Trattativa a oltranza tra Cina e Usa sui dazi, le Borse dell’Asia salgono

Trattativa a oltranza tra Cina e Usa sui dazi, le Borse dell’Asia salgono

L’indice Nikkei di Tokyo guadagna l’1,3%, il CSI 300 dei listini di Shanghai e Shenzen l’1,6% ed il Kospi di Seul l’1,7%. L’Hang Seng di Hong Kongsale del 2,5%, anche grazie al rimbalzo delle società che producono i componenti dell’iPhone: AAC +7%, Sunny Optical +5%

Mentre a Pechino il negoziato tra Cina e Stati Uniti è arrivato al terzo giorno di lavori, rispetto ai due programmati, le Borse dell’Asia salgono convinte, sull’aspettativa di un accordo tra le parti in grado di chiudere il dissidio commerciale.

Dazi UsaL’indice Nikkei di Tokyo guadagna l’1,3%, il CSI 300 dei listini di Shanghai e Shenzen l’1,6% ed il Kospi di Seul l’1,7%. L’Hang Seng di Hong Kong sale del 2,5%, anche grazie al rimbalzo delle società che producono i componenti dell’iPhone: AAC +7%, Sunny Optical +5%.

Stanotte il Nikkei Asian Review ha scritto che Apple [AAPL.O] ha pianificato di tagliare di circa il 10% la produzione del primo trimestre 2019 dei suoi telefonini, passando a circa  43-40 milioni di apparecchi, circa un quinto in meno rispetto alla produzione del primo trimestre del 2019. I fornitori di Apple sono stati massacrati in Borsa negli ultimi tre mesi del 2018, AAC per esempio ha perso la metà del suo valore, per cui, le nuove indiscrezioni sui tagli agli ordini, non rappresentano più una sorpresa negativa.

Il dollaro è in lieve apprezzamento sulle principali valute dell’Asia, ma non su euro (1,145), mentre i future sull’indice S&P500 di Wall Street sono in lieve rialzo.

Ieri sera è arrivato il terzo rialzo consecutivo di Wall Street: S&P500 +1%, Dow Jones +1,1%, Nasdaq +1,1%.

Nel suo discorso di ieri, Donald Trump non ha annunciato alcuna misura straordinaria o d’emergenza, si è limitato a dichiarare un generico stato di crisi al confine con il Messico: c’era il timore che potesse invocare lo stato di forza maggiore, in modo da bypassare il Congresso e ottenere i fondi per la costruzione del muro.

Il petrolio Brent è invece arrivato ieri al settimo giorno consecutivo di rialzo, stamattina sale ancora dell’1,5% a 59,5 dollari.

Il BTP è in avvicinamento a quota 3% di rendimento decennale, anche se Banca Carige è stata messa per ora in sicurezza dall’intervento dello Stato, c’è il timore di ripercussioni sulle altre banche italiane, non a caso molto deboli negli ultimi giorni.

L’agenda di oggi prevede:

USA
Washington, Fomc pubblica verbali riunione di politica monetaria 18 e 19 dicembre (20,00).
Scorte Usa settimanali prodotti petroliferi Eia (16,30).
Trimestrali Constellation Brands, Lennar Corporation.

ITALIA
Istat, stima occupati e disoccupati novembre (10,00).

EUROPA
Francia, fiducia consumatori dicembre (8,45).
Germania, bilancia commerciale e partite correnti novembre
(8,00).
Grecia, produzione industriale novembre (11,00).
Portogallo, bilancia commerciale novembre (12,00).
Zona euro, disoccupazione novembre (11,00).

www.websim.it

www.websimaction.it
Print Friendly, PDF & Email