WALL STREET – Come investire sui Tech, con e senza Apple

WALL STREET – Come investire sui Tech, con e senza Apple

Come puntare sull’indice più rappresentativo di Wall Street con i dovuti distinguo

Il NASDAQ rimbalza dell’1,5% sostenuto dalle buone indicazioni sulle
vendite online record nel giorno del Black Friday. I consumatori americani hanno speso 6,22 miliardi di dollari, il 24% in più rispetto allo scorso anno. Lo ha segnalato Adobe Analytics, rilevando le transazioni di 80 dei 100 migliori rivenditori online negli Stati Uniti come Walmart [WMT.N] e Amazon [AMZN.O].

Sempre più acquirenti si sono rivolti a Internet per le offerte dello shopping natalizio, comprando acquistando di tutto: dall’abbigliamento ai televisori a schermo piatto.

Il venerdì successivo alla Festa del Ringraziamento di quest’anno è stato anche il primo giorno della storia a vedere oltre 2 miliardi di dollari di vendite fatti tramite smartphone, ha rilevato Adobe. La società ha segnalato che il 33,5% delle vendite e-commerce di venerdì proveniva dai dispositivi mobili, rispetto al 29,1% del 2017.

“I rivenditori hanno fatto la loro parte per creare migliori esperienze mobili per i consumatori e trasformare quasi il 10% di visitatori smartphone in acquirenti nel Black Friday” ha spiegato Taylor Schreiner, direttore di Adobe Digital Insights.

Andamento del NASDAQ.

Il trend del settore tecnologico americano è saldamente rialzista a partire dal dopo-crisi subprime ovvero dal 2008. La cavalcata degli ultimi dieci anni ha permesso di portare il valore del comparto sui nuovi massimi storici violando il precedente record storico risalente a prima dello scoppio della bolla internet del marzo 2000.

L’indice principale dei Tech americani ha terminato la settimana scorsa (condizionata dal clima semifestivo) con una perdita del 4,4%, riducendo il guadagno da inizio 2018 a +6,20%. Un bilancio leggermente migliore di quello registrato da Dow Jones e S&P500 (+4%). Seppure in forte ridimensionamento dal picco record di inizio ottobre, la performance del Nasdaq resta tra le migliori al mondo. La correzione, del tutto fisiologica, avviata dal picco record di agosto/ottobre è stata violenta (NASDAQ -15%) e si spiega con i timori di rallentamento della crescita sollevati, per esempio, da alcuni giganti del comarto.

Apple [AAPL.O] è stato il protagonista in negativo della brusca fase correttiva del NASDAQ e anche oggi con un modesto +0,5% dimostra di faticare a tenere il ritmo del gruppo. In cinque settimane la società di Cupertino ha lasciato sul terreno un quarto del valore per i timori di vendite sottotono dei suoi recenti modelli di smartphone. Bruciati circa 300 miliardi di capitalizzazione.

Due prodotti per investire sui tech.

Il risparmiatore che vuole investire con buon livello di diversificazione puntando alla crescita strutturale dei tecnologici Usa può prendere in considerazione i seguenti due ETF. Il primo comprende nel suo portafoglio anche Apple. Il secondo consente di puntare sui Tech evitando di investire su Apple.

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SPDR S&P U.S. Technology Select Sector UCITS
Codice Isin IE00BWBXM948
[SXLK.MI]

A 1 mese -5,70%
Da inizio anno +8,20%
A 12 mesi +7,40%

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Analisi tecnica. La brusca correzione partita in ottobre ha portato l’ETF a ridosso della trendline crescente evidenziata nell’immagine in area 28 euro. Debolezza da sfruttare per acquisti. Rischi di inversione in caso di discesa sotto 26 euro.

Obiettivo dell’ETF è replicare la performance delle società più importanti del settore Information Technology e Telecommunication appartenenti all’indice S&P500. A questo scopo replica quanto più possibile l’indice S&P Technology Select Sector.

Ai primi cinque posti in termini di peso percentuale troviamo nomi notissimi del mondo tecnologico Usa e mondiale. Insieme pesano per oltre il 50% del totale dell’indice:

Apple [AAPL.O] 21%
Microsoft [MSFT.O] 17,20%
Visa [V.N] 5,10%
Intel [INTC.O] 4,50%
Cisco Systems [CSCO.O] 4,40%

Valuta di denominazione dell’ETF è il dollaro Usa. Valuta di quotazione l’Euro. Costo annuale 0,15%. Non ci sono commissioni in entrata e uscita. L’ETF non distribuisce dividendi.

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ETF SPDR S&P U.S. Communication Services Select Sector
Isin: IE00BFWFPX50
[SXLC.MI]
Nell’ultimo mese -5,4%.

Obiettivo d’investimento è replicare il rendimento dei titoli delle società di servizi di comunicazione statunitensi di grandi dimensioni appartenenti all’Indice S&P 500.
Numero di titoli: 26
Valuta di base: USD
Politica dividendi: accumulazione
Metodologia: replica fisica completa, con revisione trimestrale.
Commissioni totali annue: 0,15%.

Le prime 10 azioni “pesano” per il 73% del totale. Sono presenti tre dei cinque titoli FAANG (Facebook, Apple, Amazon, Netflix e Alphabet-Google) ovvero Facebook [FB.O], Alphabet-Google [GOOG.O], Netflix [NFLX.O].

All’interno del nuovo comparto ci sono anche le società di servizi di telecomunicazione, come Verizon e AT&T, oltre ad aziende del settore dei media e dell’intrattenimento, come Comcast e Netflix. Questo cambiamento riflette l’evoluzione dell’ecosistema della comunicazione e dell’intrattenimento. Peso specifico singole azioni:

Alphabet A+C [GOOGL.O] 22,50%
Facebook [FB.O] 16,0%
Verizon [VZ.N] 5,40%
Walt Disney [DIS.N] 5,20%
Comcast [CMCSA.O] 5,10%
Charter Communications [CHTR.O] 5,0%
At&t [T.N] 4,40%
Twenty First Century [FOXA.O] 3,80%
Electronic Arts [EA.O] 3,60%

Il nuovo settore Communication Services pesa per circa il 10% sull’indice globale S&P500 in termini di capitalizzazione di mercato. Di seguito il peso specifico dei singoli settori rappresentati:

Internet 46%
Media 29,0%
Telecomunicazioni 12,30%
Software 8,50%
Advertising 3,40%

www.websim.it
www.websimaction.it
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