Il certificate che punta sulla rivoluzione elettrica e rende fino all’8,4% annuo

Il certificate che punta sulla rivoluzione elettrica e rende fino all’8,4% annuo

I sottostanti sono tre leader del settore: Schneider, Eaton, Umicore. Il certificate rende lo 0,7% al mese gode di effetto memoria e barriere distanti il 35% e valide solo alle date di valutazioni…

Il veicolo a guida autonoma, alimentato ad energia elettrica è l’ultima declinazione della madre di tutte le invenzioni, quella della ruota. Circa cent’anni fa l’automobile di massa ha mutato una prima volta i connotati del pianeta, la rivoluzione della mobilità potrebbe essere l’occasione per un nuovo cambiamento epocale.

Individui, governi, aziende e centri di ricerca sono tutti impegnati nell’elettrificazione del mondo, gli effetti si vedranno presto. Secondo la società di consulenza EV Volumes, le auto ibride ed elettriche in circolazione sono destinate ad arrivare a quota cinque milioni alla fine di quest’anno, un numero che vale circa il 3% del parco complessivo. Ma in Norvegia questa quota è già oggi vicina al 30%. Nei prossimi anni il numero dovrebbe crescere rapidamente, anche perché i governi promettono di fornire l’infrastruttura di cui c’è bisogno.  Stati Uniti, Unione Europea e Cina si sono impegnati ad avere il 30% delle strade elettrificate entro il 2030.

Le società dell’automotive sono della partita. La cinese BYD Tang electric cars ha annunciato alla fine del mese scorso che sta per realizzare il più grande impianto di produzione di veicoli elettrici del mondo. Alla fine del 2019, quando gli impianti andranno a regime, l’azienda che ha tra i suoi finanziatori Warren Buffett, sarà in grado di produrre 1,2 milioni di veicoli l’anno. La fabbrica avrà una superficie di 1 milione di metri quadrati, pari a 140 campi da calcio.
“Pensiamo che ci sarà una ulteriore esplosione di attività nell’industria dei veicoli alimentati dalle nuove energie”, ha detto il presidente Wang Chuanfu a margine dell’inaugurazione del cantiere. Le batterie a lunga durata,  saranno decisive per garantire il cambio di paradigma nella mobilità.

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Il risparmiatore italiano interessato al tema “Batterie & Rivoluzione Elettrica” potrebbe prendere in considerazione uno strumento basato su questo tema d’investimento: il Crescendo Rendimento Memory identificato dal codice Isin FREXA0011215 [FREXA0011215.TX].I sottostanti sono la belga Umicore [UMI.BR], l’americana Eaton [ETN.N], la francese Schneider [SCHN.PA]. Tutte e tre, in ambiti diversi, si possono ritenere delle protagoniste del cambiamento di scenario in atto.

Umicore è un produttore di catalizzatori chimici, di materiali utilizzati nelle batterie ricaricabili e delle sostanze impiegato in ambito fotovoltaico. La società quotata alla Borsa di Bruxelles eccelle nel riciclaggio e nella raffinazione del cobalto, alle sue dipendenze ci sono quasi 10.000 persone. Negli ultimi cinque anni il titolo si è triplicato, oggi si aggira intorno a quota 49 euro, corrispondenti ad una capitalizzazione di 12,2 miliardi di euro. Nel triennio in corso, i ricavi dovrebbero salire da 11,94 miliardi (2017) a 15,7 miliardi (2019). L’Ebitda rettificato è atteso nel 2019 a quasi 900 milioni di euro, da 530 milioni del 2017.
Questa settimana, gli analisti di HSBC hanno scritto che Umicore è in questo momento una via per puntare sull’espansione delle batterie per le auto elettriche.

Eaton produce strumentazione ed equipaggiamento per le reti elettriche di nuova generazione, ma anche software per gli accumulatori elettrici. Con sede a Cleveland, Ohio, l’azienda ha 96.000 dipendenti, la capitalizzazione è 32,8 miliardi di dollari. Da inizio anno il titolo perde il 5%, ha guadagnato il 17% nel 2017.
Nel triennio in corso, i ricavi dovrebbero salire da 20,94 miliardi (2017) a 22,1 miliardi (2019). L’Ebitda rettificato è atteso nel 2019 a 4,1 miliardi di euro, da 3,5 miliardi del 2017.

Schneider è un nome storico dell’industria francese, essendo stata fondata addirittura prima della Rivoluzione francese: una delle prime locomotive europee uscì due secoli fa dalle sue officine della periferie di Parigi, dove ancora oggi ha sede l’azienda, 153.000 dipendenti sparsi in tutto il mondo. Oggi Schneider produce apparecchi e sistemi di controllo per le reti elettriche, sensori, valvole, equipaggiamento di varia natura per l’automazione. Il titolo guadagna da inizio anno l’11%, nel 2017 è salito del 31%. La capitalizzazione è 40,8 miliardi di euro.

Nel triennio in corso, i ricavi dovrebbero salire da 24,7 miliardi (2017) a 25,4 miliardi (2019). L’Ebitda rettificato è atteso nel 2019 a 4,8 miliardi di euro, da 4,2 miliardi del 2017. La redditività dovrebbe salire a livelli mai visti negli ultimi 10 anni a 17,7% di Ebitda margin.

Il Certificato è di tipo Basket Worst Of. La  Cedola Condizionata Mensile è dello 0,70% (8,40% di rendimento per anno). Grazie all’effetto memoria si possono ricevere tutte le cedole mensili non distribuite.
Barriera Cedola Condizionata Mensile al 65%. Scadenza massima a 36 mesi e finestre di rimborso anticipato mensile (dal dicembre 2018). Protezione condizionata del Capitale a Scadenza con barriera pari al 65% (in caso contrario, l’investitore subisce una perdita in capitale e il rimborso sarà inferiore a 650 euro.

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