ePRICE – Analisi fondamentale

ePRICE – Analisi fondamentale

eprice_logo.jpgePrice è è tra i principali operatori in Italia nel campo dell’economia digitale. Originariamente denominata Banzai, holding che controllava una serie di siti e-commerce o di carattere editoriale. Nel corso del biennio 2015-2016, ha portato a termine la cessione dell’intera divisione Vertical Content (Banzai Media, che comprendeva PianetaDonna, Giallo Zafferano, Studenti.it e Mypersonaltrainer) e del portale Saldiprivati.com, per concentrarsi unicamente sul business del commercio via web di prodotti tecnologici cambiando denominazione in ePrice.

Risultati terzo trimestre 2018

Le vendite su base annua sono calate dell’11% a 38 milioni di euro, ma il risultato è stato del 7% superiore alle aspettative degli analisti. L’Ebitda rettificato si è attestato a 1,5 milioni (-3,9%), la metà rispetto alle stime, a causa anche degli investimenti per attività di marketing.

Il fatturato lordo cala del 6,3% rispetto allo stesso periodo del 2017, ma il risultato è comunque migliore delle attese (53,3 milioni) grazie alla performance dei grandi elettrodomestici.

Il divario tra ricavi e fatturato dimostra una tendenza alla stabilizzazione. E per quanto riguarda la liquidità netta disponibile, il dato si attesta a 5,7 milioni di euro.

Notizie recenti

Il management ha confermato i target per fine anno aspettandosi un deciso miglioramento nel quarto trimestre 2018, anche se l’esercizio si chiuderà comunque con un trend in calo su base annua.

Di primaria importanza l’accordo firmato quest’anno con Amazon [AMZN.O], per la vendita di elettrodomestici attraverso la sua piattaforma. ePrice fornirà anche i servizi di consegna e l’installazione professionale. Un vero colpo, considerando che la categoria dei grandi elettrodomestici, storicamente, non è distribuita sul portale di Jeff Bezos.

Mercato. Il numero di imprese del commercio online in Italia è cresciuto del 68% negli ultimi cinque anni e del 9% su base annua. Le società che operano nel settore sono oltre 17 mila. È quanto risulta da uno studio della Camera di commercio di Milano, Monza e Brianza e Lodi.

In particolare, l’incremento in Lombardia è stato del 58%. A Milano, città dove ha sede ePrice, sono presenti 1.378 imprese per quasi 4 mila addetti (26 mila a livello nazionale). Il capoluogo meneghino è quello che presenta il maggior numero di operatori.

Prospettive

Apprezziamo l’approccio strategico della società, basato su una crescente attenzione verso categorie di prodotti core orientati ai servizi e sul rilancio di quelli non core verso il mercato. Riteniamo che – in parte a causa dell’attuale scenario concorrenziale meno favorevole – la società possa aver bisogno di più tempo, rispetto a quanto inizialmente indicato, per raggiungere i suoi obiettivi di redditività. La visibilità nel breve termine rimane relativamente bassa.

Raccomandazione NEUTRALE, target price 2,5 euro

Nel 2018 il controllo rigoroso dei costi e il miglioramento della redditività hanno compensato ricavi più contenuti. Da sottolineare come gli elettrodomestici e i segmenti di mercato principali abbiano però registrato un deciso aumento.

Grazie all’accordo con Amazon, crediamo che ePrice possa ottenere una maggiore visibilità, con l’opportunità di aumentare le vendite a un ritmo più veloce e di risparmiare sui costi di marketing.

Nella tabella i dati storici e previsionali elaborati da Websim/Intermonte

www.websim.it
www.websimaction.it

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