OVS – ANALISI FONDAMENTALE

OVS – ANALISI FONDAMENTALE

Ovs, azienda leader nel mercato italiano dell’abbigliamento con i marchi OVS e UPIM, ha chiuso i primi nove mesi con dati in forte contrazione e ben al di sotto delle attese.

Vendite nette a 1,01 miliardi di euro (-1,4%).

Utile pretasse rettificato a 51,2 milioni da 91,5 milioni di un anno fa, il dato reported ammonta a 36,8 milioni da 34,5 milioni.
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EBITDA rettificato a 104,1 milioni da 138 milioni. Il solo terzo trimestre ha registrato un Ebitda adjusted di 23 milioni di euro, più che dimezzato rispetto a un anno prima (55,9 milioni). Il margine sulle vendite è sceso dal 15,3% al 6,6%.

Il management non vede un recupero entro la fine del 2018 e anticipa che anche il quarto trimestre risulterà in contrazione.

Il debito netto esplode a 440 milioni di euro da 335 milioni di un anno fa.

Commento.

In particolare, il terzo trimestre è stato nettamente peggio del previsto. La redditività è stata inferiore alle aspettative e ciò è stato imputato all’aumento delle attività promozionali ad agosto oltre che alle cattive condizioni meteorologiche di ottobre.

Malgrado le elevate incertezze, il management rimane fiducioso in una ripresa nel 2019 dopo un disastroso 2018. Fornendo le prospettive per il resto dell’anno, la società ha però dichiarato che il clima eccezionalmente caldo si è esteso fino alla terza settimana di novembre e ciò potrebbe continuare a penalizzare le vendite.

Guardando ai primi giorni di dicembre, la debolezza del mercato è continuata, poiché l’effetto “Black Friday” è stato indebolito dalle vendite inferiori nei giorni successivi. La società prevede pertanto nel quarto trimestre vendite inferiori rispetto allo scorso anno. Per quanto riguarda la redditività, l’EBITDA del quarto trimestre potrebbe attestarsi intorno a 40-45 milioni di euro.

Conference call.

Nel corso della conference call con gli analisti sono emersi altri dettagli che non hanno migliorato l’umore degli investitori.

La generazione di cassa nell’ultima frazione d’anno dovrebbe essere intorno ai 30 milioni.
Il management vede un 2019 sfavorevole, con la necessità di ridurre il magazzino.
Il Ceo chiarisce però che non c’è bisogno di un aumento di capitale.

Giudizio INTERESSANTE, target price 1,20 euro.

I risultati del periodo e le prospettive del quarto trimestre rendono molto incerto lo scenario futuro. La quotazione di Borsa si è però molto deteriorata andando a scontare anche lo scenario peggiore di un aumento di capitale. Abbiamo ridotto drasticamente il target price, mantenendo un giudizio positivo.

Di seguito i dati storici e prospettici elaborati da Websim/Intermonte

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