CERTIFICATE – Uno strumento per domare la volatilità, rendimento 12,2%

I su e giù degli ultimi giorni, hanno ricordato a molti, che la Borsa non è uno spazio aereo da affrontare con il pilota automatico: algoritmi, super computer in grado di macinare miliardi di byte di dati, robot e coperture del rischio, non solo non sono in grado di proteggere del tutto dal ribasso, possono essere addirittura pericolosi amplificatori della discesa.

borsecrollo.jpgLa correzione di questa prima parte di febbraio, originatasi nel placido mondo delle obbligazioni, è diventata così esasperata anche perché ci sono centinaia di miliardi di euro investiti in strumenti basati sulla volatilità: quando sale si vende, quando scende si compra. Siccome negli ultimi anni, l’ascesa del mercato azionario è stata tranquilla, le strategie basate sulla discesa della volatilità hanno avuto grande successo, soprattutto in termini di afflusso di masse.

La brusca impennata del VIX ha preso in contropiede tutti quanti hanno scommesso sulla quiete, con danni rovinosi per chi si era fidato della quiete. Il VelocityShares Daily Inverse Vix Short-Term ETN, ha perso lunedì il 14%, mentre il valore dei suoi asset si è quasi dissolto (-80%): l’emittente, Credit Suisse l’ha chiuso. Un’altra banca, la giapponese Nomura, ha preso un provvedimento uguale con uno dei suoi fondi short sulla volatilità.

Le recenti oscillazioni violente delle Borse, avvengono però in un contesto macroeconomico più che florido: pericoli di recessione non se ne vedono in giro, semmai, in questo momento, fa più paura l’inflazione, risvegliatasi del tutto negli Stati Uniti dopo anni di letargo. A questo riguardo, è da segnalare che in gennaio, il salario orario medio è salito del 2,9%, l’incremento più forte degli ultimi 8 anni.
Le paghe salgono perché l’economia tira. Solo qualche settimana fa, il Fondo Monetario ha suonato la fanfara della ripresa, rivendendo al rialzo le stime sulla crescita mondiale.
Anche l’Europa è in fase espansiva, ma nel Vecchio Continente la spinta inflazionistica è più moderata (+1,3% anno su anno il mese scorso). Una delle ragioni è disoccupazione, doppia di quella degli Stati Uniti. Per questa ragione, la Banca Centrale Europea, non ha alcuna urgenza, nella fuoriuscita dalla stagione delle politiche monetarie ultra espansive.

La brusca perdita di quota del mercato azionario, provocata dal balzo del rendimento dei bond, potrebbe essere un malessere di natura benigna, visto che le vendite sulle obbligazioni sono la conseguenza di una corale e sincronizzata accelerazione delle economie di tutto il mondo. Come segnalava ieri Mohamad el Erian sul Financial Times, ex superstar degli investimenti trasformatosi in commentare, la risalita dei tassi è solo una buona notizia: è un movimento sano, non drogato dalle alchimie delle banche centrali.

Per muoversi con tra recessione, inflazione e sopravvalutazione,  il risparmiatore italiano interessato all’investimento in azioni, può scegliere la via prudente di un certificate ad alta protezione e ampia diversificazione. Tra questi c’è il Crescendo Rendimento Memory a codice Isin FREXA0009037 [FREXA00097037.TX].

I sottostanti sono Unicredit [CRDI.MI], Électricité de France [EDF.PA] e Telecom Italia [TLIT.MI]. La barriera copre fino ad un ribasso del 40%. La cedola condizionata mensile di 10,2 euro, porta ad un rendimento del 12,2% l’anno.

Il rischio è ben suddiviso, sia a livello geografico che di settore. C’è una grande banca europea, uscita rafforzata e in salute da una drastica cura. C’è la solidità dell’ex monopolista francese dell’energia. C’è infine un grande operatore della telefonia, primo in Italia e tra i primi in Brasile.

L’emittente è Exane Finance, la garanzia è quella offerta da Exane Derivatives (Moody’s Baa2, S&P BBB+).

Il Crescendo Rendimento Memory è stato emesso il 17 gennaio 2018 a un valore nominale di 1.000 euro, oggi si acquista intorno a 1.001 euro. La durata è di tre anni, con scadenza 18 gennaio 2021, ma c’è la possibilità, a determinate condizioni, del rimborso anticipato.

Il certificate paga ogni mese una cedola di 10,2 euro (l’1,02% del valore nominale) a condizione che alle date di osservazione le quotazioni di Borsa di tutti e tre i sottostanti siano sopra le rispettive barriere.
UNICREDIT

* il livello iniziale è 17,31 euro;
* il prezzo attuale è circa 17,14 euro;
* la barriera, sia per la cedola che per il rimborso, è fissata a 10,386 euro (-39,4% dal prezzo attuale)

ÉLECTRICITÉ DE FRANCE

* il livello iniziale è 10,91 euro;
* il prezzo attuale è circa 10,32 euro;
* la barriera, sia per la cedola che per il rimborso, è fissata a 6,54 euro (-36,7% dal prezzo attuale).

TELECOM ITALIA

* il livello iniziale è 0,724 euro;
* il prezzo attuale è circa 0,698 euro;
* la barriera, sia per la cedola che per il rimborso, è fissata a 0,434 euro (-37,8% dal prezzo attuale).

CEDOLE.


La prima cedola sarà pagata il 5 marzo  prossimo, sulla base dei prezzi rilevati il 19 febbraio.
Le cedole sono condizionate, il che vuole dire che se un mese, tutti e tre i sottostanti non sono sopra le rispettive barriere la cedola non verrà pagata. Tuttavia, grazie all’effetto memoria, tutte le eventuali cedole non pagate nei mesi precedenti saranno riconosciute all’investitore il primo mese successivo in cui si verificherà la condizione per il pagamento.

RIMBORSO A SCADENZA E RENDIMENTO.

Alla scadenza, nel gennaio 2021, l’investitore riceverà 1.000 euro per ogni certificate posseduto, a condizione che alla data di rilevazione del 18 gennaio 2021 tutti e tre i sottostanti siano sopra le rispettive barriere.
In questo caso l’investitore riceverà anche l’ultima cedola e le eventuali cedole non incassate.
Chi compra oggi può puntare a incassare 36 cedole. L’investitore che avrà posseduto il certificate per tutti i 36 mesi chiuderà l’investimento con l’incasso di 367,2 euro di cedole pari a un rendimento cedolare annuo del 12,2%. Se invece anche uno soltanto dei titoli sottostanti sarà sotto la barriera, l’investitore sarà rimborsato con un capitale ridotto. La penalizzazione sarà proporzionale alla performance dell’azione sottostante che ha subito il maggiore ribasso.

RIMBORSO ANTICIPATO.
 
Il certificate prevede anche la possibilità del rimborso anticipato, possibile ogni mese a partire dal sesto mese di vita del prodotto (a partire dalla rilevazione del 17 luglio 2018), se ognuno dei tre sottostanti è maggiore o uguale al Livello Iniziale. Il prodotto è rimborsato e l’investitore riceve 1.000 euro. Qualora si verifichi il rimborso anticipato, non sarà pagata nessuna cedola dopo la data di rimborso anticipato. Se la condizione per il rimborso anticipato non è soddisfatta, il prodotto continua la sua vita.

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