CERTIFICATE – Il rialzo tassi si sopporta meglio, con il Low Strike ad alta protezione

Certificate – Il nuovo prodotto di Exane punta su tre colossi Fiat Chrysler, Volkswagen e Intesa Sanpaolo, cedole dello 6,6% all’anno e la barriera profonda al 50%. La novità è anche l’opzione Low Strike che in caso di sforamento della barriera dimezza le perdite….

Comunicazione di marketing

La Federal Reserve salva la faccia, mostrando al mondo che non si lascia condizionare dalla politica, ma delude i mercati.

Ieri la banca centrale degli Stati Uniti ha alzato per  la quarta volta nel 2018 i tassi, portandoli nella forchetta 2,25%-2,50%. Altre due strette arriveranno nel 2019, una in meno di quanto era stato anticipato in settembre. Sono state corrette al ribasso le stime sulla crescita: il Pil 2019 salirà del 2,3% rispetto al 2,5% precedentemente stimato. I tassi si trovano ora nella parte bassa di quello che gran parte dei componenti del board della Fed ritiene essere il tasso neutrale (2,75%).
Ritoccata al ribasso anche l’inflazione, attesa all’1,9% contro il 2% previsto. Invariata invece la disoccupazione, che resta confermata al 3,5% a fine 2019. Jerome Powell non ha dato retta a Trump: “la politica non entra nelle nostre decisioni”.

Wall Street ha reagito alle comunicazioni della Federal Reserve con un ampio ribasso, stamattina le Borse europee scendono.

I  mercati guardano con apprensione alla banca centrale degli Stati Uniti, mentre aumentano i segnali di arrivo di una frenata del ciclo espansivo. Uno di questi è l’inversione della curva dei rendimenti delle obbligazioni governative, nel tratto 2-5anni: si tratta di un fenomeno che storicamente anticipa l’arrivo della recessione.

Secondo Pictet Asset Management l’attuale ritmo di drenaggio di liquidità da parte della Fed, pari a 50 miliardi di dollari al mese, è eccessivo, tale da fiaccare la crescita del 2019.
L’attuale contesto economico, ancora robusto, potrebbe quindi essere messo a rischio dalla stessa banca centrale.

Ad oggi negli USA i principali indicatori macro restano buoni. L’ISM (indice degli uffici acquisti del settore manifatturiero) si attesa a 60 punti, ben sopra il valore neutrale di 50 punti; la disoccupazione è ai minimi degli ultimi cinquant’anni, e le stime degli analisti prevedono una crescita degli utili societari  del 9% l’anno prossimo, dopo il +20% di quest’anno.
Sulla base di questi valori il rapporto prezzo utili attesi dell’indice S&P500 è pari a 15 volte, in linea con la media storica.

La FED si è resa conto di quel che sta avvenendo, per cui, già da qualche settimana ha cominciato ad assumere toni più morbidi, da colomba, ma a Wall Street ancora non basta. Nel corso dei prossimi mesi, per effetto del ricambio fisiologico dei membri, il comitato ristretto della banca centrale (Federal Open Market Committee) dovrebbe essere più incline ad una politica monetaria meno restrittiva di quella attuale. Se la traiettoria del rialzo dei tassi dovesse essere modificata, i mercati azionari dovrebbero stabilizzarsi, magari anche ripartire.

Si può puntare su quest’ultimo scenario, puntando ad ottenere un flusso cedolare costante, fino al 6,6% all’anno, con il certificato Crescendo Rendimento MemoryC, i sottostanti sono Fiat Chrysler, Volkswagen e Intesa Sanpaolo.
Il prodotto introduce un nuovo meccanismo nel mondo dei Certificati di Exane: l’effetto Low Strike consente una maggiore protezione del capitale a scadenza, mediante un’attenuazione delle perdite in caso in cui la relativa Barriera europea di Protezione del Capitale a scadenza fosse oltrepassata. Infatti, nel caso in cui, a scadenza, il sottostante che ha registrato la performance peggiore si trovi sotto alla Barriera europea di Protezione del Capitale, l’investitore avrà un rimborso pari a due volte il livello finale del sottostante peggiore, espresso in percentuale del livello iniziale. Le altre caratteristiche restano le stesse degli altri certificati Crescendo Rendimento Memory. L’emittente è Exane Finance ed il garante è Exane Derivatives (Moody’s Baa2; S&P BBB+), ed è negoziato su EuroTLX con ISIN FREXA0014318.

