Borse cinesi in forte rialzo stamattina grazie a segnali di ripresa dell’economia. Future Europa +0,5%

Borse cinesi in forte rialzo stamattina grazie a segnali di ripresa dell’economia. Future Europa +0,5%

Apple ha bruciato circa 450 miliardi di dollari di capitalizzazione in tre mesi

Il KO di Apple [AAPL.O] (ieri sera -10%) ha steso Wall Street. I tre indici principali hanno chiuso in pesante ribasso: Nasdaq -3%, S&P500 -2,4%, Dow Jones -2,80%. Punito severamente il settore semiconduttori legato a doppio filo all’andamento delle vendite del colosso di Cupertino: indice Sox -6%.

appleApple ha bruciato in una sola seduta circa 70 miliardi di dollari di capitalizzazione. Dal picco di inizio ottobre si sono volatilizzati circa 450 miliardi di dollari, ovvero grosso modo quanto capitalizza oggi l’intera Borsa italiana. A preoccupare gli investitori non è stata tanto la dimensione della revisione al ribasso delle vendite trimestrali quanto il fatto che Apple da 12 anni non annunciava un allarme sui ricavi. Ciò aumenta i timori sul rallentamento della crescita globale.

Stamattina, però i mercati asiatici, partiti deboli, si stanno riprendendo nel finale grazie alle novità sull’economia cinese.

Il Nikkei 225 fa registrare un calo del 2,2% nel finale, ma nelle contrattazioni iniziali era arrivato a perdere il 4%. La borsa giapponese riapriva dopo una pausa festiva prolungata di un anno.

In Cina, l’indice CSI 300 di Shanghai-Shenzhen guadagna il 2,2%, l’indice Hang Seng di Hong Kong sale dell’1,8%. Seul +0,8%, Mumbay +0,3%.

A sorpresa, l’indice Caixin/Markit dei responsabili degli acquisti dei servizi cinesi (PMI) è salito al massimo di sei mesi a 53,9 punti a dicembre, rispetto a 53,8 del mese precedente e ben al di sopra della soglia dei 50,0 punti che separa la crescita dalla contrazione. In ottobre era scivolato ai minimi da 13 mesi.

Nel frattempo, secondo quanto riferito venerdì dalla stampa, Stati Uniti e Cina si preparano a un altro giro di consultazioni sui dazi in agenda per la prossima settimana (7 e 8 gennaio).

Sul fronte macro.

Il Petrolio avvia la quarta seduta positiva di seguito, Brent +1,2% a 56,60 dollari. Quotazione sui massimi da quattro settimane.

Il cross Euro/Usd è poco mosso a 1,139, mentre scendono i rendimenti dei titoli di Stato americani. Il rendimento del Treasury decennale è scivolato ai minimi da 12 mesi. Aumenta il numero degli economisti che prospetta una inversione di rotta della Fed che potrebbe addirittura tagliare i tassi nel 2019.

L’oro si è spinto in mattinata sui nuovi massimi da maggio a 1.295 dollari l’oncia, +0,3%, favorito dallo scenario di incertezza.

Borse europee attese in rialzo di circa mezzo punto stando alle indicazioni dei future.

A Piazza Affari tiene ancora banco il caso Carige, sospesa dalle contrattazioni. Malacalza Investimenti, primo socio di Carige, ha reso noto “di avere espressamente manifestato” anche dopo l’assemblea “la propria posizione favorevole alla approvazione della ricapitalizzazione (400 mln), a fronte di una naturale disponibilità del Cda a fornire a tutti gli azionisti i necessari elementi conoscitivi e valutativi utili per potersi consapevolmente esprimere, e potere assumere decisioni anche in ordine alla sottoscrizione delle nuove azioni”. La Bce ha disposto l’amministrazione straordinaria dell’istituto  nominando tre commissari, tra cui gli ex vertici Fabio Innocenzi e Pietro Modiano che gestiranno la banca in stretto contatto con la Vigilanza.

L’agenda di oggi prevede:

EUROPA
Francia, stima prezzi al consumo dicembre (8,45); Pmi servizi e composito Markit finali dicembre (9,50).
Germania, Pmi servizi e composito Markit finali dicembre (9,55); tasso disoccupazione dicembre (9,55).
Gran Bretagna, Banca d’Inghilterra pubblica crediti al consumo novembre (10,30);
Gran Bretagna, Pmi servizi Markit/Cips dicembre (10,30).
Portogallo, stima prezzi al consumo dicembre (10,30).
Spagna, Pmi servizi dicembre (9,15).
Zona euro, Pmi servizi e composito Markit finali dicembre (10,00); stima prezzi al consumo dicembre e prezzi alla produzione novembre (11,00).

USA
Costo lavoro, tasso disoccupazione, media guadagni, media ore lavorate settimanali dicembre (14,30).
Pmi servizi e composito Markit finali dicembre (15,45).
Scorte Usa settimanali prodotti petroliferi Eia (17,00).

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