Borse dell’Asia tutte giù: rischia di non partire il dialogo Usa-Cina

Borse dell’Asia tutte giù: rischia di non partire il dialogo Usa-Cina

La cfo e vice presidente di Huawei, Wanzhou Meng, è detenuta a Vancouver dalla scorsa settimana: la manager deve affrontare una richiesta di estradizione in arrivo dal Dipartimento per la Giustizia degli Stati Uniti, il soggetto che accusa la società di aver venduto prodotti e servizi di alta tecnologia all’Iran…L’arresto in Canada della vice presidente di Huawei, il campione nazionale dell’alta tecnologia della Cina, ha provocato stanotte un’altra scossa ribassista sui mercati.

Stamattina tutte le Borse dell’Asia scendono, i future anticipano un avvio in calo a Wall Street superiore al punto percentuale.

Indice CSI 300 dei listini di Shanghai e Shenzen -1,7%. Hang Seng di Hong Kong -2,7%, Taiex di Taipei -2,4%.

In forte ribasso anche il Nikkei di Tokyo (-2%) ed il Kospi di Seoul (-1,8%).

Borse dell'AsiaLo yen, valuta rifugio per l’Asia, si apprezza su dollaro a 112,6. Lo yuan della Cina si indebolisce: cross su dollaro a 6,87 da 6,83.

Wanzhou Meng, la figlia del fondatore di Huawei, Ren Zhengfei, è detenuta a Vancouver dalla scorsa settimana: la manager deve affrontare una richiesta di estradizione in arrivo dal Dipartimento per la Giustizia degli Stati Uniti, il soggetto che accusa la società di aver venduto prodotti e servizi di alta tecnologia all’Iran, paese sottoposto a embargo.

La notizia gela le aspettative di una composizione del dissidio tra Cina e Stati Uniti sugli scambi commerciali. L’arresto non aiuta la partenza del negoziato, decisa solo qualche giorno fa nel corso del vertice a Buenos Aires. Huawei non è un nome tra tanti. L’azienda fondata da un ex alto ufficiale dell’Esercito del Popolo è stata spesso al centro delle controversie in questi mesi in quanto viene ritenuta negli Stati Uniti la testa di ponte della Cina nell’alta tecnologia.

Il peggioramento delle relazioni commerciali globali, arriva insieme al rallentamento delle economie (ieri il bollettino periodico della Federal Reserve lo ha confermato), evento che i mercati stanno anticipando, comprando obbligazioni.

Ad indicare la direzione della giornata odierna è il bond decennale dell’Austrialia, il cui rendimento, in calo di 3 punti base, scende sui minimi dell’ultimo anno e mezzo a 2,04%.

Il petrolio Brent, il giorno dell’assemblea dell’Opec a Vienna, tratta sulle piazze asiatiche a 61 dollari il barile, in calo dello 0,8%, ieri ha perso lo 0,9%. Russia e Arabia Saudita avrebbero raggiunto solo un’intesa di massima sui tagli alla produzione, la tempistica e l’entità dell’intervento, dovrebbero essere decisi nelle prossime ore. Intanto Donald Trump si appella via Twitter all’Opec, chiedendo di non chiudere i rubinetti.

Piazza Affari è stretta tra il rallentamento del ciclo economico e la minaccia dell’avvio di una procedura di infrazione per debito eccessivo in arrivo da Bruxelles. Oggi è previsto un altro vertice a quattro fra il premier Conte, il ministro dell’Economia Tria e i due vicepremier Salvini e Di Maio. Il Sole24Ore riporta che la presentazione della nuova proposta italiana sulla manovra dovrebbe essere martedì prossimo, quando Conte incontrerà il presidente della Commissione Juncker a Strasburgo, al Parlamento, prima del Consiglio europeo del 13-14 dicembre.

L’agenda di oggi prevede.

EUROPA
Germania, ordini all’industria ottobre (8,00).

USA
Adp, occupati settore privato novembre (14,15).
Commercio estero e bilancia commerciale ottobre, nuove richieste sussidi disoccupazione settimanali, revisione costo del lavoro e revisione produttività trim3 (14,30).
Pmi Markit composito finale novembre (15,45).
Pmi non manifatturiero Ism novembre, revisione beni durevoli, ordini all’industria ottobre (16,00).
Scorte Usa settimanali prodotti petroliferi Eia (17,00).
Prudential Financial 2019 Financial Outlook Conference Call.
Trimestrale Broadcom.

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