BOND – L’obbligazione della World Bank in yuan per cavalcare la crescita cinese

BOND – L’obbligazione della World Bank in yuan per cavalcare la crescita cinese

Bond cinesi, World Bank

La banca centrale della Cina è scesa in campo per fermare la caduta dello yuan, fissando a 6,6180 il livello massimo di yuan/usd a partire dal prossimo ottobre. Pechino non cerca una guerra commerciale anche se l’avanzo commerciale pesa “solo” il 2% del Pil.

La guerra commerciale ha già fatto una vittima: lo yuan. Settimana scorsa la banca centrale della Cina è scesa in campo per fermare la caduta dello moneta cinese, fissando a 6,6180 il massimo sul dollaro, tetto che varrà  a partire dal prossimo ottobre. Negli ultimi due mesi la valuta cinese ha perso il 7,2% sul dollaro e un raffreddarsi delle tensioni fa ben sperare per un rapido recupero.

L’intervento annunciato dalla banca centrale della Cina dovrebbe agire nella direzione di un’ulteriore riduzione della volatilità.

Un modo per catturare il più alto rendimento offerto dalle obbligazioni emesse in valuta mandarina più un eventuale extra rendimento derivante da una possibile rivalutazione dello yuan è quello di investire sulle obbligazioni emesse dalla Banca Mondiale con rating tripla A e denominate in yuan (Renminbi cinese).

La cedola è del 2,5% annuo ed il taglio minimo di circa 1.300 euro (10mila Renminbi). L’obbligazione è stata emessa il 22 luglio 2016 con ISIN è XS1442211923 ed è quotata sull’EuroMOT. La scadenza è il 22 luglio 2021. Oggi quota poco sopra la pari.

La forza di questo titolo di debito, come tutti i bond emessi dalla World Bank, è data da una serie di caratteristiche non comuni al mondo obbligazionario: tripla A, fiscalità agevolata al 12,5%, emissione non soggetta al Bail in e anche la finalità di questa emissione ha un surplus perché finanzia i progetti della banca mondiale per lo sviluppo sostenibile.

Analizziamo ad uno ad uno le singole caratteristiche. Ad oggi nemmeno gli Stati Uniti godono di un rating tripla A da parte sia di S&P che Moody’s. Solo Germania, Svizzera, Canada, Australia, Svezia, Danimarca, Lussemburgo, Norvegia, Paesi Bassi, nel mondo vantano la tripla A ma tutte queste nazioni offrono rendimenti significativamente inferiori a quelli del Bond della World Bank.

Fiscalità agevolata: la tassazione sui rendimenti legate a questo bond è pari al 12,5% pari a quella sul Btp, contro invece il 26% applicata ai bond corporate.

Non soggetto al Bail in significa che l’emittente non è soggetto  alla condivisione del rischio fallimento dell’emittente con il sottoscrittore.

Analizziamo a fondo anche i rischi. Il maggiore è quello legato alla valuta cinese. Data la recente svalutazione dello yuan, e le conseguenti “lamentele” da parte delle principali economie occidentali, le pressioni verso la Banca centrale cinese sono state molte, ed hanno portato ad un intervento per stabilizzare il cambio.

GRAFICO YUAN / EURO
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Crediamo oltre al rendimento e un probabile rimbalzo della valute, questo investimento offra un altro valore aggiunto, ovvero aumenta la diversificazione del portafoglio.  Considerando poi i recenti cambiamenti nella politica della Banca Popolare Cinese, riteniamo il momento interessante per aprire una posizione sulla valuta della seconda economia del pianeta.
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