CERTIFICATE – Il Cash Collect per i tempi duri, punta ad una resa sopra il 20%

Il tempo della pulizia dei bilanci delle banche della zona euro è arrivato. Lo prescrive la BCE, nel bollettino semestrale pubblicato questa settimana, lo ribadisce oggi Danièle Nouy nella pagine dei commenti del Financial Times: “I tempi sono maturi”, scrive la presidente della Vigilanza europea,

Anche se la politica, soprattutto quella italiana, sta provando in tutti i modi ad indebolire l’azione delle autorità di sorveglianza, non è pensabile che le richieste possano essere ignorate del tutto, anche perché a sostenerle c’è la Germania.

I tempi maturi della  Vigilanza anticipano l’arrivo di tempi duri per le banche italiane, soprattutto per quelle con i magazzini pieni di crediti in sofferenza.  Grazie all’ultima tornata di ricapitalizzazioni, la pulizia non dovrebbe provocare traumi, ma nel corso del prossimo anno, proprio a causa dei lavori di bonifica in corso, per alcune banche non sarà facile generare utili.

Banco BPM [BAMI.MI], il gruppo nato dalla fusione di Banca Popolare Milano e Banco Popolare,  è una di queste, con circa un quinto dei crediti, in qualche modo deteriorati. Questa sproporzione, preoccupante nota da tempo, è una delle ragioni della drastica perdita di capitalizzazione avvenuta negli ultimi due anni: oggi l’aggregato vale un quarto di quel che valevano, insieme, le due società poi fuse.
Gli analisti sono complessivamente fiduciosi sulla possibilità di portare a termine la bonifica totale senza altri aumenti di capitale, infatti il target price medio è 3,72 euro, rispetto ad un prezzo di mercato di circa 2,90 euro. 11 analisti su 18 consigliano di comprare il titolo e sei di tenerlo in portafoglio. Non mancano i pessimisti, come Eoin Mullany di Berenberg, da oltre un anno con un target price  inferiore ai prezzi di Borsa.

Se invece il piano della banca dovesse essere portato a termine, se la redditività, ora depressa, dovesse risalire, se l’economia italiana crescerà ancora bene nel 2018 ed il 2019, un forte apprezzamento del titolo, sarebbe molto probabile.
Per chi si aspetta questo scenario, il titolo è una buona occasione d’investimento, chi invece nutre qualche perplessità, può proteggersi con il Cash Collect Certificate a codice Isin IT0005282352  [IT528235.MI]. Agli attuali, prezzi, lo strumento emesso da Banca Imi potrebbe generare un ritorno del 17,2% in tempi brevi, circa 10 mesi.

Caratteristiche
Valore di riferimento iniziale 3,29 euro
Barriera 2,467 euro, distante il 13% circa.
Scadenza 14 settembre 2018
Premio mensile 0,68 euro
Prezzo attuale 92,6 euro

Il Cash collect emesso nel settembre di quest’anno, paga prima di Natale un importo incondizionato di 0,68 euro. In gennaio paga un altro importo di pari cifra, purché il giorno di valutazione, il nove gennaio, il sottostante sia pari o sopra la barriera. Si punta ad incassare nove cedole, ovvero 6,12 euro. Alla scadenza, il 12 settembre, se Banco BPM è sopra o pari alla barriera, il certificate viene rimborsato a 100 euro, più l’ultima cedola. Al guadagno cedolare è da aggiungere la plusvalenza sul capitale, pari a 9,55 euro ai prezzi di oggi. Se tutto va per il verso giusto, l’investimento si chiude con un guadagno del 17,2%, il rendimento annualizzato è 20,6%.

Al contrario, se alla scadenza il sottostante è sotto la barriera, il rimborso è in funzione del prezzo, a 2,40 euro si ricevono 72,9 euro.
E’ la terza volta, dalla fine dell’estate, che segnaliamo la possibilità di investire, attraverso un certificate di Banca Imi, su Banco BPM. Nei precedenti interventi abbiamo presentato due Bonus Cap, ovvero, due strumenti che pagano tutto insieme, alla scadenza, il premio, il Cash collect  IT0005282352  invece eroga piano piano il suo bonus. In più, visti i prezzi di acquisto di oggi, c’è la ricca plusvalenza.

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