CERTIFICATE – Il Bonus Cap su Banco BPM punta al 16% in un anno

CERTIFICATE – Il Bonus Cap su Banco BPM punta al 16% in un anno

Le elezioni italiane hanno messo  al tappeto le quotazioni di alcune banche, depresse dagli slogan elettorali dei vincitori che durante la campagna hanno sparato a zero sulla finanza. Ora la reazione appare esagerata, soprattutto per un gruppo come Banco BPM fortemente radicato a Nord e, più che un ostacolo, dalla forte vittoria della Lega, potrebbe trarre benefici.

Ad aiutare il gruppo sarà anche la linea guida che arriva dal  Parlamento Europeo che, la settimana scorsa  ha approvato con una ampia maggioranza (77%) la relazione inerente il rapporto annuale sull’Unione Bancaria. Pur sostenendo la necessità di ridurre lo stock di sofferenze, il Parlamento ha ribadito la necessità di non imporre alle banche cessioni automatiche delle sofferenze che possano causare pesanti perdite.

Pensiamo che si possa intervenire in modo opportunistico, sfruttando il calo di questi giorni di Banco BPM tramite un certificate che offre una barriera in caso di ulteriori scossoni.

In quest’ottica ci pare interessante il Bonus Cap emesso da Banca Imi con Isin IT0005281966 [IT528196.MI] che oggi passa di mano a 99 euro. Se alla  scadenza (il 7 marzo del prossimo anno), Banca Imi si troverà sopra la barriera fissata a 2,25  euro, il certificate verrà ritirato a 115,1 euro, rendimento del 12,6%.

Bpm oggi tratta a 2,934 euro sopra del 23,3% rispetto alla barriera che, ricordiamo, è di tipo europea, ovvero vale solo a scadenza. Se da oggi alla fine di vita del prodotto Bpm dovesse portarsi sotto la barriera la struttura del certificate rimarrà intatta. Il Bonus verrà comunque staccato se il titolo Banco BPM recupererà e, alla scadenza, si troverà sopra a barriera.

L’evento negativo lo avremmo, invece, se Banco BPM alla  scadenza, dovesse trovarsi sotto il livello di barriera, ad esempio, se le quotazioni fossero appena inferiori a 2,25 euro, il nostro certificate verrebbe ritirato a poco meno di 75 euro, ovvero 100 euro meno la distanza percentuale tra le quotazioni del titolo alla data di valutazione finale e il valore di riferimento iniziale fissato a 3 euro.

Su  18 analisti censiti da Bloomberg prevale l’ottimismo: 12 consigliano di acquistare il titolo e 5 di tenerlo in portafoglio, solo uno restante di venderlo.  Il prezzo obiettivo medio è di 3,76 euro . Da inizio anno il titolo guadagna il 18,2%, Sulle attuali stime del consenso il P/E atteso per quest’anno è fissato a 11,39 volte. Il target price indicato dagli analisti di Bloomberg è superiore, non solo alla barriera ma anche al prezzo iniziale del certificate. Se hanno ragione gli analisti quindi il certificate si avvicinerà in anticipo al cap si 115,1 senza aspettare la scadenza.

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