CERTIFICATE –  Il cash collect sulla banca esemplare, rende oltre il 10%

CERTIFICATE – Il cash collect sulla banca esemplare, rende oltre il 10%

C’erano voti altissimi sulla pagella della Sorveglianza della Banca Centrale Europea, arrivata al quartier generale del Banco BPM [BAMI.MI] il 27 dicembre dello scorso anno: una promozione con lode subito apprezzata dagli investitori. Il titolo guadagna da quella data circa il 10%.

Il processo annuale di revisione e valutazione prudenziale ha determinato che la banca nata dalla fusione tra il Banco Popolare e BPM, deve rispettare la soglia minima dell’8,87% a livello di Common Equity Tier 1, molto inferiore dall’11% di CET1 transitorio con il quale si è chiuso il terzo trimestre. Ma tenuto conto delle cessioni, delle riorganizzazioni e delle altre operazioni straordinarie che hanno impegnato nel 2017 il management guidato dall’a.d. Giuseppe Castagna, si arriva ad un proforma di 12,58%.

La Vigilanza ha promosso a pieni voti il programma triennale di riduzione del rischio e smaltimento dei crediti in sofferenza, anche perché l’esaminando, nel corso degli ultimi mesi ha lavorato sodo, riuscendo ad anticipare i risultati previsi a fine 2019.
Con una pagella del genere, non dovrebbe tardare il via libera, da parte del soggetto di sorveglianza, all’adozione dei modelli interni di validazione dei crediti e delle attività, un’autorizzazione che per gli analisti vale circa 70 punti base in più a livello di CET1.

A Piazza Affari, il titolo si è mosso in sintonia con le banche della zona euro, favorito  dal concomitante movimento dei tassi, saliti sulle aspettative di uno stop al Quantitative Easing. Probabile che il mercato non stia scontando fino in fondo quanto di buono è successo nel corso del 2017 al Banco BPM. Il target price medio degli analisti è 3,62 euro, ben sopra il prezzo attuale (2,89 euro).

Per investire in sicurezza su Banco BPM, difesi da una barriera che protegge fino al 24% dal ribasso, c’è da questa settimana il Casch Collect a codice Isin IT0005320582 [IT532058.MI] .

Il rapporto tra rischio e rendimento è tale da renderlo uno strumento apprezzato da chi in questo contesto di mercato, non si fida, fino in fondo, del proseguimento della fase rialzista iniziata due anni fa. Sono sempre di più gli scettici: il 45% dei grandi gestori intervistati da Bank of America Merrill Lynch a inizio d’anno, hanno affermato che le azioni, nelle economia mature, sono sopravvalutate. Per trovare una percentuale così alta, si deve andare indietro di vent’anni.

Inoltre, le banche italiane restano le sorvegliate speciali in Europa, a causa dell’alta esposizione ai crediti in sofferenza. Nonostante i passi in avanti nello smaltimento, in Europa, un ampio schieramento di Paesi  ritiene che il rapporto tra crediti in sofferenza e crediti totali del sistema bancario italiano sia ancora troppo alto. Standard&Poor’s ha avvertito ieri che il fardello degli NPL (sofferenze) impedisce agli istituti di credito italiani di raggiungere livelli decenti di ritorno.

Per tutte queste ragioni, un po’ di prudenza su Banco BPM non guasta. Il Cash Collect di cui parliamo ha una barriera posta a 2,193 euro. I primi due premi, pari a 2,35 euro, sono incondizionati, vengono pagati il 12 aprile ed il 12 luglio di quest’anno.  Gli altri quattro premi, della stessa cifra, vengono erogati se alla data di valutazione se il sottostante è pari o sopra la barriera. Le date sono 12 ottobre 2018, 14 gennaio 2019, 12 aprile 2019. Se alla scadenza, il 12 luglio 2019, Banco BPM è sopra o pari alla barriera, si riceve l’ultimo premio e il valore iniziale del certificate (100 euro).

Nel caso il sottostante sia sotto la barriera si perde il premio, il rimborso è in funzione del prezzo del titolo quotato a Piazza Affari. Oggi il certificate si acquista a 98,7 euro. Se tutti i premi vengono incassati, l’investimento si chiude con un guadagno complessivo di 15,4 euro per ogni certificate, pari ad un rendimento annualizzato del 10,4%.

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