Borse della Cina in rialzo, nella scia di Wall Street, torna su il petrolio

Borse della Cina in rialzo, nella scia di Wall Street, torna su il petrolio

L’indice CSI 300 dei listini di Shanghai e Shenzen guadagna lo 0,7%, l’Hang Seng di Hong Kong lo 0,3%. Salgono anche Seul (+0,3%) e Mumbai (+0,7%)…

Il rimbalzo di Wall Street non riesce a far ripartire tutte le Borse dell’Asia, salgono quelle della Cina ma scendono quella di Tokyo (-0,2%) e di Taipei (-0,4%).

L’indice CSI 300 dei listini di Shanghai e Shenzen guadagna lo 0,7%, l’Hang Seng di Hong Kong lo 0,3%. Salgono anche Seul (+0,3%) e Mumbai (+0,7%).

Borse dell'Asia
Borse asiatiche oggi

I listini del Giappone e di Taiwan sono zavorrati dalle società dell’industria dei semiconduttori, vendute dopo che Nvidia ed Applied Materials  hanno comunicato previsioni sulle vendite nell’ultima parte dell’anno inferiori alle aspettative.

La prima, attiva soprattutto nel settore della grafica, nel dopoborsa ha perso il 17%, la seconda, fornitrice dei macchinari usati dai produttori di chip, ha segnato un calo del 7%.

Entrambe avevano chiuso in rialzo la seduta, contribuendo alla risalita del Nasdaq, +1,7% dopo cinque sedute consecutive di ribasso.

Ieri Apple ha chiuso in rialzo del 2,5%. Nel dopoborsa -0,7%.

Sono saliti quasi tutti i grandi nomi dell’alta tecnologia, con l’eccezione di Facebook, di nuovo al centro di uno scandalo: il New York Times afferma che una sua alta dirigente ha lavorato dietro le quinte per ostacolare l’inchiesta interna sulla campagna di disinformazione portata avanti da alcuni soggetti russi.

Il petrolio risale, all’indomani del balzo delle scorte strategiche degli Stati Uniti, salite di circa 10 milioni di barili, la variazione settimanale più ampia da quasi due anni. Il Brent passa di mano a 67,7 dollari il barile, in rialzo dello 0,8%, ieri in chiusura +0,7%. Il dato sulle scorte potrebbe dare elementi in più a chi, dentro l’Opec, sostiene le ragioni di un taglio alla produzione.

Sul mercato delle valute, all’indomani del terremoto che ha colpito il governo di Theresa May, la sterlina è poco mossa: il cross euro sterlina è a 0,886, ieri ha guadagnato quasi il 2%.

L’euro dollaro è a 1,134, +0,1%, circa un punto sopra i minimi dell’anno.

L’agenda di oggi prevede.ITALIA
Istat, fatturato e ordinativi dell’industria settembre
(10,00).
Istat, commercio estero e prezzi all’import settembre
(11,00).
Istat, prezzi al consumo finali ottobre (12,00).EUROPA
Germania, prezzi all’ingrosso ottobre (8,00).
Zona euro, Prezzi al consumo finali ottobre (11,00).

USA
Produzione industriale e utilizzo capacità impianti, produzione manifatturiera ottobre (15,15).

SOCIETÀ

ITALIA
Borsa, scadenza futures su azioni e opzioni.
Borsa, termina “Italian Equity Conference” in Nord America.

USA
Conti trimestre: Viacom.

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