CERTIFICATE – L’Europa è una forza, Exane la usa per dare rendimento

L’euroboom è sempre più spettacolare.  Nel report di fine anno, l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) ha segnalato che l’Eurozona sta accelerando, quest’anno la crescita del Pil sarà del 2,4%, +2,1% l’anno prossimo. A settembre la stima era +2,1% per il 2017 e +1,9% per il 2018.

Grazie alla crescita più forte dell’ultimo decennio, l’Europa batterà quest’anno tutte le economia mature. L’aiuto della Banca Centrale Europea, risolutivo nella prima fase della ripartenza, non sembra più così rilevante. Gli ordini all’industria sono saliti in novembre sui massimi da inizio millennio, l’indice PMI sulle aspettative dei direttori degli acquisti delle aziende dei servizi e della manifattura, anticipa un ingresso nel 2018 a tutto vapore.

Borse.europee.jpgSe i consumatori e le aziende tornano ad avere fiducia, è anche perché il denaro è tornato a circolare. In ottobre, secondo quanto riportato stamattina dalla Banca Centrale Europea, i prestiti delle banche alle aziende non finanziarie sono saliti del 2,9% anno su anno, un incremento pari a 28 miliardi di euro a 4351 miliardi di euro: per trovare una crescita mensile così forte bisogna tornare indietro di dieci anni.

L’Europa potrebbe essere l’area geografica a dare agli investitori le maggiori soddisfazioni nel medio periodo: perché le prospettive economiche sono buone, il rischio politico è accettabile, le valutazioni sono interessanti.
Da inizio anno l’indice S&P500 guadagna il 16%, l’indice Stoxx 600 che include le 600 maggiori società dell’Europa, compresi i paesi extra euro, sale invece del 7%. Il primo tratta ad un PE di 18 ed il secondo di 15:  la differenza di valutazione non è mai stata così ampia negli ultimi otto anni.
L’allargamento del gap valutativo ha spinto due giorni fa Morgan Stanley ad alzare a Overweight la raccomandazione sull’azionariato europeo. Stamattina Credit Suisse consiglia di collare sull’Europa la parte più ampia del portafoglio degli investimenti in vista del 2008.

L’investitore che vuole coniugare prudenza ed europeismo, trova un’opportunità interessante nel Crescendo Rendimento Memory a codice Isin FREXA0007221 [FREXA0007221.TX].  I sottostanti sono  Enel, Intesa Sanpaolo Credit Agricole, due grandi banche e una utility, tre grandi nomi dell’economia europea.
L’emittente è Exane Finance, la garanzia è quella offerta da Exane Derivatives (Moody’s Baa2, S&P BBB+).

Il certificate protegge fino ad un ribasso del 40%.

Il Crescendo Rendimento Memory è stato emesso il 22 agosto a un valore nominale di 1.000 euro, oggi si acquista intorno a 972 euro. La durata è di tre anni, con scadenza agosto 2020, ma c’è la possibilità, a determinate condizioni, del rimborso anticipato.

Il certificate paga ogni mese una cedola di 8,5 euro (lo 0,85% del valore nominale) a condizione che alle date di osservazione le quotazioni di Borsa di tutti e tre i sottostanti siano sopra le rispettive barriere.

ENEL

* il livello iniziale è 4,988 euro; -37%
* il prezzo attuale è 5,39 euro;
* la barriera, sia per la cedola che per il rimborso, è fissata a 2,993 euro (-44% circa dal prezzo attuale)

INTESA SAN PAOLO

* il livello iniziale è 2,89 euro;
* il prezzo attuale è circa 2,77 euro;
* la barriera, sia per la cedola che per il rimborso, è fissata a 1,737 euro (-37,3% dal prezzo attuale).

CREDIT AGRICOLE
-34,5%
* il livello iniziale è 15,30 euro;
* il prezzo attuale è circa 14,03 euro;
* la barriera, sia per la cedola che per il rimborso, è fissata a 9,185 euro (-34,5% dal prezzo attuale).

CEDOLE.

La prossima cedola sarà pagata il 21 dicembre, sulla base dei prezzi rilevati il 7 dicembre. La successiva cedola sarà il 22 gennaio, sulla base dei prezzi rilevati l’8 gennaio.
Le cedole sono condizionate, il che vuole dire che se un mese, almeno uno dei tre sottostanti non sia sopra le rispettive barriere la cedola non verrà pagata. Tuttavia, grazie all’effetto memoria, tutte le eventuali cedole non pagate nei mesi precedenti saranno riconosciute all’investitore il primo mese successivo in cui si verificherà la condizione per il pagamento.

RIMBORSO A SCADENZA E RENDIMENTO.

Alla scadenza, nell’agosto 2020, l’investitore riceverà 1.000 euro per ogni certificate posseduto, a condizione che alla data di rilevazione del 7 agosto 2020 tutti e tre i sottostanti siano sopra le rispettive barriere.
In questo caso l’investitore riceverà anche l’ultima cedola e le eventuali cedole non incassate.
Chi compra oggi può puntare a incassare 33 cedole, da 8,5 euro ciascuna, pari a  un incasso di 280,5 euro. Aggiungendo i 28 euro di plusvalenza, si arriva ad un guadagno di 308,5 euro, pari ad un rendimento annuo del 10,5%.

Se invece anche uno soltanto dei titoli sottostanti sarà sotto la barriera, l’investitore sarà rimborsato con un capitale ridotto. La penalizzazione sarà proporzionale alla performance dell’azione sottostante che ha subito il maggiore ribasso.

RIMBORSO ANTICIPATO.

Il certificate FREXA0007221  prevede anche la possibilità del rimborso anticipato, possibile ogni mese a partire dal sesto mese di vita del prodotto (a partire dalla rilevazione del 7 febbraio 2018), se ognuno dei tre sottostanti è maggiore o uguale al Livello Iniziale. Il prodotto è rimborsato e l’investitore riceve 1.000 euro. Qualora si verifichi il rimborso anticipato, non sarà pagata nessuna cedola dopo la data di rimborso anticipato. Se la condizione per il rimborso anticipato non è soddisfatta, il prodotto continua la sua vita.

Vai alla scheda del certificate

Guarda il video

www.websim.it

Print Friendly, PDF & Email