CERTIFICATE – Le due vie del Top Bonus su BANCO BPM

Senza aspettare le sollecitazioni delle autorità di sorveglianza, Banco Bpm [BAMI.MI] si è già messa al lavoro, dopo aver completato con un anno di anticipo il piano di cessione delle sofferenze, ora vuole vendere un’altra cospicua tranche.
In un’ intervista al Corriere della Sera, l’amministratore delegato Giuseppe Castagna, ha svelato un nuovo obiettivo: ridurre il portafoglio di sofferenze entro fine 2019 di almeno 11/12 miliardi di euro (8 miliardi nel piano industriale) attraverso cessioni e lavorazione interna.
Castagna si aspetta anche un forte recupero di redditività nel 2018, con forse la possibilità di pagare un dividendo. Il top manager è convinto che riprenderà il processo di consolidamento: Banco BPM potrebbe ricoprire un ruolo attivo a partire dal 2020.

Da metà dicembre a oggi, in scia a tutto il settore bancario, il titolo ha corso molto, mettendo a segno un guadagno del 24%. E’ lecito a questo punto aspettarsi una fase di assestamento, anche se gli analisti restano ottimisti. Su 17 con una copertura, 10 hanno un giudizio Buy.  Il target price medio è 3,61 euro.

In quest’ottica, si può investire su Banco BPM con un certificate, per esempio quello identificato dal codice Isin DE000HV408Z9 [DEHV408Z.MI]. Il top Bonus doppia barriera passa di mano a 96,65 euro, sotto la pari. Se alla scadenza, fissata il 20 settembre 2019 (tra un anno e otto mesi)  il titolo si troverà sopra 2,946 euro, allora il certificate verrà ritirato a 123 euro. Se si troverà sopra 2,455 euro, ma sotto a 2,9466 euro, allora il certificate verrà ritirato a 106 euro.

Nel primo caso l’investitore guadagnerà 26,5 euro pari a un rendimento annualizzato sopra il 16%, nel secondo caso il rendimento annualizzato è pari al 5,6%.

La barriera di questo prodotto è di tipo europea, questo significa che se durante l’arco di vita del prodotto il sottostante si porta sotto la barriera il certificate non perde il suo bonus- Unica data importate è quella della valutazione finale.

Il caso negativo lo avremo se, a scadenza, Banco Bpm dovesse trovarsi sotto la barriera inferiore, il certificate verrà ritirato alla distanza percentuale tra il valore iniziale del titolo, fissato a 3,274 euro, e il sottostante. Se ad esempio alla data di valutazione finale Banco Bpm fosse a 2,45 euro il certificate verrebbe ritirato a poco meno di 75 euro.

Crediamo che e l’istituto di credito possa agevolmente raggiungere un gross NPE ratio (rapporto tra sofferenze lorde e crediti elargiti) inferiore al 15% (dal 21% attuale) pur mantenendo un Cet1 Ratio (indice di solidità patrimoniale) superiore al 12%.
Ci aspettiamo che con i risultati 2017 Banco Popolare Milano annunci un Cet1 Ratio proforma che tenga conto della validazione dei modelli interni. Queste stime, superiori ai requisiti richiesti dalla Bce,  non tengono conto degli effetti positivi legati a ulteriori cessioni di sofferenze.

Alla luce di queste analisi, riteniamo che sono elevate le chance secondo cui Bpm a scadenza si troverà sopra ai 2,9466 euro e che probabilmente, si potrà cedere il certificate anche prima della scadenza, segnando comunque un buon guadagno.

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