EDILMAG – La sharing economy sbarca nell’edilizia

EDILMAG – La sharing economy sbarca nell’edilizia

La startup ha avviato una campagna di equity crowdfunding.

Perché non portare i vantaggi della sharing economy nel mondo dell’edilizia? Ci ha pensato Edilmag, startup pesarese fondata nel 2016, che ha realizzato una piattaforma per consentire alle aziende del settore di condividere magazzini e attrezzature.

Edilmag_2.jpg“L’idea nasce dal mio socio Rodolfo Brandi, architetto che da più di 35 anni ha un’impresa di costruzioni – spiega Christian Ricciarini, co-fondatore e Coo – Andando in cantiere tutte le mattine ha notato la necessità di poter usare le attrezzature dei propri colleghi o viceversa. Nei magazzini, spesso, ci sono macchinari da 90 mila euro fermi. Gru, pozzetti, tubazioni o altri strumenti inutilizzati. Uno spreco che può essere evitato con la condivisione”.

Edilmag offre una soluzione digitale (web e app) che permette di creare un inventario online con il quale condividere il proprio deposito, tutto o in parte, con le altre imprese iscritte al network. E le aziende possono utilizzare la piattaforma anche per noleggi o acquisti di seconda mano.

La startup, per far decollare il proprio business, ha lanciato una campagna di equity crowdfunding tramite il portale 200crowd. Ed è già in overfunding (circa 100 mila euro, oltre il 140% della soglia minima) nonostante manchino più di due settimane alla fine della raccolta.

“Con i finanziamenti ottenuti, ci saranno alcune priorità. Come l’industrializzazione del nostro dispositivo elettronico, I-Link, che viene utilizzato per misurare la profondità di scavo senza che debba farlo un lavoratore: permette così di risparmiare sui costi. Puntiamo a realizzare i primi mille pezzi”, racconta Ricciarini.

Ma ci sono anche altri due obiettivi: avviare la produzione di un pozzetto in ghisa per fognature brevettato e sviluppare l’app Edilmag, già operativa, “per farla arrivare alla versione 4.0”.

Edilmag_PhoneIcon_17.pngIl modello di business prevede una quota d’ingresso pari a 40 euro annui per iscrizione singola. Ma se una società si appoggia a un’associazione di categoria (la startup ha accordi con diverse realtà, come Anepa Confartigianato Edilizia, Cna, Cnce, Ance) il prezzo può scendere a 10-15 euro. In alcuni casi, l’iscrizione dell’associato è inclusa senza costi aggiuntivi. Una volta entrati nella rete, ogni impresa decide se dare l’attrezzatura gratuitamente o a noleggio.

“Il mercato è in timida ripresa – racconta il Coo – I prossimi vent’anni non saranno caratterizzati dalle costruzioni ma dalle ristrutturazioni. La maggior parte delle aziende del settore sono PMI con una media di 2,5 dipendenti, distribuite su tutto il territorio nazionale. La nostra app, quindi, garantisce una presenza capillare”. Tra i vantaggi c’è il risparmio sui costi: “Perché una piccola impresa dovrebbe acquistare una gru se può noleggiarla o condividerla gratuitamente?”.

Edilmag ha pronta anche una strategia di espansione all’estero. La startup ha accordi con le Camere di Commercio francese e tedesca in Italia, che serviranno per aprirsi la strada nei due Paesi. “Abbiamo un modello che, con i dovuti accorgimenti legati ai contesti locali, è replicabile. Inoltre abbiamo depositato il brevetto di I-Link negli Stati Uniti, un mercato molto interessante”, afferma Ricciarini.

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