CERTIFICATE – Il Bonus Cap su Unicredit non teme la volatilità

Pioggia di promozioni su Unicredit dopo la trimestrale. Mediobanca, Goldman Sachs, Jp Morgan e Natixis hanno alzato il  target.

Intanto, i mercati sembrano un posto molto più insicuro rispetto solo a una settimana fa. Abbiamo deciso dunque di analizzare un certificate con buone protezioni, con una barriera molto distante, nonostante questo un rendimento di tutto rispetto.

Il Bonus Cap con Isin DE000HV402W9 [DEHV402W.MI] e sottostante Unicredit passa di mano a 110,5 euro e verrà ritirato a 117 euro se da qui a unicredit.jpgfine anno il sottostante non avrà mai toccato la barriera posta a 10,25 euro ovvero il 41,8% sotto le attuali quotazioni, da qui alla data di valutazione fissata il 20 dicembre. Significa un rendimento pari al 6,3% in poco più di 10 mesi che vale il 7,3% annualizzato.

A differenza di molti altri certificate analizzati in passato questo offre un livello di barriera davvero molto sicuro, soprattutto alla luce di un sottostante solido.

Mediobanca ha ribadito la scorsa settimana la raccomandazione Outperform, alzando il target a 24 euro da 23 euro.
Due big americani hanno promosso il titolo, Goldman Sachs ha rafforzato il Buy portando il target price a 24,50 euro da 23,50 euro. JPMorgan ha confermato  il giudizio Overweight, portando il target a 23 euro da 22 euro.
Il consenso raccolto da Bloomberg vede ora 22 raccomandazioni di acquisto su un totale di 32 esperti censiti. Target medio 20,30 euro.

La banca ha chiuso il quarto trimestre del 2017 con 801 milioni di euro di utile, il risultato rettificato è 708 milioni di euro. Il consensus si aspettava 523 milioni di euro. I ricavi sono saliti del 7,4% anno su anno a 4,8 miliardi di euro.  Margine di interesse stabile e forte incremento delle commissioni. Spese operative in lieve calo rispetto al terzo trimestre. Utile operativo +29,7% a 2,0 miliardi di euro.

Alla fine di dicembre il Common Equity Tier 1 ratio, un indicatore di solidità patrimoniale, era 13,6%, circa il 13% su base proforma, tenuto conto della cessione dei crediti in sofferenza.

“E stato un anno molto positivo che fa ben sperare per il proseguimento di Transform 2019. Tutti gli obiettivi per il 2019 sono stati confermati e siamo sulla strada giusta per rendere UniCredit una banca paneuropea vincente”.

Così il ceo di Unicredit, Jean Pierre Mustier nella nota sui conti 2017 sottolineando che “Transform 2019 è in anticipo rispetto ai tempi previsti”.   L’amministratore delegato si dice inoltre “molto soddisfatto dei risultati finanziari conseguiti nel 2017 che hanno mostrato miglioramenti in tutte le aree, grazie alle dinamiche commerciali sempre più solide in tutto il gruppo, sostenute dal rinnovamento delle reti del commercial banking, soprattutto in Italia”.

Crediamo che le possibilità che Unicredit a scadenza si troverà sopra il livello di barriera siano elevate. Nel caso negativo ricordiamo il funzionamento del certificate, appena toccata la barriera il certificate si muoverà replicando l’andamento del sottostante e alla  scadenza verrà ritirato a 100 euro meno la distanza percentuale dal prezzo iniziale fissato a 15,77 euro e il sottostante. Se ad esempio Unicredit dovesse trovarsi appena sotto alla barriera il certificate verrebbe ritirato appena sotto ai 65 euro.

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