EPRICE: ANALISI FONDAMENTALE

EPRICE: ANALISI FONDAMENTALE

ePRICE è tra i principali operatori in Italia nel campo dell’economia digitale. Originariamente era denominata Banzai e si trattava di una holding controllante una serie di siti di e-commerce e di carattere editoriale. Nel corso del biennio 2015-2016 Banzai ha portato a termine la cessione dell’intera divisione Vertical Content (Banzai Media, che comprendeva PianetaDonna, Giallo Zafferano, Studenti.it e Mypersonaltrainer) e del portale Saldiprivati.com per concentrarsi unicamente sul business del commercio di prodotti tecnologici.

Il gruppo ha archiviato il primo trimestre 2018 con i seguenti risultati.
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Ricavi -14,1% a 39 milioni. La contrazione è da attribuire “in parte alla transizione di alcune categorie di prodotti verso il marketplace”.

Il Gmv (spesa effettiva dei clienti sui siti e-commerce e sul marketplace) è sceso del 9,1%, a 55 milioni.

L’Ebitda adjusted è risultato negativo per 3,4 milioni da -2,4 milioni di un anno prima.

Ebit negativo per 5,5 milioni.

Perdita netta di 4,8 milioni, rispetto ad un rosso di 3,8 milioni di un anno prima.

I risultati sono stati inferiori alle attese, ma Paolo Ainio, presidente de amministratore delegato di ePrice, si è detto fiducioso sul raggiungimento degli obiettivi per fine anno: “Nel corso dei prossimi mesi ci aspettiamo miglioramenti più significativi e il confronto con i trimestri successivi, a partire dal secondo, è destinato a migliorare”.

Prospettive intero 2018

Le linee guida per il 2018 puntano a una crescita del gmv “mid-single-digit” (con vendite in leggero calo su base annua), a un netto miglioramento dell’EBITDA (in accelerazione nel secondo semestre) e a una posizione finanziaria netta positiva.

Il piano aziendale aggiornato per il quinquennio 2018-2023 prevede che gmv e vendite raddoppino per fine piano, con margine EBITDA a medio termine al 5-6% dei ricavi.

Il miglioramento sarà guidato da grandi elettrodomestici e servizi oltre che dalla effettiva implementazione del piano di efficienza del gruppo.

Raccomandazione NEUTRALE, target price 2,50 euro

In base alle nostre stime aggiornate, abbiamo fissato un target price di 2,5 euro, derivato da una valutazione tramite DCF (discount cash flow), con l’applicazione di uno sconto liquidità del 10%. Apprezziamo l’approccio strategico della società, ma riteniamo che – in parte a causa dell’attuale scenario concorrenziale meno favorevole – la società possa bisogno di più tempo di quanto inizialmente indicato per raggiungere i suoi obiettivi di redditività; la visibilità a breve termine rimane relativamente bassa.

Nella tabella i dati storici e previsionali elaborati da Websim/Intermonte

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