Express certificate Leonteq – Investire nei 4 big europei delle polizze rende l’8%

Express certificate Leonteq – Investire nei 4 big europei delle polizze rende l’8%

Express certificate Leonteq – L’Express a codice Isin CH0402352584 ha come sottostanti le prime quattro compagnie assicurative europee, la tedesca Allianz, la francese Axa, la svizzera Zurich e l’italiana Generali. Durata cinque anni, protezione a scadenza del 50% e rendimento potenziale dell’8%…

L’Express Certificate a codice Isin CH0402352584 [CH0402352584.TX] permette di investire sulle prime quattro compagnie assicurative europee, la tedesca Allianz, la francese Axa, la svizzera Zurich e l’italiana Generali.

Da inizio anno, nel settore, c’è stata una girandola di acquisizioni e fusioni, soprattutto nell’ambito delle riassicurazioni. Il derivato emesso da Leonteq può rappresentare un approccio prudente a questo settore in fermento.
In marzo, Axa ha messo a segno la sua più grande operazione degli ultimi dieci anni acquistando XL Group, compagnia con sede alle Bermuda, per un valore complessivo pari a 15,3 miliardi di dollari, il 33% in più del prezzo della sera prima.
Da qualche settimana si parla del possibile ingresso del colosso giapponese SoftBank, nel capitale di Swiss Re [SRENH.S], un affare da circa 10 miliardi di dollari.
In gennaio American Internationl Group ha comprato per 5,5 miliardi di dollari Validus, un’altra compagnia ri-assicurativa con sede alle Bermuda.

calamita naturale.pngLe società assicurative stanno banchettando in una congiuntura di mercato flagellata dai bassi tassi d’interesse e dall’impennata dei risarcimenti per le catastrofi naturali, un rischio che tradizionalmente viene preso in carico dai riassicuratori.  Solo nel 2017, i danni provocati da terremoti, uragani ed altri disastri naturali, sono stati di 136 miliardi di dollari. Le compagnie ri-assicurative, non essendo state in grado di alzare i prezzi dei loro servizi di copertura, sono diventate più deboli, in molti casi alla mercé delle ambizioni espansionistiche dei loro clienti.

Il consolidamento di inizio 2018, dovrebbe aver complessivamente rafforzato i soggetti rimasti, ma questi, hanno di fronte una sfida non da poco, quella dell’integrazione delle attività.

La campagna acquisti è stata onerosa, sia in termini di spesa che di multipli impliciti, il rischio di distruggere valore è alto.

Per questa ragione, un investimento cauto sulle quattro grandi compagnie assicurative europee potrebbe essere una scelta opportuna.

Axa per esempio, è stata castigata dal mercato per essersi spinta così in alto nell’offerta per XL Group: il giorno dell’annuncio del deal la compagnia ha perso un decimo della capitalizzazione, il titolo sta sui minimi dell’ultimo anno e mezzo.  Ciononostante, la compagnia francese non ha avuto alcun problema a finanziarsi sui mercati del capitale, riuscendo a raccogliere complessivamente cinque miliardi di euro di risorse. Per il bond da 2 miliardi di euro emesso mercoledì scorso sono arrivate richieste pari a 4,1 miliardi di euro. Il CEO Thomas Buberl, in un’intervista alla stampa svizzera, ha affermato che i livelli di debito, dopo il picco di quest’anno, torneranno su livelli di piena sostenibilità nel 2020.

Gli altri tre sottostanti sono di buona qualità.
Zurich ha mostrato il mese scorso di essere in forte anticipo sugli obiettivi del piano industriale per il 2019: la compagnia guidata da Mario Greco si era impegnata ad arrivare ad un ritorno sul patrimonio del 14%, una soglia che secondo JP Morgan dovrebbe essere superata. L’indicatore di efficienza combined ratio dovrebbe migliorare a 95,3% da 98,2% di fine 2017.

Allianz è stata battuta da Axa nella gara per rilevare XL Group, ma il mancato esborso lascia al colosso di Monaco di Baviera la possibilità di remunerare ancora di più i soci, soprattutto attraverso il riacquisto di azioni. In occasione della presentazione dei dati del 2017, la compagnia ha annunciato un aumento del dividendo che in pochi si aspettavano, soprattutto perché il 2017 è stato un anno terribile per quanto riguarda le catastrofi naturali. Gli analisti ritengono che Allianz sia in grado di perseguire altre opzioni di crescita per linee esterne, senza scontentare i soci.

Generali è entrata nel 2018, l’ultimo anno del piano strategico, con alle spalle risultati di bilancio incoraggianti, soprattutto in termini di solidità patrimoniale. A fine dicembre, l’Economic Solvency Ratio era a 230%, in forte miglioramento da 196% di fine 2016.
Tra le diverse note positive annunciate questo mese, con i dati del bilancio, ci sono i 2,63 miliardi di euro di rimesse alla holding, a fronte di 2,43 miliardi di euro del 2016. Nonostante il tasso di copertura del dividendo sia migliorato, la generazione di cassa netta è salita a 2,23 miliardi di euro, da 1,87 miliardi.

Come funziona l’Express Certificate di Leonteq.

Le cedole condizionali mensili sono da 6,67 euro. Prezzo di acquisto: 987 euro. Scadenza è 14 marzo 2023.

Se il giorno del monitoraggio i sottostanti sono sopra o pari il trigger, il certificato paga la cedola. Se anche solo uno dei sottostanti è sotto, la cedola non è versata, si passa al mese successivo. Grazie all’effetto memoria, tutte le cedole perse, si recuperano in una volta sola quando tutti i sottostanti, il giorno del monitoraggio sono sopra la barriera.

Nell’immagine, le barriere ed i livelli iniziali.
sottostanti assicurativi leonteq.jpg

A partire da settembre 2018, se i 4 sottostanti si trovano sopra la barriera (pari al fixing iniziale fino a marzo 2019), scatta il rimborso anticipato a 1000 euro.  Da aprile 2019, le condizioni per il rimborso mutano leggermente, i sottostanti deve essere pari o sopra il 95% del fixing, a partire da febbraio 2020 si passa al 90% del fixing  (15,92 euro). Ogni 10 mesi, le condizioni per il rimborso migliorano, si scende all’85%, poi all’80%, infine al 75%.

Alla scadenza, se i sottostanti sono sopra alla barriera di protezione del capitale, ovvero se non hanno perso più del 50%, il certificate viene rimborsato a 1000 euro. Se tutti i sottostanti si trovano sopra il livello di trigger, oltre al rimborso a 1000 euro, si incassano tutte le cedole non distribuite. Al contrario, sotto la barriera, si subisce una decurtazione del capitale.
Si possono incassare 400,2 euro di cedole, pari ad un rendimento annuo dell’8%. Ai prezzi di oggi, leggermente sotto la parità, il rendimento è dell’8,4%.

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