MERCATI – Nelle fase laterali ci si può affidare al Cielo

Il mondo rallenta la crescite. Se anche le borse rallentano la crescita allora meglio una cedola garantita.

Comunicazione di marketing

Siamo circa a metà autunno, i mercati finanziari si adeguano al rallentamento del ciclo economico. In Europa si fanno i conti con l’approssimarsi della fine del Quantitative Easing, negli Stati Uniti si prende atto che la Casa Bianca non ha più i numeri al Congresso per procedere con altre manovre espansive. In tutto il mondo si guarda all’incontro tra Donald Trump e Xi Jinping di fine mese: se le due superpotenze economiche del mondo riusciranno a trovare un’intesa, il 2019 potrebbe essere l’anno del ritorno ad uno scenario di pace commerciale.

In Italia, è la politica a influenzare i prezzi. Anche se la settimana è iniziata con un avvicinamento delle posizioni tra il governo e la Commissione Europea, la distanza tra le parti resta ampia:  i giornali dicono che Salvini e Di Maio sono disponibili a concedere solo un paio di decimali, in materia di deficit/PIL, mentre Bruxelles chiede di più, per fermare la procedura di infrazione.

In questo contesto, la settimana è iniziata con UBS a confermare il giudizio positivo sulle azioni, sia su quelle europee che su quelle di Wall Street. Nello stesso giorno, Credit Suisse invece ha ribadito il consiglio di sottopesare questa categoria di investimenti, anche se nel report, si prende atto che a questi prezzi, in qualche area geografica del Vecchio Continente, si può cominciare a comprare qualcosa.

In armonia con questo scenario di sostanziale lateralità del mercato, proponiamo un portafoglio di tre titoli, diversificati per settore.

Air France
: tra i più grandi vettori aerei del panorama europeo ed internazionale, capitalizza circa 4,5 miliardi di euro e genera due terzi dei ricavi tra Europa e Nord Africa. Lo scorso 30 settembre c’è stato un cambio di vertice: è diventato nuovo AD Benjamin Smith, in precedenza numero due di Air Canada, al posto di Jean-Marc Janaillac. Smith è stato chiamato a tagliare i costi ed a ricucire i rapporti con i sindacati. La media degli analisti censiti da Bloomberg si esprime così: 30% Buy, 61% Neutral, 9% Sell, Target 9,8 euro.

Fiat Chrysler
: player globale nel settore auto, capitalizza circa 23 miliardi di euro. Vende per due terzi negli Stati Uniti. Alla luce della recente cessione di Magenti Marelli la società ha dichiarato di volere distribuire un dividendo straordinario di 2 miliardi. Alle porte potrebbe esserci anche la vendita di Comau. Secondo le indiscrezioni uscite su Bloomberg il ramo d’azienda potrebbe essere valutato tra 1,5 e 2,0 miliardi di dollari. Tale operazione dovrebbe fornire ulteriore sostegno al titolo. La media degli analisti censiti da Bloomberg si esprime così: 52% Buy, 41% Neutral, 7% Sell, Target 18,26 euro.

STMicroelectronics
: player globale nel settore dei semiconduttori e dei circuiti per l’industria dell’auto, e della telefonia mobile. Capitalizza circa 12 miliardi di euro e genera oltre il 60% dei ricavi in Cina. Recentemente ha sofferto un brusco calo delle quotazioni accompagnato da tutto il comparto dei Tech. Uno dei fattori che ha portato gli investitori verso le vendite è stato il continuo flusso di notizie negative da parte di molti fornitori del colosso Apple, da cui STM genera, secondo gli analisti, il 12% dei ricavi. La società italo francese ritiene però che i corsi siano scesi oltre il giusto ed ha infatti annunciato lo scorso 2 novembre il lancio di un piano di buy-back (riacquisto di azioni proprie) fino ad un massimo di 750 milioni di dollari da completarsi entro i prossimi 3 anni. La media degli analisti censiti da Bloomberg si esprime così: 59% Buy, 35% Neutral, 6% Sell, Target 17,4 euro.