Il certificato punta su tre grandi nomi della finanza europea:

1. Fiat Chrysler ha riportato ad inizio dicembre i dati sulle vendite di automobili nel mese precedente. È stato confermato il buon momento del marchio Jeep, che in USA ha chiuso il mese con una crescita del 17%, a fronte di un mercato in lieve calo. Nel Vecchio continente il gruppo ha invece registrato un calo dell’8% circa (in linea con il mercato). L’Italia resta comunque un pilastro importante, almeno per quanto riguarda la produzione dei modelli premium dedicati all’export (Maserati e Alfa Romeo). L’11% del totale degli investimenti presenti nel piano industriale, per un ammontare di circa 5 miliardi, sarà dedicato allo sviluppo dei siti produttivi di: Pomigliano d’Arco (Panda, normale ed ibrida; SUV compatto Alfa Romeo); Melfi (Jeep Compass; 500X e Jeep Renegade, normale ed ibrida); Cassino (nuovo SUV medio Maserati); Mirafiori (500 elettrica). La media degli analisti censiti da Bloomberg è positiva sul titolo con il 52% degli analisti che suggerisce di comprare, e solo il 7% di vendere. Il prezzo medio obbiettivo è 18,3 euro.

2. Volkswagen anche ha riportato risultati in crescita nel terzo trimestre, con fatturato a 55,2 miliardi di euro, +0,9% rispetto all’anno precedente. Buona la ripresa dei margini operativi al 4,9%, in aumento rispetto al 3,1%. Il nuovo piano industriale quinquennale ha come obbiettivo una risalita del margine operativo sino al 6% entro il 2023. Per conseguire questo obbiettivo la società conta di mettere in atto risparmi per 6 miliardi di euro, grazie al maggiore focus su modelli ad alta marginalità ed alla maggiore efficienza produttiva. Il gruppo ha già una strategia per ciascuna delle sfide dei prossimi anni. Per contrastare il pericolo dei dazi statunitensi Volkswagen ha già avviato delle trattative con Ford per l’utilizzo dei suoi impianti produttivi in Nord America, e ricambiare il favore qui in Europa. Per quanto riguarda la sfida della nuova normativa sulle emissione, ed in generale la transizione verso l’auto elettrica, la casa tedesca aveva già preparato un piano da 30 miliardi di euro d’investimenti che ha già dichiarato voler espandere ulteriormente per raggiungere l’obbiettivo di vendere nel 2030 almeno il 40% delle macchine con alimentazione elettrica.72Porsche.png
L’anno prossimo, tra i vari modelli, uscirà la Porsche Taycan (prezzo base 75 mila dollari) che farà una dura concorrenza alla Tesla, avendo performance del tutto paragonabili (ricarica veloce all’80% in 15 minuti e 450 km di autonomia). La media degli analisti censiti da Bloomberg è positiva sul titolo con l’82% degli analisti che suggerisce di comprare, e solo il 9% di vendere. Il prezzo medio obbiettivo è 202 euro.

