LIRA TURCA – Prove di rimbalzo in corso: l’inflazione fa meno paura

LIRA TURCA – Prove di rimbalzo in corso: l’inflazione fa meno paura

Il risparmiatore italiano che vuole puntare su un apprezzamento della valuta, ha a disposizione uno strumento che moltiplica per tre il valore della performance: la protezione del capitale è del 99%. Il codice ISIN è CH0433745848, la scadenza è 16 ottobre 2020…

Comunicazione di marketing

La lira turca è la seconda miglior valuta nell’ultimo mese tra le 31 più importanti del pianeta, con una guadagno del 10% su dollaro, solo il real brasiliano la batte, ma di poco. Oggi il cross dollaro lira è intorno a 5,73 su dollaro, il cambio lira euro è 0,153.

Ottobre potrebbe essere il mese della svolta, dopo la caduta di quest’estate.

In agosto, con la banca centrale assediata dal governo, l’inflazione al galoppo e lo scoppio della crisi diplomatica del predicatore statunitense tenuto in carcere a Irzin, il cross dollaro/lira si era spinto intorno sui massimi storici, poco sotto quota sette di cross dollaro lira.

Il rally partito da quei livelli, è stato il più forte degli ultimi tre anni e mezzo. 19tryeur.png

Tra Grafico Lira euro (fonte Reuters)

la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno, c’è stata la decisione della banca centrale di procedere senza tentennamenti sulla via del rialzo dei tassi di interesse, una ferma dimostrazione di indipendenza nei confronti del presidente della repubblica Recep Erdogan. Nella riunione di metà settembre, la Banca Centrale della Repubblica della Turchia, ha alzato di 625 punti base il tasso di riferimento per le operazioni scadenza una settimana. Nel giro di cinque mesi, l’istituto guidato dal governatore Murat Cetinkaya, ha portato i tassi dal 16,5% all’attuale 24%. La prossima riunione del comitato esecutivo della banca centrale è alla fine di questa settimana, il 25 ottobre: il consensus si aspetta una conferma dei livelli attuali di costo del denaro.
Nel frattempo il governo ha presentato un piano di contrasto all’ascesa dei prezzi al consumo, saliti in settembre del 24,5% anno su anno, in accelerazione dal +18% di agosto, contro una stima del consensus di +19%. Il ministro dell’economia e delle finanze, Berat Albayrak, ha ripetuto che il balzo di ottobre è da considerarsi il picco. I dati sull’inflazione di ottobre saranno presentati il 5 novembre.

Nelle ultime settimane c’è stato anche un riavvicinamento tra la Turchia e gli Stati Uniti, prima con la liberazione del pastore evangelico Andrew Branson, poi con il riavvio del dialogo sui grandi temi strategici. Nel fine settimana, c’è stata una telefonata tra i due capi di Stato: Erdogan e Trump avrebbero parlato del caso del giornalista saudita trucidato nel consolato saudita di Istanbul, della situazione in Siria e della minaccia terroristica nel Medio Oriente.
La Turchia sta riacquistando credibilità agli occhi degli investitori. La scorsa settimana il Tesoro è tornato con successo ad approvvigionarsi sul mercato dei capitali: un bond quinquennale denominato in dollari, ha ricevuto prenotazioni per sei miliardi di dollari, il triplo dell’obiettivo. L’obbligazione è stata emessa al 7,5%, 25 punti base in meno della prima indicazione. Il Tesoro della Turchia mancava dal mercato dei capitali da marzo.

Il risparmiatore italiano che vuole puntare su un apprezzamento della lira turca, ha a disposizione da questa settimana uno strumento che moltiplica per tre il valore della performance, con una protezione quasi integrale del capitale (99%). Il codice ISIN è CH0433745848, la scadenza è 16 ottobre 2020. Il valore iniziale di fixing, riferito al cambio lira turca/euro è 0,1490. Il tasso di partecipazione dello strumento all’apprezzamento della lira su euro è 300%, con massimale pari al 500%.

Il certificato è denominato in dollari, questo vuol dire che il risparmiatore italiano, o chiunque acquisti in euro, è sottoposto al rischio cambio: un eventuale apprezzamento del dollaro ha effetti positivi al momento della conversione, al contrario, la debolezza del dollaro è sfavorevole. Va precisato che in caso di rialzo della lira turca nei prossimi mesi, per effetto della leva, l’eventuale guadagno dovrebbe valere di più dell’eventuale e concomitante indebolimento del dollaro.
Il derivato è stato emesso oggi a 1.000 dollari, si acquista a 980 dollari.

Ipotesi alla scadenza, al netto della conversione dollaro/euro finale.

1 Il cross lira/euro è sopra lo strike, ipotizziamo che sia a 0,184, circa il 20% sopra il valore attuale (0,153), il 23% circa sopra lo strike. Il rimborso è pari a 1.694 dollari: il guadagno viene moltiplicato per tre, per cui, invece di incassare 1230 dollari, se ne incassano 1.694.

2 Il cross lira/euro è sotto lo strike, ipotizziamo sia a 0,122, circa il 20% sotto i valori attuali, -18% circa rispetto allo strike. Per effetto del meccanismo di protezione, il rimborso è il 99% del capitale iniziale, pari a 990 dollari. Qualunque sia l’eventuale perdita, il rimborso sarà sempre 990 dollari.

Al momento della conversione dollaro euro, si può andare incontro ad un guadagno o a una perdita, in funzione dell’oscillazione del cross.

Ragioniamo con un cambio euro dollaro intorno a 1,149. Se alla scadenza, o nel momento in cui l’investitore chiude la posizione, il cross euro dollaro è, per esempio, 1,130, ovvero, il cross ha perso l’1,7% circa dai valori attuali, la cifra del rimborso, qualunque essa sia, lieviterà nella conversione, da dollaro, a euro, dell’1,7% circa. All’opposto, c’è una penalizzazione in caso di apprezzamento dell’euro rispetto al dollaro.

Il capitale, al momento della conversione, non è protetto, per cui, in un caso limite, quello della discesa a zero del dollaro su euro, si può perdere l’intero capitale, qualunque sia stata la performance della lira su euro.

Oggi il certificate si acquista a 981 dollari.

Prima dell’adesione leggere il prospetto informativo.
Il prospetto e le informazioni chiave (KID) relative al certificate sono reperibili sul sito dell’emittente al seguente indirizzo: clicca qui

“Se volete essere aggiornati direttamente da Leonteq sulle nuove emissioni scrivete “aggiungimi” a infoitaly@leonteq.com”

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