Chi ritiene questi tre titoli dei buoni candidati, e non pensa che nei prossimo anni possano salire o scendere molto rispetto ai valori di fixng iniziale, allora può puntare ad ottenere il flusso cedolare costante offerto dal certificato SKY Crescendo.

L’emittente è Exane Finance ed il garante è Exane Derivatives (Moody’s Baa2; S&P BBB+).

Il certificate SKY Crescendo (codice ISIN FREXA0012577), con sottostanti Air France, Fiat Chrysler e STMicroelectronics, ha come caratteristica particolare l’Effetto SKY, cioè quel meccanismo per cui se uno dei titoli sottostanti effettua almeno una chiusura di seduta maggiore o uguale al 120% del prezzo di riferimento iniziale, allora le cedole del certificato diventano garantite e non sono più condizionate.

Tale evento si è già verificato su Air France, quando lo scorso 15 novembre ha chiuso a 9,986 euro, cioè sopra il livello trigger a 9,9768 Euro. Da allora le cedole dello 0,67% al mese (pari ad un nominale 8,04% annuo) sono diventate garantite. Il rendimento in verità è al momento un po’ più elevato dato che il prodotto tratta a circa 965 euro, cioè sotto al valore nominale di 1.000 euro.

Il prodotto è stato emesso il 11 settembre 2018 su EuroTLX, la scadenza è l’21 settembre 2021. La cedola mensile garantita è dello 0,67% mensile (pari ad un nominale 8,04% annuo). I valori iniziali dei sottostanti ed i relativi livelli di riferimento sono indicati nella tabella seguente:
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La barriera è di tipo europeo, cioè viene rilevata solo a scadenza ed è posta il 50% sopra i livelli iniziali.

Cedole Mensili garantite allo 0,67%
Grazie al Evento Sky, verificatosi lo scorso 15 novembre, le cedole del certificato sono ora garantite.

Clausola Mensile di rimborso anticipato (a partire dal 9 settembre 2019).
A partire dal 12° mese di vita del prodotto, cioè dal 9 settembre 2019, se il prezzo di tutti e tre i titoli sottostanti, ad una delle date mensili di rilevazione, è maggiore o uguale al rispettivo livello iniziale, l’investitore viene rimborsato anticipatamente al 100% del valore nominale del sottostante. In questo caso, l’investitore riceverà 1.000 euro più la cedola dello 0,67% (6,7 euro). Qualora la condizione non sia soddisfatta, il prodotto continua.

Rimborso del capitale a scadenza

A scadenza (21 settembre 2021), se il prezzo di tutti e tre i sottostanti è maggiore o uguale al 50% del livello di fixing iniziale, l’investitore riceverà il rimborso dell’intero valore nominale del certificato (1.000 euro). In caso contrario, cioè se uno dei tre sottostanti dovesse chiudere sotto il 50% del valore iniziale, l’investitore registrerà una perdita significativa di capitale, calcolata sulla performance del peggiore dei tre sottostanti. Ad esempio se il sottostante con performance peggiore fosse STM, con un prezzo di chiusura a 7,29 euro (pari ad una flessione del -55% rispetto al valore di fixing iniziale), allora l’investitore riceverà (100% – 55% = 45%) del valore nominale, cioè 450 euro a certificato. Questo scenario implica che si potrebbe arrivare alla perdita della totalità del capitale investito.

Prima dell’adesione leggere il prospetto informativo.
Il prospetto e le informazioni chiave (KID) relative al certificate sono reperibili sul sito dell’emittente al seguente indirizzo: clicca qui

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La presente comunicazione  non integra in alcun modo consulenza – nemmeno generica  –  o ricerca in materia di investimenti, non è stata preparata conformemente ai requisiti giuridici volti a promuovere l’indipendenza della ricerca in materia di investimenti e non è soggetta ad alcun divieto che proibisca le negoziazioni prima della diffusione della ricerca in materia di investimenti.

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