3. Intesa Sanpaolo punta a chiudere l’anno con un utile netto superiore ai 3,8 miliardi di euro. Recentemente ha ricevuto le autorizzazioni per perfezionare la partnership con Intrum, per la realizzazione di una piattaforma di servicing. L’accordo prevede la cessione di 11 miliardi circa di sofferenze, e la contabilizzazione, nel quarto trimestre 2018, di 400 milioni di euro di guadagno in conto capitale. L’operazione permette alla banca di portare la percentuale delle sofferenze lorde sui crediti totali sotto il 10%, e mettere così ulteriormente al sicuro la situazione patrimoniale della banca. La recente approvazione da parte dell’Europa della nuova normativa sui crediti deteriorati dovrebbe far bene al settore nei prossimi anni, diradando la nebbia su quello che è stato il tallone d’Achille del settore, ed ha generato molta incertezza in questi anni. Anche la media degli analisti censiti da Bloomberg è positiva sul titolo con il 50% degli analisti che suggerisce di comprare, e solo il 3% di vendere. Il prezzo medio obbiettivo è 2,59 euro.

Ecco nel dettaglio le caratteristiche del Crescendo Rendimento Memory Low Strike con sottostanti i tre titoli descritti sopra. Di seguito i possibili scenari durante la vita ed alla scadenza del prodotto:
Cedole Mensili condizionate allo 0,55% con Effetto Memoria a partire dal 2 gennaio 2019.
Ogni mese l’investitore riceve una cedola dello 0,55% (5,5 euro) con Effetto Memoria, cioè qualora la condizione per l’erogazione della cedola non fosse soddisfatta, la cedola resta nel cassetto pronta per essere eventualmente distribuita alla successiva data di rilevazione in cui viene soddisfatta la condizione. Per l’erogazione della cedola è necessario che il prezzo di chiusura di tutti e tre i sottostanti sia maggiore o uguale al 50% al rispettivo valore di riferimento iniziale (chiusura del 30 novembre 2018).

Clausola Mensile di rimborso anticipato (a partire dal 6° mese, 30 maggio 2019)
Se ad una delle date di rilevazione mensile il prezzo di ciascuno dei tre titoli è maggiore o uguale al rispettivo livello iniziale (a partire dal 30 maggio 2019), l’investitore viene rimborsato anticipatamente. In questo caso, l’investitore riceverà 1.000 euro più la cedola dello 0,55% (5,5 euro) e, grazie all’effetto memoria, le eventuali cedole condizionate non ottenute alle precedenti date di osservazione. Qualora la condizione non sia soddisfatta, si passa alle date di valutazione successive fino alla scadenza.

Rimborso del capitale a scadenza

A scadenza, se il prezzo di tutti e tre i sottostanti è superiore o uguale al 50% del livello iniziale, l’investitore riceve 1.000 euro. In caso contrario, l’investitore registra una perdita significativa di capitale. In questo caso, l’investitore riceve il valore finale del sottostante che ha registrato la performance meno buona (misurata in percentuale rispetto al suo livello di riferimento iniziale) e moltiplicato per due volte il valore nominale del certificato (cioè per 2.000 euro). Questo implica che si potrebbe arrivare alla perdita della totalità del capitale investito. Ad esempio se il peggiore dei tre sottostanti dovesse essere Intesa Sanpaolo, con un prezzo di chiusura a 0,8192 euro, cioè il 60% sotto i valori di riferimento iniziali, allora il certificato verrebbe rimborsato a (100% -60%) x 2.000 euro = 800 euro.

Prima dell’adesione leggere il prospetto informativo.
Il prospetto e le informazioni chiave (KID) relative al certificate sono reperibili sul sito dell’emittente al seguente indirizzo: clicca qui per accedere alla pagina del prodotto:
https://www.exane.com/italiancertificate/produits/details/EhHvosnAiipuY4ImKfWWyg

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La presente comunicazione  non integra in alcun modo consulenza – nemmeno generica  –  o ricerca in materia di investimenti, non è stata preparata conformemente ai requisiti giuridici volti a promuovere l’indipendenza della ricerca in materia di investimenti e non è soggetta ad alcun divieto che proibisca le negoziazioni prima della diffusione della ricerca in materia di investimenti.

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