I cinque titoli lombardi in evidenza

I cinque titoli lombardi in evidenza

Proponiamo i cinque titoli di società lombarde che riteniamo possano comporrtasi in modo virtuoso.

FIERA MILANO torna nel mercato dei titoli virtuosi. Borsa Italiana ha riattribuito la qualifica di STAR (Segmento Titoli ad Alti Requisiti) alle azioni ordinarie della società. I titoli saranno riammessi, a partire dal 30 aprire 2018, alla negoziazione sul MTA, Mercato Telematico Azionario. La società, nel novembre 2016, aveva richiesto volontariamente l’uscita dallo STAR, per consentire l’attuazione delle misure di amministrazione giudiziaria. Per maggiori informazioni consulta Websimaction

Piazza Affari MilanoCERVED sarebbe, secondo quanto riporta Il Sole24Ore, il servicer per un portafoglio di crediti deteriorati, di circa 1,5 miliardi di euro, che verrà ceduto da un pool di banche popolari. Entro fine luglio dovrebbe avvenire l’emissione dei titoli e la contestuale richiesta delle garanzie statali sulla tranche senior della cartolarizzazione. La capofila dell’operazione è Banca Popolare di Bari (880 milioni di euro dei 1,5 miliardi), da cui Cerved a fine 2017 ha acquisito la piattaforma di gestione crediti. Leggi l’articolo su Websimaction

RETELIT è sempre più contesa. Gianluca Ferrari, il gestore del fondo Shareholder Value (SVM), ha detto al settimanale Milano Finanza che appoggia il consiglio di amministrazione uscente, sostenuto anche dai libici di Bousval: insieme i due soggetti hanno il 24,4% del capitale. Raffaele Mincione, azionista di riferimento di Fiber 4.0, si propone invece di scalzare gli attuali amministratori. Ti interessa approfondire? Leggi Websimaction

UNICREDIT suscita interesse. Barclays ha alzato il giudizio a Overweight da Equal Weight, ritoccando il target price a 19,50 euro da 19 euro. Il titolo ha staccato il dividendo di 0,32 euro per azione (yield 1,78%). Dopo l’ultima trimestrale il consenso raccolto da Bloomberg su Unicredit è migliorato: ora vede 26 raccomandazioni di acquisto su un totale di 31 esperti censiti. Target medio 20,70 euro.

EI TOWERS continuerà a sviluppare il business tlc e radio, che pertanto non sono in vendita. L’amministratore delegato  Barbieri ha aggiunto che il gruppo è interessato alle torri in Portogallo messe in vendita da Altice mentre non sta guardando alle torri francesi, messe sempre  in vendita da Altice. Crediamo che il portafoglio di torri portoghesi (Altice possiede circa 3mila torri in Portogallo) possa rappresentare un’opportunità interessante per il gruppo brianzolo.

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