GLENCORE: a questi multipli, mai così bassi in 3 anni, le multe sono strapagate

ll risparmiatore italiano che vuole puntare sul colosso del trading delle materie prime, approfittando di una correzione fin troppo esagerata, ha a disposizione, oltre al titolo, il certificate a codice ISIN FREXA0012015 emesso da Exane…

Comunicazione di marketing

Glencore, società delle materie prime quotata a Londra, è finita a luglio nel mirino del Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti con l’accusa di aver corrotto negli ultimi dieci anni alti funzionari della Nigeria, della Repubblica Democratica del Congo e del Venezuela. Il titolo ha perso il giorno dell’annuncio circa il 10%, proseguendo la discesa nelle settimane successive, fino a toccare il minimo degli ultimi 10 mesi a metà settembre, da quel livello ha recuperato poco più del 10%.

Ai prezzi di questi giorni, circa 320 sterline, la capitalizzazione è 45,3 miliardi di sterline: la notizia delle indagini, con tutto quel che ne consegue (reputazione, costi legali, possibili ammende) è costata circa 5 miliardi di sterline in termini di capitalizzazione.

GlencoreMa il danno stimato sale ancora di più, se si considera la discesa dei multipli avvenuta in questi tre mesi, oggi Glencore tratta a sconto del 60% rispetto alla media delle società comparabili, in termini di PE (Prezzo/Utile) 2019. In termini di Prezzo/Ebitda lo sconto è 50%: l’ultima volta che la società è arrivata così in basso, è stato nel 2015, in prossimità della colossale ricapitalizzazione che l’ha rimessa in piedi.
E’ come se alle attività di compravendita di minerali, quelle che generano quasi tre quarti dei ricavi, ma circa un sesto dell’Ebitda, venisse assegnato un valore negativo pari a -4 miliardi di dollari, anche se nei prossimi anni quest’area dovrebbe continuare a generare utili.

Il mercato, mette in conto una transazione con le autorità statunitensi di svariati miliardi di dollari, forse troppi, se si guarda alla storia recente. L’inchiesta del Dipartimento di Giustizia su Glencore ha come riferimento a due protocolli: Corrupt Pratices Act e a Unites States money Laundering Statutes. La sanzione più alta, in un caso di società non statunitense indagata per pratiche corruttive, è stata pari a 965 milioni di dollari: sotto accusa era la svedese Telia. Ma va detto che ci sono state ammende molto più modeste: nel 2008, un altro colosso minerario, BHP Billiton, se la cavò con 25 milioni di dollari.

Gli analisti, in questo momento ritengono che l’inchiesta in corso, possa valere al massimo 2 miliardi di dollari: la maggior parte di loro, 23 su 30, consigliano l’acquisto, il target price medio è 411 sterline.

Glencore ha perso da inizio anno il 14%, nel 2017 ha guadagnato il 43% mentre nel 2016 il prezzo si è triplicato.

Il consensus si aspetta per l’esercizio in corso 225 miliardi di sterline di ricavi, a fronte di 18,3 miliardi di sterline di Ebitda, in rialzo dai 14,7 miliardi del 2017. Il debito è stimato a 30,9 miliardi per l’esercizio in corso, a 24 miliardi a fine 2019.

Il risparmiatore italiano che vuole investire su Glencore, ha a disposizione, oltre al titolo, anche il certificate a codice ISIN FREXA0012015.
L’emittente è Exane Finance ed il garante è Exane Derivatives (Moody’s Baa2; S&P BBB+).

Il prodotto è stato emesso il 13 luglio 2018 su Sedex, la scadenza è 26 luglio 2021. La cedola mensile condizionata è pari a 5,20 euro, pari ad un ritorno cedolare annuo del 6,24%. Valore iniziale 326,95 sterline. Barriera, pari al 60% del valore iniziale (196,17 sterline).

Cedole Mensili
condizionate fino allo 0,52% con Effetto Memoria
Ogni mese l’investitore riceve una cedola dello 0,52% (5,20 euro) con Effetto Memoria se Glencore è superiore o uguale al 60% del suo livello iniziale. Qualora la condizione non fosse soddisfatta, non sarà pagata nessuna cedola su tale periodo.
L’Effetto Memoria consente di ricevere le eventuali cedole non ottenute nelle precedenti date di osservazione nel momento in cui, ad un data di constatazione mensile, si verifica la condizione per il pagamento della cedola.

Clausola Mensile di rimborso anticipato(a partire dal 10 gennaio 2019).
Se Glencore è superiore o uguale al suo livello iniziale ad una data di constatazione mensile (a partire dal 10 gennaio 2019), l’investitore viene rimborsato anticipatamente. In questo caso, l’investitore riceverà 1.000 euro più la cedola dello 0,52% (EUR 5,20) e, grazie all’effetto memoria, le eventuali cedole condizionate non ottenute alle precedenti date di osservazione mensile.. Qualora la condizione non sia soddisfatta, il prodotto continua.

Rimborso del capitale a scadenza

Ascadenza, se Glencore è superiore o uguale al 60% del livello iniziale, l’investitore riceve 1.000 euro. In caso contrario, l’investitore registra una perdita significativa di capitale: il rimborso finale sarà inferiore a 600 EUR. In questo caso, l’investitore riceve il valore finale del sottostante (in percentuale rispetto al suo livello iniziale e moltiplicato per 1.000 euro).

In questo scenario il certificate replica perfettamente la performance del peggiore dei tre  sottostanti, questo implica che si potrebbe arrivare alla perdita della totalità del capitale investito.
Prima dell’adesione leggere il prospetto informativo.
Il prospetto e le informazioni chiave (KID) relative al certificate sono reperibili sul sito dell’emittente al seguente indirizzo: clicca qui

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La presente comunicazione  non integra in alcun modo consulenza – nemmeno generica  –  o ricerca in materia di investimenti, non è stata preparata conformemente ai requisiti giuridici volti a promuovere l’indipendenza della ricerca in materia di investimenti e non è soggetta ad alcun divieto che proibisca le negoziazioni prima della diffusione della ricerca in materia di investimenti.

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