Le Borse della Cina invertono la rotta e salgono, scendono oro e metali

Le Borse della Cina invertono la rotta e salgono, scendono oro e metali

Indice Hang Seng di Hong Kong +0,5%. Indice CSI 300 dei listini di Shanghai e Shenzen +0,4%. Il cross dollaro yuan si porta a 6,79, da 6,84 di stanotte.

Le Borse della Cina hanno invertito la rotta e salgono nel finale di seduta.

Indice Hang Seng di Hong Kong +0,5%. Indice CSI 300 dei listini di Shanghai e Shenzen +0,4%.
Il cross dollaro yuan  si porta a 6,79, da 6,84 di stanotte.

Continua la discesa dell’oro e degli altri altri metalli, sia preziosi che industriali, un arretramento che ha ragioni sia finanziarie (rialzo dei tassi negli Stati Uniti ed in altri paesi, come per esempio in India), sia economiche: la Cina sta lentamente rallentando la sua corsa, anche perché il ciclo espansivo è sempre più evoluto, perdono di rilevanza gli investimenti, diventano sempre più importanti i consumi della classe media in via di formazione.

L’oro è in ribasso per il sesto giorno consecutivo a 1.219 dollari l’oncia, da inizio anno perde il 6,5%. Da inizio anno, il calo dell’argento è del 9,7%, quello dell’alluminio del 12% e quello del rame, del 16%.

Situazione invertite per le materie prime dell’energia, da inizio anno il petrolio è in rialzo, nonostante la flessione delle ultime due settimane. Il greggio tipo Brent, stamattina in rialzo dello 0,2% a 72,7 dollari il barile, segna una variazione positiva di quasi il 9%. Ancora più ampia la variazione positiva del WTI: +14% da inizio anno.

Ieri sera Wall Street ha chiuso in calo, per il Dow Jones, in flessione dello 0,5%, è stata la prima seduta negativa dopo cinque positive. Male le banche e le società finanziarie, tutte giù, anche perché Donald Trump si è messo di traverso, sulla via del rialzo dei tassi imboccata dalla Federal Reserve: ieri, in un’intervista, Trump ha detto che l’aumento del costo del denaro non gli piace.

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