STIRAPP – La startup del welfare aziendale

STIRAPP – La startup del welfare aziendale

L’azienda applica la logica della sharing economy al lavo&stiro dei capi con consegna a domicilio. La startup raccoglie capitali per conquistare tutta Italia…

stirapp_logo piccola.jpgTrovarsi i vestiti lavati e stirati non è mai stato così semplice: Stirapp è il primo servizio di stiro e lavo&stiro con consegna a domicilio basato sulla sharing economy.

Con pochi clic sulla app e massimo 48 ore dalla prenotazione è possibile ottenere il lavaggio e/o la stiratura dei propri capi con ritiro e consegna a casa.

L’idea della startup nasce dall’osservazione che single e coppie che lavorano tutto il giorno non sempre hanno tempo o voglia di stirare i propri capi né di portarli e ritirarli in lavanderia.

“Arrivo dal mondo del digitale dove ho lavorato per 20 anni progettando interfacce, con esperienza nel settore degli applicativi, dell’e-commerce e della creazione e gestione di siti web – racconta Paolo Gavazza, CEO della startup – Dopo la diffusione della sharing economy l’intuizione è stata quella di realizzare una piattaforma anche e-commerce che permettesse una condivisione delle capacità nel mercato dello stiro e del lavo&stiro. Il tentativo di Stirapp è quello di mettere in campo un insieme di esperienze, non solo la mia ma anche quella dei nostri consulenti, per rispondere all’esigenza di lavoro presente in questo settore. La piattaforma ha come mission quello di affermarsi sul mercato non solo come semplice strumento di utilizzo, ma come collettore di energie per semplificare i processi di stiro e lavo&stiro”.

Una prima risposta al progetto della startup è arrivata grazie al test di 10 mesi di operatività effettuato a Modena: “Siamo quasi sui 30 mila capi stirati, con un fatturato superiore a €25.000 – afferma Paolo Gavazza – Lo giudico un risultato molto buono a livello di test. Abbiamo tra il 60% e 70% di clienti fidelizzati che ha fatto più di un ordine. Speriamo inoltre di entrare sempre più nella quotidianità dei consumatori, basti pensare che alcuni utenti prenotano ordini tramite Stirapp tutte le settimane”.

Stirapp1108 servizio piccola.jpgL’azienda, ha inoltre chiuso accordi con alcune grandi aziende di Modena e dintorni: i lavoratori di BPER Banca (1200 dipendenti), Lapam (300 dipendenti) e TetraPack (1500 dipendenti) possono consegnare e ricevere i propri capi direttamente in ufficio.
Il servizio nel corso dei mesi è stato esteso alle città di Parma, Sassuolo, Reggio Emilia, Ferrara, Cento, Ravenna e Rimini.

La startup, al fine di sviluppare ulteriormente il progetto con l’obiettivo di raggiungere l’intero mercato italiano ha deciso di lanciare una campagna di equity crowdfunding sul portale CrowdFundMe. La cifra minima è fissata a 80 mila euro, di cui è già stato investito quasi il 50% (oltre 39 mila euro).

“Con i finanziamenti ottenuti – sottolinea il CEO – uno degli obiettivi principali sarà accelerare la nostra diffusione sul mercato e acquisirne quote significative: abbiamo creato una piattaforma che offre dei servizi utili e continuano ad aumentare le richieste da parte di persone che vogliono lavare e stirare da casa. Inoltre potenzieremo l’operatività del prodotto e punteremo sul miglioramento della comunicazione e del marketing: Stirapp deve farsi conoscere. Infine svilupperemo tutte le attività che servono per rassicurare i clienti, come i servizi di ticketing e customer care”.

Le potenzialità di sviluppo sono elevate: il mercato del lavo e stiro B2C in Italia vale circa 2,5 miliardi di euro all’anno (fonte: ISTAT e Dimensionepulito.it).

Rispetto ai concorrenti, la startup adotta un modello differente di business con caratteristiche specifiche:

  • Persone di esperienza che curano il dettaglio: ovvero gli ‘stirapper’, uomini e donne selezionati in base alla loro esperienza e alla possibilità di avere tempo libero per svolgere le mansioni di lavo&stiro (a cui Stirapp fornisce gratuitamente un equipaggiamento professionale)
  • Lavanderie di quartiere, invece di macchine industriali
  • Scalabilità del modello nelle città di ogni dimensione e non solo nei grandi centri

E anche il sistema logistico è improntato alla scalabilità: consegne e ritiri sono effettuati da corrieri appoggiati ad hub locali (diretti o presso lavanderie in convenzione).
L’azienda, infine, è finanziariamente solida grazie a un capitale sociale interamente versato di 130 mila euro e l’aggiudicazione di un bando di finanziamento della Regione Emilia Romagna per 142 mila euro di cui circa 100 mila a fondo perduto.

Impatto sociale stirapp-descrizione-1280x435 piccola.jpg

Non è da dimenticare che, grazie alla logica della sharing economy, il successo di Stirapp può generare un importante impatto sociale su ogni territorio in cui opera, essendo in grado, a regime, di generare fonti di reddito aggiuntive. La stima prevedono un introito di €9.000/anno per almeno 3.000 persone per l’attività di stiro e oltre all’opportunità di aumentare significativamente il giro d’affari per circa 1.000 lavanderie artigianali sul territorio nazionale.

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