H-FARM – Investe nella blockchain applicata all’alimentare

H-FARM – Investe nella blockchain applicata all’alimentare

La blockchain, anche in Italia è sempre più al centro dell’attenzione. Si terrà a Milano il prossimo 7 novembre il primo Blockchain Forum Italia, la manifestazione che mette insieme l’spetto fieristico, il networking e l’approfondimento tramite Workshop. Websim sarà media partner dell’evento.

H-Farm, incubatore di start up digitali attivo anche nella formazione potrebbe muoversi in Borsa.  La società è sbarcata sul segmento Aim a fine 2015, nel corso del 2019 dovrebbe passare al segmento principale. Tra le partecipazioni in portafoglio, c’è Prospeh, start up con origini slovene impegnata nello sviluppo di un progetto di blockchain sulla tracciabilità dei prodotti alimentari. A certe condizioni, H-Farm potrebbe ottenere una quota pari al 7% del capitale.

La blockchain (letteralmente catena di blocchi) è la nuova tecnologia che permette di eseguire transazioni in internet senza preoccupazioni.  Si tratta di un database elettronico che, grazie alle tecniche cripotografiche, registra tutte le transazioni effettuate in rete dagli utenti, rendendole pubbliche e immodificabili dai contraenti. Il sistema è decentrato ed economico, perché impedisce cambiamenti fraudolenti rendendo superfluo un intermediario o un garante.

Decentralizzazione, trasparenza, sicurezza e immutabilità. Sono le quattro parole che contraddistinguono questo sistema.

h-farm piccola.pngProspeh  ha raccolto, tramite Ico (Initial Coin Offer, strumento non regolamentato di crowdfunding) 22,5 milioni di dollari per portare avanti per metter in piedi ed avviare l’attività.

In questo ambito la funzione della catena dei blocchi è fondamentale, perché i consumatori vogliono ricevere informazioni complete e trasparenti sulla qualità e la provenienza dei cibi, soprattutto quando vengono acquistati online e non si possono testare fisicamente.

L’obiettivo di Prospeh è quello di applicare il progetto all’intera catena alimentare, partendo dall’approvvigionamento fino ai punti vendita.

La società è stata inserita nel programma di H-Farm denominato “food accelerator” che, in collaborazione con Cisco e con l’apporto di grandi marchi (Nestlè, Barilla, Granarolo, Carlsberg, De’ Longhi Group, Ecor NaturaSì), aiuta le startup che progettano soluzioni innovative destinate al mercato alimentare e all’agricoltura.

La blockchain, anche in Italia è sempre più al centro dell’attenzione. Si terrà a Milano il prossimo 7 novembre il primo Blockchain Forum Italia, la manifestazione che mette insieme l’spetto fieristico, il networking e l’approfondimento tramite Workshop. Websim sarà media partner dell’evento.

Nei primi tempi, questa tecnologia veniva impiegata soprattutto nell’ambito delle criptovalute, ma adesso è stata estesa a molti altri settori. Per questo motivo, sono molte le imprese emergenti che stanno lavorando sulla blockchain; solo in Italia le startup attive sono 28.

www.websimaction.it

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