CYBERSECURITY – Le Reti si allargano, cresce il bisogno di protezione

CYBERSECURITY – Le Reti si allargano, cresce il bisogno di protezione

Scendono in campo anche le assicurazioni, in Italia si muove Generali, Websim intervista il responsabile dell’area IT&Operational Risk&Security del gruppo, Remo Marini…

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Cybersecurity. Internet è diventata sempre più ampia e sofisticata, è 3.0 dicono gli esperti, la minaccia informatica segue il passo del progresso tecnologico.

Per questo la protezione diventa affare sempre più complesso e costoso.

Generali sta provando a semplificare la vita delle aziende italiane sottoposte al rischio di attacchi informatici, con una nuova piattaforma tecnologica e con polizze ad hoc.

La prima, come spiega a Websim, il responsabile dell’area IT&Operational Risk&Security del gruppo, Remo Marini, è in grado di mettere a punto la mappa del rischio informatico al quale è sottoposto il soggetto in esame. “La review per noi è solo il primo passo, una volta stabilito il livello di pericolo potenziale, passiamo all’offerta di un servizio di consulenza tarato su quel tipo di minaccia”, dice Marini.

sicurezza informaticaL’azienda bisognosa di assistenza e protezione, ha la possibilità di abbattere il rischio attraverso un insieme di strumenti, sia hardware che software, messi al servizio dalla compagnia assicurativa, attraverso CyberSecurTech, start-up di recente costituzione all’interno dell’area di Marco Sesana, amministratore delegato di Generali Italia e Country Manager Italia.

Generali entra nella stessa scena anche con la sua attività caratteristica: una parte del rischio può essere infatti trasferita alla compagnia, attraverso la stipula di polizze in grado di fornire la classica protezione assicurativa.
CyberSecurTech, così come la nuova piattaforma, battezzata da Marini con il nome del fisico Ettore Majorana, non arriva dalla Silicon Valley, la sua genesi è tutta interna al gruppo. “E’ la messa a frutto delle competenze, delle conoscenze e delle informazioni acquisite dalla struttura che in questi anni ha protetto le infrastrutture informatiche del gruppo”.

La sicurezza del Gruppo, gestita da Remo Marini, è affidata ad una squadra di oltre 200 persone, con un team operativo di 65 persone che fa parte dell’area Operations&Processes di Ottorino Passariello,  sotto la direzione del general manager Frédéric de Courtois.

Se Generali decide di scendere in campo è perché ormai le reti di protezione sono importanti come le reti di trasmissione: c’è sempre più bisogno di vigilanza, di interdizione e di ripristino, nel caso l’attacco vada a buon fine. Gli investimenti in quest’area sono in costante e fortissima crescita: sia perché le aziende si rendono sempre di più conto di doversi difendere dalla minaccia senza volto dei pirati informatici, sia perché le leggi, sempre di più lo prescrivono.

Le società che operano nel settore della cyber security, prosperano, crescono ricavi ed utile, il loro valore, in Borsa, è salito in modo mirabolante negli ultimi due anni.

Il risparmiatore interessato a questo tema, ha a disposizione il Tracker Certificate Cyber Security  di Vontobel. L’indice sottostante, il Solactive Cyber Security Performance Index, è costituito da 15 aziende che presentano un’attività significativa nei segmenti della sicurezza informatica: Gemalto, Fortinet, Qualys, Proofpoint, Palo Alto, ecc…

Il codice ISIN è DE000VN9C386. Lo strumento è stato emesso il 16 marzo del 2018 a circa 100 euro.  La scadenza è 16 marzo del 2023.

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