STMicroelectronics N.V. . Dopo il calo di questi mesi, tra gli analisti, qualcuno inizia a sottolineare che la reazione è stata eccessiva. Secondo Gene Munster di Loup Ventures nel 2019 Apple sarà la migliore tra le FAANG. Per quanto riguarda STMicroelectronics N.V. il consenus Bloomberg è ottimista e vede 10 giudizi Buy, 5 Hold e un solo sell con un target price a 17,16 euro.
La volatilità è ancora molto alta sui mercati e crediamo che un investitore che voglia provare a scommettere su STMicroelectronics N.V. mantenendo anche una buona protezione può prendere in considerazione il certificato Fixed Cash Collect, emesso da Credit Suisse, con codice Isin XS1520282457.

Il prodotto è stato emesso lo scorso 8 novembre, ad un valore nominale di 100 euro a certificato ed è negoziato sul segmento SeDex di Borsa Italiana ed oggi passa di mano a 92 euro. Il Fixed Cash Collect paga un premio del 2% ogni trimestre, per un totale dell’8% all’annoindipendentemente dell’andamento del sottostante.

La barriera viene presa in considerazione solo all’ultima data di rilevazione (6 novembre 2020) e protegge da cali sino a 25% del sottostante rispetto al prezzo di rilevazione iniziale, cioè il prezzo di chiusura del titolo STMicroelectronics N.V.il 6 novembre scorso, allora pari a 13,44 euro. Il livello di Barriera è quindi pari a 10,08 euro.

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Date di pagamento delle cedole: fonte Credit Suisse
 
Il prodotto può essere oggetto di rimborso anticipato se durante una delle date di rilevazione, elencate nella tabella sotto, il prezzo di chiusura di STMicroelectronics N.V.è pari o superiore al prezzo di riferimento fissato a 13,44 euro.

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Date monitoraggio eventuale rimborso anticipato: fonte Credit Suisse

Nel caso in cui scattasse il rimborso anticipato l’investitore si vedrà rimborsato il valore nominale del certificato (100 euro) più l’ultima cedola (2 euro), e nessun successivo pagamento sarà erogato.

La performance sarebbe pari alla somma delle cedole incassate più una plusvalenza pari a 8 euro perché il certificate quota oggi sotto la pari.

Nel caso il prodotto proseguisse per tutta la sua vita, allora vi possono essere due scenari a seconda della performance del sottostante all’ultima data di valutazione (6 novembre 2020):

  1. A) Se il prezzo di chiusura di STMicroelectronics N.V. sarà pari o superiore al prezzo di barriera (10,08 euro), ciascun certificato sarà rimborsato a 100 euro. La performance sarà uguale a un rendimento annuo dell’8% più un altro 8% di plusvalenza.

B)Se invece il prezzo di chiusura sarà inferiore il valore di rimborso di ciascun certificato sarà pari alla performance del sottostante rispetto al prezzo di chiusura rilevato il 6 novembre 2018 (13,44 euro), più l’ultima cedola (2 euro).

Facciamo un esempio numerico: ipotizziamo che il 6 novembre 2020, STMicroelectronics N.V. chiuderà poco sotto la barriera , cioè il 25% al di sotto del valore di riferimento iniziale, in tal caso il certificato verrà rimborsato a 75 euro, più l’ultima cedola (2 euro).

Continuando a parlare di rischi, tutti i certificate sono esposti al rischio di credito dell’emittente oltre che al rischio di azzeramento del valore del sottostante, c’è il rischio di perdita dell’intero capitale investito.

Invitiamo a consultare il prospetto informati sul sito dell’emittente cliccando qui
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Redazione Websim Journal

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