CERTIFICATE – Il voto non ferma l’Italia che va: la scelta di Exane rende il 9,6%

Il 4 marzo, giorno delle elezioni politiche, sarà probabilmente la data più citata nei commenti sul mercato finanziario italiano di questa prima parte dell’anno: c’è il timore di un Parlamento appeso, con tempi lunghissimi nella formazione del nuovo governo.

Gli effetti si sono già visti in dicembre, con l’indice Ftse Mib in calo di oltre il 2%, a fronte del -0,4% del Dax di Francoforte, del -0,6% di Parigi e del -0,7% di Madrid.

Un altro tema caldo di questo inizio d’anno potrebbe essere l’apprezzamento dell’euro su dollaro, rivalutatosi nonostante la traiettoria del rialzo dei tassi negli Stati Uniti sia stata più volte confermata. Il cambio euro dollaro sopra quota 1,20 penalizza generalmente le aziende europee, soprattutto quelle dal profilo più internazionale.
italia.bmpNel corso dei prossimi mesi dovrebbero però continuare ad arrivare conferme della buona intonazione dell’economia italiana, soprattutto dell’industria. I dati macro e le previsioni delle aziende combaciano nel proiettare un primo semestre di crescita vivace. Se il contesto non cambierà di molto, per le società quotate a Piazza Affari il 2018 dovrebbe essere un altro anno di forte aumento degli utili.

Una via prudente per investire sull’azionario Italia, anche a ridosso delle elezioni politiche, potrebbe essere quella indicata dal Crescendo Rendimento Memory identificato dal codice Isin FREXA0007635 [FREXA0007635.TX]. L’emittente è Exane Finance, il garante è Exane Derivates, soggetto che vanta il seguente merito creditizio: Moody’s Baa2, S&P BBB+.

I tre sottostanti garantiscono un buon livello di diversificazione, Luxottica [LUX.MI], Unicredit [CRDI.MI], Eni [ENI.MI]. C’è il leader mondiale dell’occhialeria, una grande banca, la prima società petrolifera italiana. Secondo noi sono tre aziende di qualità, solide e ben attrezzate, in grado di operare con  profitto anche in condizioni di mercato molto meno favorevoli di quelle attuali.

Il Crescendo Rendimento Memory è stato emesso il 26 settembre 2017 a un valore nominale di 1.000 euro, oggi si acquista intorno a 981 euro. La scadenza è settembre 2020, ma c’è la possibilità, a determinate condizioni, del rimborso anticipato. La data di valutazione finale è 11 settembre 2020. Le cedole mensili sono di 8 euro, pari allo 0,8% del valore nominale, pagate a condizione che alle date di osservazione le quotazioni di Borsa di tutti e tre i sottostanti siano sopra le rispettive barriere. Grazie all’effetto memoria, tutte le eventuali cedole non pagate nei mesi precedenti saranno riconosciute all’investitore il primo mese successivo in cui si verificherà la condizione per il pagamento.

Ci sono due barriere. La prima, attiva ogni mese solo nel giorno del fixing della cedola, è posta inizialmente ad un distanza del 35% del Livello Iniziale. La seconda, valida solo alla scadenza, il giorno della valutazione finale, offre una protezione ancora più ampia, è posta ad una distanza del 40% del Livello Iniziale.

LUXOTTICA

* il livello iniziale è 48,95 euro;
* il prezzo attuale è 50,70 euro;
* la barriera per la cedola è fissata a 31,81 euro (-37% circa dal prezzo attuale), la barriera per il rimborso è a 29,37 euro (-42% dal prezzo attuale)

UNICREDIT

* il livello iniziale è 17,60 euro;
* il prezzo attuale è circa 15,57 euro;
* la barriera per la cedola è fissata a 11,44 euro (-27% dal prezzo attuale), la barriera per il rimborso è a 10,56 euro (-32% dal prezzo attuale).

ENI

* il livello iniziale è 13,61 euro;
* il prezzo attuale è circa 13,81 euro;
* la barriera per la cedola è fissata a 8,84 euro (-36% dal prezzo attuale), la barriera per il rimborso è a  8,16 euro. (-41%)

RIMBORSO A SCADENZA E RENDIMENTO.

Alla scadenza l’investitore riceverà 1.000 euro per ogni certificate posseduto, a condizione che alla data di rilevazione dell’11 settembre 2020 tutti e tre i sottostanti siano sopra le rispettive barriere.
In questo caso l’investitore riceverà anche l’ultima cedola e le eventuali cedole non incassate.
Chi compra oggi può puntare a incassare 33 cedole, da 8 euro ciascuna, pari a  un incasso di 264 euro. Aggiungendo i 19 euro di plusvalenza, si arriva ad un guadagno di 283 euro, pari ad un rendimento annuo del 9,6%.

Se invece anche uno soltanto dei titoli sottostanti sarà sotto la barriera, l’investitore sarà rimborsato con un capitale ridotto. La penalizzazione sarà proporzionale alla performance dell’azione sottostante che ha subito il maggiore ribasso.

RIMBORSO ANTICIPATO.

Il certificate FREXA0007635  prevede anche la possibilità del rimborso anticipato, possibile ogni mese a partire dal sesto mese di vita del prodotto (a partire dalla rilevazione del 12 marzo 2018), se ognuno dei tre sottostanti è maggiore o uguale al Livello Iniziale. Il prodotto è rimborsato e l’investitore riceve 1.000 euro. Qualora si verifichi il rimborso anticipato, non sarà pagata nessuna cedola dopo la data di rimborso anticipato. Se la condizione per il rimborso anticipato non è soddisfatta, il prodotto continua la sua vita.

Il sottostante più vicino alla barriera, Unicredit, è quello su cui la nostra raccomandazione d’acquisto è più convinta, un’attenta analisi dei fondamentali rivela che la banca è attrezzata per adeguarsi alle richieste in arrivo dalle autorità di sorveglianza. Gli effetti negativi derivanti dall’adozione della nuove norme contabili a partire dall’anno prossimo, saranno compensati dal previsto aumento della redditività. A partire dal 2020, gli investimenti nella rete informatica la renderanno ancora più forte. Il nostro target price è 20,5 euro.

Anche su Eni abbiamo una raccomandazione d’acquisto, il target price è 16,5 euro. Ci aspettiamo novità positive importanti dall’aggiornamento del piano industriale previsto nella prima parte del 2018. L’aumento del prezzo del petrolio, salito sui massimi degli ultimi due anni, fa lievitare gli utili della società.

La nostra raccomandazione su Luxottica è Neutrale, con target price a 52 euro. Non pensiamo ci siano ampi spazi di apprezzamento per il titolo perché le valutazioni sono già molto alte, ma siamo ugualmente convinti dell’eccellenza di questa azienda, da anni una delle meglio gestite in tutta Europa. Non vediamo intoppi sulla via della fusione con Essilor: l’operazione è stata approvata dalle autorità di vigilanza sulla concorrenza in Canada, Australia, Colombia, India, Giappone, Marocco, New Zealand , Russia, Sud Africa, Sud Corea e Taiwan. Secondo indiscrezioni del mese scorso, anche l’Unione Europea si prepara a dire sì. Luxottica e Essilor attendono il responso di USA, Brasile e Cina.

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